James A. Michener.
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Hawaii.
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Parte 2.
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Titolo originale: HAWAII.
Traduzione di: MARIA GALLONE.
1960. Rizzoli Editore, Milano.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Indice di questa parte.
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DALLA FATTORIA DELL'AMAREZZA. (dal Capitolo 1 al Capitolo 10) 
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Fine indice.
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DALLA FATTORIA DELL'AMAREZZA.
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Capitolo 1.
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Mille anni dopo che gli uomini di Bora Bora avevano portato a termine il loro lungo viaggio a nord, un giovane
magro, dalla faccia giallognola e dai capelli biondicci, lasci una fattoria malandata dei pressi di Marlboro, un villaggio del Massachusetts orientale, per iscriversi all'universit di Yale nel Connecticut. Questo fatto era reso pi misterioso da due motivi: a guardare la fattoria nessuno avrebbe potuto immaginare che i suoi proprietari fossero in condizioni di mandare all'universit uno qualsiasi dei loro dieci figli; e anche ammesso che avessero deciso di sobbarcarsi a un cos grave sacrificio, dovevano avere fortissime ragioni personali per far studiare il figlio non gi ad Harvard, distante appena venticinque miglia, bens a Yale, oltre cento miglia pi a sud.
Gideon Hale, un allampanato quarantaduenne che dimostrava vent'anni di pi di quanti ne avesse, sarebbe stato in grado di chiarire entrambi questi interrogativi: Il nostro pastore  stato in visita ad Harvard e garantisce che quel luogo  divenuto un ricetto di unitari, di deisti e di atei. Nessun figlio mio metter mai piede in un simile covo di iniquit. In tal modo il diciassettenne Abner fu spedito a Yale, che era rimasto un porto sicuro per gli austeri seguaci di Giovanni Calvino, cio i congregazionalisti della Nuova Inghilterra.
In quanto al denaro necessario, l'allampanato Gideon spiegava: Noi siamo cristiani praticanti che aderiscono alla parola di Calvino cos come essa viene predicata da Theodore Beza di Ginevra e da Jonathan Edwards di Boston. Non ci curiamo di dipingere i nostri granai per mondani sfoggi di ricchezza, e tanto meno di dipingere le nostre figlie per porne in sfacciato risalto le attrattive. Noi il denaro lo mettiamo da parte, dedicando ogni sforzo a migliorare il nostro intelletto e a salvare le nostre anime. Quando mio figlio Abner uscir da Yale laureato ministro di Dio, Gli render gloria predicando lo stesso messaggio e dando lo stesso esempio. Come ha fatto per andarsene da questa fattoria alla facolt teologica? Ebbene, ci  stato possibile perch la nostra famiglia pratica la frugalit ed evita le pompe del mondo.
Durante il suo terzo anno a Yale, Abner, pi che mai emaciato giacch i genitori non gli passavano neppure il denaro necessario per sfamarsi, speriment una illuminazione spirituale destinata a mutare tutta la sua esistenza, spingendolo a imprese che mai avrebbe preveduto e ad assumere impegni inderogabili. Non si trattava di ci che nei primi anni del secolo decimonono si soleva chiamare una "conversione, poich Abner era gi passato per quella prova all'et di undici anni, mentre sul far della sera si avviava dai campi paterni al capanno della mungitura. Era una ventosa sera d'inverno, e camminando tra le stoppie fruscianti, col fiato che si addensava al contatto dell'aria, aveva inteso una voce gridargli distintamente: Abner Hale, sei salvo?. Abner sapeva di non esserlo, ma quando rispose: No, la voce seguit a ripetere la domanda, finch una gran luce emp il prato e un tremito convulso s'impadron di lui, costringendolo a fermarsi in preda a un rapimento estatico, nel quale rimase sino al momento in cui non sopraggiunse suo padre a cercarlo. Il ragazzo allora proruppe in lacrime disperate, singhiozzando: Padre, che cosa debbo fare per salvarmi?. A Marlboro la sua conversione era ritenuta un piccolo miracolo, e da quel giorno il pio genitore aveva sudato, faticato, lesinato per mandare a studiar teologia il figlio predestinato.
Ci che lo smunto Abner doveva sperimentare a Yale era ben diverso da una conversione; fu un'illuminazione spirituale su un punto specifico, ed essa gli giunse attraverso il mezzo pi impensato. Un gruppo di condiscepoli dediti alle cose del mondo, tra i quali anche il suo compagno di stanza, il giovane studente di medicina John Whipple, che una volta aveva persino osato bere e fumare, entrarono una sera nella sua stanza mentre stava scrivendo una lunga relazione sulla Disciplina ecclesiastica della citt di Ginevra secondo i precetti predicati da Theodore Beza.
Vieni a sentire Keoki Kanakoa!, gli gridarono chiassosamente i compagni.
Sto lavorando, rispose Abner, risoluto a non lasciarsi tentare. Nella stesura del suo scritto era arrivato al punto in cui Beza aveva incominciato a introdurre gli insegnamenti di Calvino nella vita pubblica di Ginevra, e il modo in cui ci era avvenuto affascinava talmente il giovane studente di teologia da fargli scrivere con fervore: Beza si trovava continuamente di fronte al problema che s'impone a tutti i governanti: "Governo per il bene dell'uomo o per la gloria di Dio?. Per Beza era facile rispondere a tale domanda, e anche se a Ginevra si produssero inevitabilmente alcune intolleranze che il mondo ha condannate, lo stesso avviene per il regno di Dio in terra, e per una volta almeno nella lunga storia della civilt una citt intiera visse secondo i precetti del nostro Padre divino.
S'intese bussare energicamente alla porta, e John Whipple, un pezzo di ragazzo grande e grosso, cacci dentro la testa gridando: Ti abbiamo tenuto un posto, Abner. A quanto sembra, tutti sono curiosissimi di ascoltare Keoki Kanakoa.
Sto lavorando, ripet Abner, e richiuso nuovamente l'uscio ritorn alla propria lampada, alla cui luce ambrata riprese a scrivere coscienziosamente: Il regno di Dio in terra non  facile da raggiungere, poich non basta il solo studio della Bibbia a illuminare la via grazie alla quale un governo pu pervenire alla santit, che ovviamente, se cos fosse, migliaia di governi oggi scomparsi e che pure ai tempi loro si attennero alla Bibbia, avrebbero scoperto il sentiero divino. Sappiamo che hanno fallito, e hanno fallito perch mancavano di un uomo saggio che indicasse loro...
Prese a mordicchiare la cannuccia ripensando alla lunga, aspra battaglia sostenuta dal genitore coi padri coscritti di Marlboro. Gideon Hale sapeva quale fosse la legge del Signore, ma i pezzi grossi di Marlboro erano gente ostinata. Perci n Abner n suo padre si erano stupiti allorch la figlia d'uno di quegli omacci s'era accorta di aspettare un bambino pur non essendo sposata, bench Abner non fosse ancora riuscito a capire in che cosa consistesse tale peccato.
Abner!, grid dal corridoio una voce stentorea. Ti ordino d'andar ad ascoltare la conferenza di Keoki Kanakoa. Un attimo dopo, la porta si spalancava lasciando entrare un professore di bassa statura, tozzo, col panciotto troppo stretto e una palandrana incredibilmente sudicia, Per il bene della tua anima devi ascoltare il messaggio di questo giovane cristiano tanto fuor del comune. Senza tante cerimonie il professore si diresse alla scrivania e, spenta la luce, trascin il riluttante alunno alla conferenza missionaria.
Abner trov il posto che l'aitante John Whipple gli aveva riservato e i due giovani tanto dissimili attesero che le sedie disposte sulla pedana fossero tutte occupate. Alle sette e mezzo il rettore Jeremiah Day, esteriormente calmo ma intimamente raggiante di fuoco spirituale, condusse a una sedia isolata dalle altre un giovane gigante bronzeo, dai denti candidi e dai capelli neri, chiuso in un abito che gli tirava da tutte le parti. Ho l'onore di presentare agli studenti dell'universit di Yale, annunci, una delle voci pi autorevoli del mondo d'oggi. Quando parla Keoki
Kanakoa, figlio d'un maggiorente di Owhyhee, parla in lui la coscienza del mondo, e per voi giovani che gi vi siete impegnati a esercitare il ministero di Cristo, la voce di Keoki Kanakoa recher un messaggio tutto particolare.
A questo punto il giovane gigante i misurava circa due metri e pesava pi di centoventi chili si alz, fece dono al pubblico
di un sorriso sfolgorante, quindi levando le mani in gesto sacerdotale incominci: Possa il Signore benedire ci che sto per dirvi. Possa Egli aprire tutti i vostri cuori alle mie parole.
Conosce l'inglese meglio di me, bisbigli John Whipple; ma Abner non sorrise neppure, impaziente com'era di tornar ai suoi libri. Proprio mentre stava per arrivare felicemente alla conclusione del saggio su Theodore Beza lo avevano costretto, quasi a forza, ad ascoltare le chiacchiere d'un selvaggio di Owhyhee!...
Ma il bruno gigante aveva appena pronunciato poche parole che non solo Abner Hale, ma tutti gli altri presenti nell'aula magna gi lo ascoltavano rapiti. Il simpatico selvaggio aveva incominciato a descrivere, infatti, in qual modo fosse fuggito da una patria adoratrice di idoli, dedita alla poligamia, all'immoralit, alla pi grossolana e barbara bestialit, per cercare il verbo di Ges Cristo. Narr quindi come, dopo esser sbarcato a Boston da una baleniera, avesse tentato di farsi ammettere ad Harvard, dove per gli avevano riso in faccia. Direttosi allora all'universit di Yale, aveva incontrato strada facendo il rettore Day, al quale aveva detto: Sono venuto a cercare Ges; al che il capo di Yale aveva risposto: Se non riuscirai a trovarlo qui, questa universit dovrebbe sprofondare.
Keoki Kanakoa parl per due ore. A volte la sua voce, allorch descriveva le tenebre malvage che aduggiavano le sue beneamate isole di Owhyhee, si abbassava a un sussurro appena percettibile, per levarsi di nuovo come un mare in tempesta quando spiegava ai giovani di Yale che cosa avrebbero potuto fare per Cristo qualora avessero osato spingersi sino a Owhyhee per diffondervi la parola di Dio. Ci per che aveva conquistato gi altre volte i pubblici di tutta la Nuova Inghilterra e che ora letteralmente trascinava i giovani di Yale, rendendoli dimentichi del tempo, era l'appassionato quadro schizzato da Keoki: l'esistenza a Owhyhee senza Cristo.
Quand'ero ragazzo, attacc a un certo punto con voce sommessa, nell'inglese raffinato di cui s'era impadronito frequentando numerose scuole parrocchiali, adoravamo di tremendi, come Ku, il dio delle battaglie. Ku esigeva innumerevoli sacrifici umani: ebbene, come agivano i sacerdoti per procurarsi le vittime
necessarie? Prima del giorno sacro mio padre, che  governatore di Maui, avvertiva i suoi assistenti: "Abbiamo bisogno di un uomo. Prima di una battaglia annunciava: "Abbiamo bisogno di otto uomini, e i suoi assistenti subito si riunivano dicendo: "Prendiamo Kakai. Siamo in lite con lui, oppure: "Questo sarebbe il momento buono per liberarci del tale e prendere le sue terre. Nottetempo due congiurati si avvicinavano di spalle alla vittima ignara, mentre un terzo le andava incontro con piglio sicuro esclamando: "Salve, Kakai, com' andata la festa?. E prima che il poveretto avesse il tempo di rispondere....
A questo punto i precettori missionari avevano insegnato al gigantesco Keoki a fare una pausa drammatica, quindi a proseguire tenendo alta fra le mani enormi una corda di fibra di cocco:
Mentre l'agente di mio padre sorrideva alla vittima, un sicario gli piombava addosso immobilizzandogli le braccia, l'altro gli faceva passare questa corda intorno al collo... cos.
Lentamente torceva le mani, legava la corda in un nodo strettissimo poi, emettendo un suono gorgogliante che faceva rabbrividire, lasciava ricadere pesantemente sul petto la testa da titano. Dopo una seconda pausa durante la quale il suo corpo smisurato sembrava voler erompere dal vestito di foggia americana, rialzava lentamente la testa rivelando un volto velato di mestizia. Noi non conosciamo Ges, mormorava a voce bassissima, come se parlasse da un sepolcreto.
Si lanciava quindi nella perorazione finale con accenti martellanti, con lacrime che schizzavano e rimbalzavano come gocce di pioggia, rivelando palesemente nel tremore del corpo tutti i terrori dei suoi anni infantili.
Giovani di Dio!, gridava, nelle isole di mio padre, ogni sera anime immortali vanno al fuoco eterno per colpa vostra! Vostro  il biasimo, perch voi non avete portato alle mie isole la parola di Ges Cristo. Ebbene, noi abbiamo fame di questa parola; abbiamo sete di questa parola; vi aneliamo sino a morirne. Per quanto tempo ancora avrete l'ardire, nella vostra indifferenza, di privarci di questa parola? Non c' nessuno qui, stasera, che s'alzi e mi dica: "Keoki Kanakoa, verr con te a Owhyhee e salver tremila anime per Ges Cristo?.
Il gigante tacque. Con dolore profondo, sincero, la sua voce si ruppe. Il rettore Day gli vers un bicchier d'acqua, ma egli l'allontan con un cenno, implorando tra singhiozzi che spezzavano il cuore: Nessuno verr con me a salvare le anime del mio popolo?. Infine sedette esausto, tremante, come un uomo che la rivelazione della parola di Dio abbia annientato, e dopo
pochi minuti il rettore Day lo condusse amorevolmente via con s.
L'effetto prodotto dall'appello di Keoki Kanakoa sui compagni del corso di teologia di Hale e sullo studente di medicina Whipple fu folgorante. I giovani lasciarono l'aula magna in silenzioso turbamento, riflettendo sulla miseria morale e spirituale degli isolani delle Owhyhee. Ritornati nelle rispettive stanze si coricarono senza neppur accendere la luce, oppressi dall'accusa d'indifferenza lanciata da Keoki. Alla fine quel tremendo senso di colpa provoc in Abner un fiotto di lacrime (era cresciuto in un secolo facile al pianto).
Dopo un attimo di attesa John gli domand: Che cos'hai, Abner?.
Non riesco a dormire pensando a quelle povere anime destinate al fuoco eterno, replic il giovane contadino, e dal modo in cui s'era espresso si capiva benissimo che vedeva fisicamente, se cos si pu dire, ognuna di quelle anime precipitare nelle bolge infernali.
Whipple osserv: Nemmeno io riesco a togliermi dalle orecchie le sue ultime parole: "Chi verr con me a Owhyhee?.
Abner Hale non rispose.
La mezzanotte era trascorsa da parecchio; Abner singhiozzava ancora a tratti, quando il giovane, medico, quasi avesse preso una decisione improvvisa, si alz e, accesa la lampada, incominci a vestirsi. A tutta prima Hale finse di non accorgersene, ma alla fine non ne pot pi: balzando fuor del letto domand afferrando Whipple per un braccio:
Dove vai, John?.
A Owhyhee, rispose con impeto il baldo giovane. Non posso restarmene qui a sprecare l'esistenza, sordo all'appello disperato di quella povera gente.
Ma dove vai adesso, intendo?, insistette Hale.
Dal rettore. Vado a offrirmi a Cristo.
Vi fu un attimo di esitazione durante il quale il futuro medico, vestito di tutto punto, e il futuro pastore, in camicia da notte, si studiarono vicendevolmente, in un profondo silenzio. Questo fu rotto per primo da Abner, che domand: Ti dispiace pregare con me?.
Volentieri, rispose Whipple inginocchiandosi accanto al proprio letto.
Mettendosi a sua volta in ginocchio, il giovane Hale cos preg: Padre onnipotente, stasera abbiamo udito il tuo appello. Dalle stellate vastit celesti la tua voce  giunta a noi; ci  giunta attraversando il profondo senza fine dove anime umane imputridiscono nel male. Per quanto noi siamo indegni di servirti, ci vuoi accettare come tuoi servi?. Seguit cos per vari minuti, invocando un dio remoto, ma di carne ed ossa e con sembianze umane, vendicativo e al tempo stesso misericordioso. Se in quel momento gli avessero chiesto di descrivere l'essere al quale si rivolgeva, il giovane teologo avrebbe sicuramente risposto:  alto, piuttosto magro, con capelli neri e occhi penetranti.  molto severo, tien conto di ogni trasgressione, esige che tutti gli esseri umani seguano i suoi precetti.  un padre inflessibile, ma giusto e disposto a perdonare. Con gli stessi termini avrebbe descritto anche Gideon Hale. Se qualcuno gli avesse domandato: "Questo padre sorride, talvolta?, la domanda avrebbe stupito il giovane Abner: non se l'era mai posta; per dopo attenta riflessione avrebbe replicato:  compassionevole, ma non sorride mai.
Quando Abner ebbe finito di pregare, John Whipple gli chiese: Vieni con me?.
S, ma non sarebbe meglio aspettare domani a parlar col rettore?.
"Spargetevi per tutta la terra e predicate il Vangelo a tutte le creature, cit il giovane medico; e Hale, riconoscendo la giustezza della citazione, si vest.
Allorch bussarono all'uscio del rettore erano le quattro e mezzo. Day, senza mostrare stupore, li fece entrare nel suo studio personale, dove li raggiunse poco dopo in cappotto e sciarpa per nascondere la camicia da notte. Suppongo che il Signore vi abbia parlato, incominci col dolcezza, sedendo.
Siamo venuti a offrirci per Owhyhee, spieg John Whipple.
Avete considerato la gravit del passo che state per compiere?.
Abbiamo sovente discusso sul modo migliore di spendere la nostra vita al servizio di Dio, incominci Abner, ma fu colto da una crisi di pianto che gli arross il volto pallido e gli fece colare il naso. Il rettore gli prest il proprio fazzoletto.
Gi da tempo avevamo deciso di dedicare le nostre esistenze al Signore, prosegu energicamente Whipple; tanto che io ho smesso di fumare. Abner aveva intenzione di recarsi in Africa a salvare quelle povere anime, io invece pensavo di svolgere la mia opera tra gli indigenti di New York. Stasera per abbiamo compreso quale sia la nostra vera strada.
Quindi non si tratta di un impulso momentaneo?, insistette Day.
Oh, no!, lo assicur Abner arricciando il naso che seguitava
a colargli. La mia decisione risale a tre anni fa, allorch intesi il sermone del reverendo Thorn sulla situazione spirituale delle popolazioni africane.
E lei, signor Whipple? Io pensavo che volesse abbracciare la carriera del medico, non del missionario.
Infatti avevo esitato a lungo tra la medicina e il seminario, rettore, e infine avevo scelto la prima perch ritenevo di poter in tal modo servire meglio Dio sia nell'una sia nell'altra veste.
Dopo aver studiato intensamente i due giovani, il rettore chiese: Avete pregato per essere illuminati su un cos grave problema?.
S, rispose Abner.
E quale messaggio vi  pervenuto?.
Che dobbiamo andare a Owhyhee.
Bene, esclam Day in tono risoluto; stasera fui l l per recarmici anch'io, ma purtroppo il lavoro mi trattiene qui.
Che dobbiamo fare?, domand Whipple mentre l'alba primaverile spuntava sull'universit.
Ritornate nelle vostre camere, non dite nulla a nessuno, e venerd presentatevi al Comitato americano pr missioni estere.
Come? Sar qui cos presto?, balbett Abner palesemente felice.
S, il Comitato si  accorto che tutte le volte che parla Keoki Kanakoa, la sua presenza  sempre richiesta quasi subito. Notando per la gioia dei due giovani li ammon: Il presidente del Comitato, il reverendo Thorn,  abilissimo nel distinguere tra coloro che sono spinti da un semplice impulso emotivo e quelli che invece possiedono una vera dedizione a Cristo. Se il vostro  uno stato d'animo superficiale, incapace di sostenervi sino alla fine dei vostri giorni, vi consiglio di non sprecare il tempo di Eliphalet Thorn.
La nostra  una decisione irrevocabile, dichiar Abner con voce ferma.
Pochi istanti dopo, i due giovani si accomiatavano dal rettore augurandogli la buonanotte.
Il venerd seguente John e Abner si affacciarono a curiosare da dietro alle tendine, mentre i componenti il Comitato americano pr missioni estere varcava solennemente la soglia di Yale per esaminare vari giovani la cui immaginazione era stata infiammata dalle parole alate di Keoki Kanakoa.
Quello  il reverendo Thorn, bisbigli Abner indicando all'amico un uomo alto, magro, con una giacca a coda di rondine che gli arrivava sino alle caviglie e un cappello di feltro nero che per converso non finiva pi in altezza. Aveva folte sopracciglia scure, naso adunco e mento volitivo, prepotente. Pareva un giudice; i due giovani studenti ne furono impauriti.
Tuttavia i timori di John Whipple si rivelarono superflui perch quando fu di fronte a Eliphalet Thorn le cose per lui filarono lisce. Mentre gli altri quattro ministri di grado inferiore ascoltavano, Thorn sporse il volto magro di fanatico, e Whipple ud la prima cordiale domanda: Lei  il figlio del reverendo Joshua Whipple del Connecticut occidentale?.
Sissignore, rispose John.
Suo padre l'ha istmita nelle vie della religione?.
Sissignore. Era chiaro che il Comitato riconosceva Whipple per quel che era: un giovane medico leale, retto, sveglio, proveniente da una famiglia rurale timorata di Dio.
Ha sperimentato la conversione?, domand ancora con voce piana il reverendo Thorn.
Sissignore, a quindici anni, spieg l'aspirante missionario.
Avevo incominciato a preoccuparmi molto del mio avvenire, incerto fra la medicina e la carriera sacerdotale, finch scelsi la prima, non convinto in cuor mio di capire il Signore. Non mi sentivo un giovane veramente pio, anche se mio padre in chiesa mi dipingeva come tale. Finch un giorno tornando a casa da scuola vidi un mulinello di polvere che andava sempre pi ingrandendo e udii distintamente una voce che mi diceva: "Sei pronto a servirmi anche a costo della tua vita?. Io risposi di s, bench tremassi come non avevo mai tremato in vita mia. La nube di polvere aleggi a lungo su di me, ma neppure un granello mi entr nelle narici. Da quel momento ho conosciuto Dio.
I cinque austeri ecclesiastici annuirono in segno di approvazione, poich queste improvvise scoperte di Dio erano divenute comunissime nella Nuova Inghilterra dopo il Grande Risveglio del 1740, e nessuno era in grado di valutare veramente come altri potesse sperimentare la conversione; ma il reverendo Thorn, sporgendo nuovamente il volto di ghiaccio, domand:
Se lei era incerto, signor Whipple, tra la medicina e la carriera ecclesiastica, e se la sua confusione derivava dal fatto che non era sicuro di conoscere Iddio, come mai, dopo che il Signore le parl direttamente, non si dedic tutto all'apostolato?.
Questo problema m'ha lasciato a lungo perplesso, confess Whipple; ma siccome la medicina mi piaceva, conclusi che come medico avrei potuto servire Dio in due modi.
La sua  una risposta onesta, signor Whipple. Ritorni ai suoi
studi e nel giro di una settimana ricever una nostra lettera.
John Whipple usc dal colloquio in un tale stato d'esaltazione che non vide neppure il suo compagno di stanza. Era quello il momento pi sublime della sua vita da quando la voce del Signore l'aveva chiamato. Aveva dedicato anima e corpo a Dio, ed era convinto che nessuna forza al mondo lo avrebbe distolto dalla propria decisione.
L'esperienza di Abner Hale fu invece tutta diversa, perch non appena entr, malvestito, i capelli biondicci incollati sulla testa, la faccia giallognola arrossata, le esili spalle troppo servilmente chine, un pastore pi mondano degli altri esclam in cuor suo: Oh, Signore, perch scegli per l'opera Tua individui cos repellenti?.
Lei  convertito?, domand il reverendo Thorn con impazienza.
Sissignore, rispose Abner; la sua spiegazione per fu ampollosa, enfatica, prolissa. Perdette molto tempo a descrivere la posizione del prato e la sua distanza dal capanno di mungitura. Non poteva per sussistere dubbio che non avesse veramente conosciuto Dio.
Perch desidera diventare missionario?, gli chiese quindi il reverendo Thorn.
Perch sin dal giorno della mia conversione sono stato fermamente deciso a servire il Signore, afferm Abner con troppa precipitazione. Gli altri membri del Comitato intuirono che il giovane stava facendo una cattiva impressione su Thorn, il quale era stato nominato presidente proprio per l'opera svolta in Africa, che gli aveva permesso di conoscere a fondo i gravissimi problemi che i missionari dovevano affrontare. Dopo un precedente incontro con aspiranti missionari dell'universit di Williams, aveva detto ai colleghi: I tipi che dobbiamo evitare sono i giovani confusionari, talmente sicuri dei propri rapporti diretti con Dio da rifiutare qualsiasi impiego subalterno nelle missioni. Se escluderemo subito questi elementi eccitabili, ci risparmieremo spese inutili subito e grossi dispiaceri in seguito.
Era evidente la sua intenzione di mettere in atto quella politica, poich s'affrett a interrompere Abner obiettando: Io le avevo rivolto una domanda precisa: perch desidera diventare missionario. Ma lei sinora non vi ha risposto.
Avevo sempre desiderato servire Dio, ripet Abner, ma sino alla sera del quattordici agosto milleottocentodiciotto ignoravo di esser chiamato a esercitare il mio compito nel campo delle missioni.
Che accadde quella sera?, domand sempre pi spazientito il reverendo Thorn.
Lei parl dell'Africa nella chiesa congregazionalista di
Marlboro nel Massachusetts. Il mio vero risveglio data da allora.
Eliphalet Thorn abbass la testa e si tir la punta del naso, non sapendo che altro domandare.
Che cosa disse il reverendo Thorn di tanto particolare da farle cos impressione?, interloqu il pastore mondano, non senza una punta di sarcasmo.
A questa domanda mi  molto facile rispondere, perch da quel giorno le sue parole sono rimaste nel mio cuore come un ideale. Parlando dell'opera missionaria in Africa disse: "Eravamo come un'unica famiglia di Cristo, ciascuno contribuendo con le proprie doti, ciascuno dedicandosi alla causa comune: la salvezza delle anime. Da quella sera m'imposi di diventare degno membro d'una tale famiglia in Cristo. Mi esercitai a usare la sega e la cazzuola, a cucire, a cucinare e a far di conto, in attesa del giorno in cui sarei stato mandato nei luoghi pi sperduti. Non mi sono pi ritenuto soltanto uno studente di teologia: mi sono anche addestrato al grande compito di diventare l'umile membro di una famiglia destinata a vivere in terre lontane per servire Cristo.
La dichiarazione del giovane era cos inaspettatamente sincera e colma di spirito d'apostolato che persino il pastore mondano, il quale poco prima aveva giudicato Abner repellente (e lo era, in effetti) si ricredette. Un membro della sua facolt, obiett a questo punto il predetto pastore tenendo discretamente nascosto il nome del rettore Day, ci ha riferito che lei, signor Hale,  orgoglioso della sua santit.
 vero, confess candidamente Abner, e so che devo lottare contro questo mio orgoglio, ma nessuno dei miei fratelli e delle mie sorelle  pio. Non lo  neppure la maggior parte dei giovani che frequentano questa universit, e da tali raffronti  nata in me una certa compiacenza. Mio malgrado mi ripeto: il Signore ha scelto me, non gli altri. Mi vergogno che anche i maestri abbiano notato tale mio difetto. Per se lei li interrogher di nuovo, penso le diranno che ci si riferiva al passato. Da tempo dico a me stesso: "Gli orgogliosi di cuore sono abominazione agli occhi del Signore.
Il reverendo Thorn era profondamente colpito dal mutamento che sembrava essere sopravvenuto nel carattere di quel giovane aspirante missionario dopo un suo lontano discorso; l'allusione di Abner al 14 agosto 1818 aveva infatti risvegliato improvvisamente in lui, vivissimo, un fiume di ricordi. Rammentava bene
quella riunione, di cui aveva riferito ai colleghi di Boston: Ho parlato per tutta una sera a un gruppo di Marlboro, e la compiaciuta indifferenza di quei contadini ben pasciuti mi ha letteralmente angosciato. Tanto valeva che avessi predicato ai loro armenti, per quel che hanno capito in fatto di zelo missionario. Eppure tra quel pubblico insensibile un giovane dalla faccia di pancotto lo aveva ascoltato fervidamente e ora gli stava dinanzi per essere giudicato. Il reverendo Thorn rifletteva su quella singolare coincidenza, e a un tratto vide Abner non soltanto come un goffo ragazzotto che intendeva identificarsi con Dio, ma come una risposta inviata dal cielo a un interrogativo fra i pi pressanti che tormentassero la famiglia Thorn. Sporgendosi quindi innanzi com'era suo vezzo, il presidente del Comitato domand: Signor Hale, lei  ammogliato?.
Oh, no, signore!, ribatt il giovane con una foga che poteva anche essere interpretata come una manifestazione di disgusto. Io non ho mai cercato la compagnia....
Sa che il Comitato non manda all'estero nessun pastore che non sia ammogliato?.
Nossignore, non lo sapevo. Le ho gi detto che ho imparato a cucire e a cucinare....
Il reverendo Thorn lo interruppe spazientito, insistendo: Non conosce per caso una giovane onesta, religiosa, che abbia sperimentato la conversione e pensi di....
Nossignore. Non conosco nessuna donna.
Il reverendo Thorn parve emettere un sospiro di sollievo. Fece segno che non aveva altre domande da rivolgere, ma quando il Comitato ebbe informato Abner che avrebbe dovuto attendere una settimana prima di conoscere la decisione presa nei suoi riguardi, Thorn precis: Pu darsi che per il suo caso ci occorra pi di una settimana, signor Hale. Porti dunque pazienza.
Rientrato nella propria camera, piuttosto intontito dalla complessit delle domande che gli erano state poste, la confusione di Abner crebbe ancora non appena seppe dell'esame relativamente semplice sostenuto dall'amico.
Mi hanno chiesto poco o nulla, spieg John Whipple. Mi hanno solo consigliato di sposarmi non appena ricever la loro lettera.
E chi sposerai?, domand Abner.
Mia cugina, naturalmente.
Ma se non le hai mai rivolto la parola!.
Gliela rivolger. E tu chi sposerai?.
Il Comitato mi ha trattato in un modo molto diverso,
confess Abner. Francamente non so che cos'abbiano in testa.
S'ud bussare alla porta, e quando Whipple and ad aprire si vide davanti, alto come una torre, il reverendo Thorn col pomo d'Adamo che gli ballava nervosamente su e gi. Ci vuole scusare, signor Whipple?.
Sieda, la prego, balbett Abner.
Mi fermer soltanto un minuto, spieg l'allampanato reverendo, poi con la bruschezza per la quale andava famoso prosegu: Desidero controllare il mio rapporto: dunque, se il Comitato decidesse di mandarla alle Hawai, lei non conosce nessuna giovane che potrebbe....
Abner era talmente atterrito al pensiero che il sogno di tutta la vita dovesse essere frustrato dalla propria ignoranza dell'altro sesso, che s'affrett a rispondere: Reverendo Thorn, se  soltanto questo che mi potrebbe impedire... Reverendo, potrei chiedere a mio padre... Mio padre  un ottimo conoscitore di caratteri, e se toccasse a lui la scelta....
Signor Hale, la prego: non ho detto che le sarebbe vietato di partire, e innanzitutto non ho neppur detto se potr partire. Le ho semplicemente chiesto: qualora dovessimo scegliere lei, conosce una giovane adatta, disposta a sposarsi, diciamo, con una certa sollecitudine? Lei mi ha risposto di no. La questione  tutta qui.
Ma, reverendo, la prego di concedermi solo due settimane, implor Abner, gi prossimo alle lacrime. Mio padre....
La sua religiosit mi commuove, signor Hale, riprese il vecchio adottando una tattica tutta diversa.
Quindi posso sperare?.
Ecco, ci di cui volevo parlarle, Abner,  questo, prosegu l'ecclesiastico col tono pi dolce che gli fu possibile. Si d il caso che mia sorella, la quale abita a Walpole, ha una figlia.... Tacque, piuttosto impacciato, nella speranza che Abner capisse l'antifona, risparmiandogli cos l'imbarazzo di una spiegazione. Ma il candido Abner non riusciva neppur lontanamente a immaginare per quale motivo l'austero missionario si fosse messo a parlare di sua sorella e della figlia di lei. Fiss dunque il reverendo Thorn con disarmante innocenza, attendendo che proseguisse.
Il degno ecclesiastico, dopo aver inghiottito pi volte saliva ed essersi asciugato ripetutamente la fronte, ricominci: Se lei non conosce nessuna giovane....
Sono sicuro che mio padre me ne trover una, lo interruppe Abner.
E se il Comitato dovesse sceglierla..., seguit imperterrito Eliphalet Thorn.
Oh, lo spero tanto!, esclam Abner.
Mi chiedevo se non le dispiacerebbe ch'io parlassi a mia nipote in suo favore, concluse il reverendo trangugiando un ultimo fiotto di saliva e fissando il giovane.
Dopo essere rimasto per un po' a bocca aperta, Abner proruppe: Davvero lei mi aiuterebbe a scegliermi una moglie? Sarebbe disposto a parlare per me a sua nipote?. Entusiasta, afferr la mano del reverendo e gliela strinse a lungo, mentre seguitava a ripetere, fuor di s per la gioia: Non avrei mai osato chiedere tanto! Veramente, reverendo Thorn....
Il missionario s'affrett a ritirare la mano e soggiunse: Si chiama Jerusha. Jerusha Bromley. Ha un anno pi di lei, ma  una giovane religiosissima.
La menzione di un nome specifico, il dover attribuire a un'ombra una forma corporea, un'et ben precisa, disorient totalmente Abner, il quale incominci a piangere; ma subito dominandosi spieg: Reverendo Thorn, troppe cose mi sono successe oggi. Non potremmo pregare?. Cos, in una modesta stanzetta dell'universit di Yale, il missionario navigato e il ragazzo inesperto s'inginocchiarono col viso rivolto al cielo, mentre Abner intonava con voce nasale: Onnipotente, dolcissimo Signore, io non sono in grado di comprendere quanto  accaduto oggi. Ho parlato coi Tuoi missionari, ed essi m'hanno detto che forse potr unirmi a loro. Un Tuo servo si  spontaneamente offerto di parlare in mio favore a una giovane della sua famiglia. Amatissimo e potentissimo Iddio, se queste cose devono accadere per il Tuo intervento,
io Ti servir sino alla fine dei miei giorni, portando la Tua parola sino alle pi remote terre. Abbass umilmente la testa, mentre
il reverendo Thorn borbottava un precipitoso Amen.
Ci vorranno circa due settimane, spieg prima d'andarsene.
La discrezione era una dote che Abner Hale non avrebbe mai posseduto. Si affrett a rammentare al capo del Comitato: John Whipple mi ha parlato di una settimana.
Il suo caso  diverso, rispose Thorn.
Perch?, insistette Abner.
Il reverendo avrebbe voluto sputargli in faccia la verit: "Perch tu sei un presuntuosetto insopportabile, malnutrito, malvestito, con una faccia da pancotto, il tipo caratteristico che manderebbe in malora qualsiasi missione. Nessuno del mio Comitato, in fondo, se la sente di spedirti oltremare, ma io purtroppo ho una nipote che deve sposarsi al pi presto, e se riesco a parlarle prima che ti veda, pu darsi che la convinca a diventare tua moglie. Per questo mi occorrono due settimane, caro il mio giovanotto. Invece, grazie al dominio di s acquistato in Africa, il sagace ministro di Dio si contenne, offrendo una spiegazione piuttosto abile: Vede, signor Hale, il dottor Whipple si recher a Owhyhee non solo come missionario, ma anche come medico; se invece accetteremo lei, e lei riuscir a trovarsi una sposa, vi andr come ministro consacrato. Per questo il suo caso richiede un esame pi attento. La risposta era talmente logica che Abner l'accett senza discutere oltre, e quando John Whipple ricevette la lettera di accettazione e subito si affrett a spedire, contemporaneamente, conferma della medesima alla direzione di Boston e una proposta di matrimonio a sua cugina, Abner ebbe un sorrisetto di superiorit di fronte all'eccitazione del compagno, ripetendosi di continuo, con intima sicurezza: "Chiunque pu diventare medico missionario, ma per essere un ministro di Dio con tutti i crismi del grado occorre superare un esame ben pi severo. Tuttavia, ogniqualvolta s'abbandonava a questo peccato di vanit, subito si affrettava a recitare il biblico antidoto: "Gli orgogliosi di cuore sono abominazione agli occhi del Signore, quindi vi aggiungeva il minaccioso passo di Giobbe: "Osservate tutti coloro che sono orgogliosi, e umiliateli. Guardate chiunque commette il peccato d'orgoglio, e abbassatelo. In tal modo le opposte tendenze della sua indole lo costringevano a una lotta continua.


Capitolo 2.

Il reverendo Thorn, terminato il proprio compito all'universit di Yale, torn in tutta fretta a Boston e prese la prima diligenza per Marlboro per raccogliere informazioni sul carattere e sulle possibilit economiche di Abner Hale. Ancor prima di arrivare al villaggio si sent riassalire dall'antica ripugnanza. Le bianche case coloniche dall'aspetto sicuro, compiaciuto, immerse in un paesaggio primaverile che pareva altrettanto soddisfatto di s, tradivano generazioni e generazioni di gente sparagnina, diffidente, orgogliosa dei propri beni materiali, sorda agli insegnamenti del Signore. Le impressioni di quell'ormai lontano giorno gli furono confermate non appena ebbe preso contatto con gli abitanti della cittadina, altezzosi e pieni di boria non meno di quelli delle fattorie periferiche.
Il direttore della scuola replic con fare distratto alle sue domande: Abner Hale? Ah, gi! Vede, i ragazzi Hale sono talmente numerosi che  impossibile rammentarli tutti. Abner  quello dai capelli a spinacio, mi pare. Ecco, negli sport valeva poco, in matematica ancor meno, per aveva un certo dono di parola rivelatore di una mente coltivata.  un giovane austero, dalle unghie sempre listate a lutto. In compenso dispone di una dentatura perfetta.
 devoto?, insistette Thorn.
Anche troppo, rispose impulsivamente l'insegnante; poi, temendo con quella frase di aver fatto una cattiva impressione, si affrett a soggiungere: Voglio dire che ha una certa tendenza alla bigotteria, il che secondo me  un difetto. Infatti non ci consiglia forse la Bibbia: Le mosche morte fanno s che l'unguento dello speziale emani un odore nauseabondo; e altrettanto opera l'eccesso in colui che gode fama di essere saggio e onorato?. Cos dicendo ebbe un gesto fiorito delle mani e sorrise per meglio ingraziarsi l'interlocutore.
Crede che potrebbe diventare un buon missionario?, domand Thorn piuttosto seccato, non essendo riuscito a capire la citazione biblica.
Oh, s!, esclam il direttore didattico. Tuffarsi nell'ignoto, portare la buona novella ai pagani... S, io credo che Abner Hale...  di lui che stiamo parlando, vero? Del figlio maggiore di Gideon Hale? Che brutta carnagione, povero ragazzo,  proprio brutto!... S,  lui. Oh, certo che potrebbe diventare un ottimo missionario. Gli piacciono i posti strani, e starsene per conto suo.
Il curato locale non valeva di pi, e il reverendo Thorn, addestrato alla rigida scuola africana, non dur fatica a comprendere da chi Abner avesse imparato a piangere. Il vecchio parroco, che era asmatico e semirimbecillito, anfan: Il piccolo Abner Hale! Ricordo l'anno in cui scoperse il Signore. Accadde nel prato di suo padre: rimase immobile, estatico....
Potrebbe diventare un buon missionario?, lo interruppe Thorn.
Missionario?, sbott il vecchio. Perch dovrebbe lasciare Marlboro? Perch non se ne torna a prendere il mio posto dove potrebbe fare tanto bene? Occorrerebbero missionari per Marlboro, altro che per i pagani! Fra atei, deisti, unitari e quaccheri, tra poco nella Nuova Inghilterra non ci sar pi un solo onesto seguace di Calvino. Se vuol conoscere il mio parere, giovanotto, e vedo dalla sua faccia rossa che lei non capisce niente, dovrebbe guardarsi bene dall'indurre i nostri giovani a emigrare a Ceylon, in
Brasile e in altri postacci simili. Li lasci qui, dove l'opera missionaria  tanto pi utile. Per non ho risposto alla sua domanda. S, Abner Hale potrebbe trasformarsi in un missionario ideale. Di animo mite, diventa ostinato quando si tratta di far trionfare la giustizia; bench manchi di fantasia, l'amore che nutre per la natura pu a volte renderlo poetico.  pio, rispettoso. Vale troppo per finire a Ceylon.
Durante il polveroso tragitto alla fattoria degli Hale, il reverendo Thorn fu sul punto di abbandonare il progetto: era troppo complesso! Bisognava prima convincere il Comitato ad accettare Abner, poi la nipote Jerusha a fare altrettanto. Quel che aveva sino allora udito sul conto del ragazzo confermava i sospetti dei suoi colleghi, che Abner fosse un giovane difficile, caparbio, destinato a creare seccature ovunque lo avessero mandato; ma non appena fu davanti alla casa di Abner Hale l'arcigno missionario cambi immediatamente parere.
Dalla strada un filare di aceri conduceva, lungo un angusto viottolo, a una casa colonica di forma irregolare con granaio annesso. Da circa centocinquant'anni quegli edifici ignoravano che cosa fosse una mano d'intonaco. In quel momento se ne stavano grigiobruni sotto il sole della Nuova Inghilterra, il quale, anzich rallegrare ci che avrebbe potuto essere un amabile pezzetto di prato, serviva invece a mettere ancor pi in risalto lo squallore delle costruzioni circostanti. Era lo stesso tipo di casa cristiana in cui il reverendo Thorn era stato allevato, il modello inconfondibile che solo pu produrre la vera piet. Gli bast un'occhiata a quella casa per meglio capire Abner.
Gideon Hale, ossuto, angoloso, complet il quadro. Intrecciando strettamente le gambe scheletriche, mise subito a proprio agio l'ospite dicendogli: Se ha intenzione di scegliere Abner per Owhyhee non se ne pentir, reverendo Thorn. Non  un ragazzo qualsiasi. Per non  molto facile da trattare, l'avverto. Sino alla conversione era sempre stato piuttosto docile, ma in seguito ha incominciato a mostrarsi convintissimo che non toccasse a me, bens a lui interpretare la parola del Signore. Nondimeno ha un carattere non comune. Se lei consulter i voti che otteneva alla scuola di Marlboro si accorger come abbia incominciato piuttosto maluccio; invece ha visto che cos'ha saputo fare all'universit?  sempre il primo. Per molti versi  un ragazzo maneggevolissimo, ma quando si tratta del giusto diventa inflessibile. Del resto, anche gli altri miei figli sono cos.
A cena Eliphalet Thorn comprese da che razza di granito fosse stato squadrato Abner. I nove piccoli Hale, con la faccia accuratamente lavata, vestiti di abitucci dimessi, tessuti in casa, entrarono silenziosi, in fila indiana, e andarono a sedersi alla tavola che brillava oltre che per un'immacolata pulizia, per una quasi totale assenza di cibo.
Prima reciteremo le preghiere, annunci Gideon roteando intorno due occhi da rapace; subito tutte le teste si chinarono riverenti. L'uno dopo l'altro i nove ragazzi recitarono versetti della Bibbia adatti alla circostanza, quindi la signora Hale, che era un mucchietto d'ossa senza pi quasi apparenza di vita, mormor in un soffio: Iddio benedica questa casa. A questa frase segu una interminabile preghiera del marito. Terminati i preliminari, Hale disse: E adesso vorr il nostro ospite acconsentire a benedirci con una parola di preghiera?. La scena gli ricord con tale nitidezza la propria infanzia che il reverendo Thorn si lanci in una benedizione di dieci minuti, durante la quale rievoc i vari illuminati esempi di piet che avevano sottolineato la propria giovinezza in seno a una famiglia cristiana.
Dopo il magro pasto, Gideon Hale condusse l'intiera figliolanza nella stanza principale, dove un caratteristico odore di muffa dimostrava come in quella casa non si facesse mai un inutile spreco di legna da ardere, e qui propose che venissero recitate le preghiere della sera. Sua moglie e le figlie intonarono un'ispirata versione di "Benedicano tutti la potenza del nome di Ges, dopodich Gideon e i ragazzi cantarono un inno diffusissimo a quei tempi: Oh, poter trovare una via pi vicina a Dio.... Quando giunsero alla quartina trascinatrice riferentesi agli idoli, il reverendo Thorn un alle altre la propria voce vigorosa, poich quelle parole rappresentavano in un certo senso il motivo dominante di tutta la sua esistenza:
L'idolo pi prezioso ch'io abbia conosciuto per bello che esso sia, aiutami a strapparlo dal Tuo trono e ad adorare Te solo.
Seguirono altre preghiere che furono recitate da Gideon e dal figlio maggiore, quindi l'ospite fu nuovamente invitato a proferire poche parole. Il reverendo Thorn discorse a lungo e appassionatamente dell'influsso che una casa cristiana pu avere su un giovane, oltre che - e a questo punto ramment le sorelle e le forti donne in mezzo alle quali era cresciuto - su una giovane. In case come questa, afferm, Iddio sceglie coloro che dovranno diffondere sulla terra l'opera Sua. Trascinato dalla foga s'impegn ad appoggiare Abner, sapendo che, sebbene il giovane
fosse per il momento piuttosto scorbutico (bisognava pure ammetterlo), in avvenire sarebbe sicuramente divenuto un formidabile, granitico strumento del Signore.
Terminate le preghiere, e dopo che i ragazzi si furono ritirati, il reverendo preg Gideon di dargli un foglio di carta, dovendo scrivere la propria relazione al Comitato.
Sar una lettera lunga?, domand Gideon con aria preoccupata.
No, no, tutt'altro, lo rassicur Eliphalet, devo solo confermare l'accettazione di suo figlio.
Nell'udire questo, Gideon, con un sospiro di sollievo, divise a met un foglio di carta da lettere e ne consegn all'ospite soltanto una parte spiegando: Qui non si spreca nulla.
Mentre Thorn incominciava a scrivere: Fratelli, ho visitato la casa di Abner Hale e ho costatato che il giovane proviene da una famiglia totalmente dedita a Dio..., l'occhio gli cadde per caso su un piccolo scaffale, e not soddisfatto che i libri in esso contenuti erano suppergi gli stessi che ornavano le pareti di casa sua: una copia gualcita di Euclide, il Libro dei martiri di Fox, un sillabario di Noah Webster e un'arcilogora edizione di John Bunyan, che faceva bella mostra di s accanto a una Bibbia per famiglie.
Vedo con piacere, osserv Thorn smettendo per un attimo di scrivere, che questa famiglia cristiana non si abbandona alla poesia facile e ai romanzi che stanno diventando tanto popolari nel nostro paese.
Questa famiglia lotta per raggiungere la salvezza, replic Gideon serissimo, mentre l'austero missionario apponeva la propria firma alla lettera che avrebbe sicuramente mandato Abner Hale a Owhyhee.
Eliphalet Thorn usc poco dopo nella fresca aria primaverile, seguito dai coniugi Hale che lo accompagnarono sin sulla strada, immersa in un romantico chiaro di luna.
Se piovesse, incominci Gideon, o se il tempo fosse coperto, sellerei i cavalli.... Senza finire la frase, indic col braccio possente la direzione per Marlboro, assicurando all'ospite: Non  lontano.
Il reverendo Thorn augur ai due la buonanotte e si avvi verso le tenui luci del villaggio, ma fatti pochi passi torn indietro per osservare ancora una volta la squallida, tetra casa che aveva dato i natali al suo protetto. Gli alberi erano bene allineati, i campi tenuti con cura, il bestiame grasso. Per il resto non si vedeva che squallore, un'assoluta mancanza di bellezza, un'austerit di propositi repellente; eppure chi fosse passato di l non
avrebbe potuto trattenersi dal pensare: "Ecco una casa dedicata al Signore.
Quasi a confermare questo fatto, meno di due ore dopo la partenza del reverendo Thorn, la sorella maggiore di Abner corse in pianto nella stanza della madre, gridando tutta tremante sotto la luce della luna: Madre! Madre! Non riuscivo ad addormentarmi, pensando a quei poveri africani di cui ci ha parlato stasera il reverendo Thorn, quando ho incominciato a rabbrividire tutta e ho udito la voce di Dio che mi chiamava.
Hai avvertito un angoscioso senso di peccato?, le domand sua madre infilandosi un lungo mantello che le serviva di vestaglia.
S, ho capito per la prima volta d'essere irrevocabilmente dannata e di non aver via di scampo.
E ti sei sentita pronta ad abbandonare tutta te stessa a Dio?.
Era come se una grande mano mi scuotesse con violenza, facendomi finalmente rinvenire.
Gideon!, grid rapita la signora Hale. Esther  stata iniziata al senso del peccato!.
Nessuna notizia avrebbe potuto recare maggior piacere a Gideon Hale, il quale s'affrett a chiedere:  entrata in stato di grazia?.
S!, grid nuovamente la donna. Oh, benedetta terra di Beulah, un'altra peccatrice ti ha trovato!. Poi i tre s'inginocchiarono alla luce della luna, rendendo fervide grazie al loro austero, arcigno Protettore, per aver rivelato a un altro membro della famiglia il peso spaventoso del peccato sotto il quale vive l'umanit, il pericolo incombente delle fiamme inestinguibili alle quali il novantanove per cento degli esseri umani sono irrevocabilmente destinati e per avergli additato l'amaro, arido, tetro sentiero della salvezza.
Tre giorni dopo, il reverendo Thorn si dirigeva verso uno dei pi graziosi villaggi d'America: il villaggio di Walpole, verde, fresco, dalle casette a frontoni civettuoli graziosamente intonacate di bianco, che sorgeva nei pressi del Connecticut River, nel New Hampshire sud-occidentale. Era un villaggio che rallegrava il cuore: il campanile della chiesa, luccicante nel sole, era riconoscibile anche da lontano, e le colline ondulate che lo circondavano erano fertili, ubertose. A Walpole era andata ad abitare la sorella maggiore del reverendo Thorn, Abigail, allorch s'era incaponita a sposare un giovane avvocato di Harvard, Charles Bromley, la cui famiglia risiedeva laggi da varie generazioni.
Il reverendo non aveva mai approvato n i Bromley n il loro villaggio, in quanto sia quelli sia questo tradivano un amore eccessivo del bel vivere, a tutto scapito della religione, e quand'era costretto a recarsi a Walpole lo faceva con la netta impressione che un giorno o l'altro Iddio si sarebbe pur deciso a punire quel covo di sibariti, convincimento che si faceva ancor pi profondo non appena s'avvicinava alla casa dei Bromley, una bella villa spaziosa a tre piani, bianchissima, a frontoni plurimi. Con orrore gli toccava udire la sorella che suonava ballabili inglesi all'organo. Quel giorno il motivo di danza s'interruppe di colpo, mentre una donna sulla quarantina, dalle gote tonde e dall'espressione gioviale, si precipitava all'uscio gridando festosamente: Eliphalet!. Il reverendo, evitando il suo bacio e guardandosi intorno nervosamente, osserv a denti stretti che per fortuna la nipote Jerusha non era in casa.
 in casa, invece!, lo deluse subito Abigail.  di sopra a piangere, tanto per cambiare. Poverina, soffre di malinconia; ma, francamente, lo vuole lei. Non si decide a toglierselo dalla mente, e quando noi incominciamo a sperare che abbia finalmente cambiato idea, arriva una lettera da Canton o dalla California, e lei si rimette a sospirare e a languire.
Non hai pensato a intercettarle le lettere?.
Charles non me lo permetterebbe mai. Secondo una sua teoria, ogni stanza abitata da un individuo in una casa costituisce una fortezza personale, e le potenze estranee, per quanto possano essere corrotte, debbono avervi diritto di accesso in qualsiasi momento.
Il reverendo Thorn fu l l per ribattere che non riusciva davvero a capire come mai il Signore non si fosse ancora deciso a incenerire Charles Bromley con le folgori della sua vendetta, ma poich questo interrogativo lo assillava ormai da ventidue anni, e poich il Signore si rifiutava d'intervenire, lasci perdere l'annosa osservazione. Gli bruciava per il fatto che, al contrario, il Signore si desse tanta briga di benedire le molteplici attivit di Bromley.
No, rispose secco quando la sorella gli domand se si sarebbe fermato a casa loro. Andr alla locanda.
Ma allora perch sei venuto sin qui?, obiett Abigail.
Perch ho forse trovato il modo di salvare tua figlia.
Chi? Jerusha?.
S. L'ho udita pi volte esprimere il desiderio di dedicare la propria esistenza a Ges, di operare ovunque Egli l'avesse mandata... Farsi missionaria, insomma!.
Eliphalet!, lo interruppe la sorella. Quelle erano parole d'una giovane delusa dall'amore; quando parlava a quel modo non aveva sue notizie da un anno.
Nei momenti di delusione gli uomini esprimono i loro pensieri pi veri, ribatt Thorn.
Ma qui Jerusha non manca di nulla, Eliphalet.
Manca di Dio, Abigail.
Eliphalet, come osi....
Hai mai parlato con lei dei problemi di cui essa ha invece discusso con me?, prosegu inesorabile il reverendo Thorn. Ne hai avuto il coraggio?.
Noi sappiamo soltanto che quando riceve una sua lettera sembra in paradiso e dice che vuole sposarsi non appena lui sbarcher a New Bedford; ma se passano sei o sette mesi senza che si faccia vivo, giura che vuol farsi missionaria e partire per l'Africa... come suo zio.
Vorrei parlarle, disse Eliphalet.
No!  troppo depressa e accetterebbe qualsiasi cosa.
Magari anche la salvezza dell'anima!.
Eliphalet, non parlare cos! Sai che Charles e io cerchiamo di vivere da buoni cristiani....
Nessuno potrebbe vivere da buon cristiano a Walpole, ribatt Thorn con voce sdegnata. Qui non vedo che vanit. Basta guardare questa stanza! Un organo che non viene usato per suonarvi inni, bens ballabili scandalosi... romanzi... libri di poesie licenziose, denaro che potrebbe essere dedicato alle missioni ed  invece sprecato in una ostentazione di lusso. Abigail: un pio giovane del Massachussetts sta per imbarcarsi come missionario alla volta di Owhyhee. Ebbene, questo giovane m'ha incaricato di chiederti la mano di Jerusha.
Abigail Bromley cadde riversa su una poltrona, ma subito riprendendosi chiam un domestico e gli ordin: Va' a cercare immediatamente il signor Bromley.
Io non sono venuto qui per parlare con tuo marito, protest Eliphalet.
Il padre di Jerusha non  Dio, bens mio marito, ribatt Abigail.
Taci, sacrilega!.
Ma fammi il santo piacere!.
Fratello e sorella rimasero a guardarsi in cagnesco, in un silenzio ostile, finch non sopraggiunse Charles Bromley, gioviale, soddisfatto come tutti gli uomini fortunati. Baruffe in famiglia?, domand con voce reboante.
Mio fratello Eliphalet..., fece le presentazioni Abigail.
So chi , cara. Chiamalo semplicemente Phet che farai pi presto. Rise e soggiunse: Mi sono accorto, quando c' puzzo di lite in aria, che se si riesce a porre i contendenti su un piano meno formale le cose vanno subito meglio. Se chiami un uomo "mio fratello Eliphalet, perbacco, non foss'altro che per rispetto verso te stessa, rischi di finire in tribunale. Qual buon vento ti porta, Phet?.
Un bravo giovane della facolt di teologia di Yale sta per partire come missionario per Owhyhee....
E dov'?.
Dalle parti dell'Asia.
Non l'ho mai udita nominare.
Ebbene, questo giovane  Stato assai favorevolmente impressionato di ci che gli ho detto sul conto di mia nipote Jerusha.
Come ha fatto a venir fuori il nome di mia figlia?, domand Bromley improvvisamente insospettito.
 umiliante, ecco, piagnucol Abigail. Eliphalet va in giro a mercanteggiare nostra figlia, cercando di darla in moglie al primo venuto.
Io trovo invece che  molto generoso da parte sua, Abby, esplose Bromley. Dio sa se ho cercato a mia volta di sbolognarla, ma purtroppo sempre senza successo. S' incaponita di quel marinaio che non vede da tre anni... A proposito, Abby: l'ha baciata, almeno, quello stupido?.
Charles!.
Quando non  innamorata del marinaio s'innamora di Dio, e per punirsi vuole andarsene su un'isola deserta. Francamente, Phet, se tu riuscissi a trovarle un bravo marito te ne sarei riconoscentissimo; cos almeno potrei finalmente occuparmi delle altre mie due figliole.
Il giovane al quale accennavo si chiama Abner Hale, riprese Thorn col tono e l'espressione d'un messaggero dell'Apocalisse. Ecco quel che pensano di lui i suoi professori. Sono stato a casa sua....
Oh, Eliphalet!, protest la sorella.
... per accertarmi di persona che avesse ricevuto un'educazione cristiana.
L'ha avuta veramente?, domand Bromley.
S, sotto ogni punto di vista. La casa degli Hale  la casa che ogni vero cristiano dovrebbe possedere.
Charles Bromley, dopo aver passeggiato per un po' su e gi per la bella stanza lussuosamente arredata, osserv all'improvviso: Se  davvero un'onesta casa cristiana come tu dici, Phet, dev'essere spaventosa. Gi mi par di vederlo, il tuo Abner Hale: magro come una salacca, con una faccia da pancotto, gli occhi rovinati dal troppo studio, pinzochera, con le unghie sudicie, in ritardo di almeno sei anni in fatto di belle maniere e di rapporti sociali. Eppure, vuoi che te lo dica?, col passare degli anni, e pi vivo qui a Walpole, mi rendo conto che alla lunga proprio questi giovani diventano i mariti migliori.
Suo malgrado, il reverendo Thorn aveva sempre ammirato l'acume del cognato, tanto che ora confess onestamente quel che non avrebbe mai pensato di dire: Charles e Abigail, il giovane in questione  proprio come l'ha descritto Charles; per  anche un giovane serio, onestissimo, destinato a crescere in grazia. Ora come ora io stesso non lo vorrei come genero, ma tra dieci anni sar il marito ideale che qualsiasi donna vorrebbe avere.
 alto come Jerusha?, domand Abigail.
No, ed  altres di un anno pi giovane.
La signora Bromley scoppi a piangere, ma il marito la prese amabilmente in giro, osservando ; Sai com', Phet! Il marinaio di cui si  innamorata Jerusha... a uno stupido ballo qui a Walpole...  un cugino dei Lowell, credo... Io ho sempre avuto l'impressione che di lui, quella sera, si sia innamorata soprattutto mia moglie... Ah, questi giovani alti, dagli occhi dominatori!. Si batt il ventre rotondo e a forza di moine e di carezze indusse la moglie a smettere di piangere.
Per riepilogare, interloqu brusco Eliphalet, voi avete una figlia, e io una nipote. Tutti noi vogliamo bene a questa ragazza. Ora, Jerusha ha gi ventidue anni, e di giorno in giorno le sue idee si fanno pi confuse. Dobbiamo assolutamente trovarle un marito; dobbiamo assolutamente aiutarla a scegliersi un modo di vivere. Ebbene, io vi offro l'una e l'altra cosa.
E io apprezzo molto la tua offerta, replic Charles con calore. Dio sa quanto l'avvenire di Jerusha mi preoccupi.
Vuoi ancora parlare con lei, Eliphalet?, domand Abigail, che l'inattesa reazione del marito aveva sconvolta.
No, Abigail, intervenne quest'ultimo. Questo compito spetta a te, non a Phet.
Gi,  quel che penso anch'io, piagnucol la signora Bromley. Ma che cosa posso dirle sul conto di questo giovane?.
Eliphalet, che aveva previsto tale domanda, le consegn un incartamento compilato con cura meticolosa, nel quale erano inclusi una minuta descrizione del giovane pastore, un elenco dei
suoi voti universitari, il saggio da lui scritto sulla Disciplina ecclesiastica della citt di Ginevra, nonch un sommario albero genealogico degli Hale di Marlboro, discendenti di Elisha Hale di Bucks in Inghilterra. Su un foglio a parte era indicato come fosse possibile inviare lettere riservate a John Whipple, al rettore di Yale, a vari cittadini cristiani di Marlboro, alla sorella di Abner, Esther. Abigail Bromley diede prima di tutto un'occhiata alla descrizione dei caratteri fisici: Carnagione sana, ma gialliccia; denti perfetti.
Se i commenti fossero stati sfavorevoli, forse avrebbe taciuto, ma di fronte a quelle osservazioni lusinghiere croll definitivamente. Si mise a singhiozzare: Se non sappiamo nemmeno dove sia, questa Owhyhee!. Quindi accus il marito di mancare di affetto paterno: Sei pronto a mandare tua figlia....
Cara, la interruppe Charles con voce ferma, la sola cosa che non desidero  di veder languire mia figlia in una stanza, in preda a crisi di depressione e di mania religiosa. Se a Owhyhee riuscir a trovare l'amore e una vita serena, cento volte meglio Owhyhee di Walpole. Su, va' a parlarle. Credo che questo mese
il pendolo oscilli in favore della religione, e molto probabilmente a sentire che un pastore  pronto a sposarla e a portarsela a Owhyhee far salti di gioia.
Cos, quale risultato dei sudati viaggi del reverendo Eliphalet Thorn a Marlboro e a Walpole, il giovane Abner Hale, le cui giornate scorrevano in una lenta, spossante attesa, ricevette infine la tanto sospirata lettera da Boston:
Egregio signor Hale,
a seguito di attente indagini condotte per nostro conto dal reverendo Eliphalet Thorn, il Comitato americano pro missioni estere  lieto, nella volont di Dio, d'informarLa che Lei  stato scelto per svolgere opera missionaria nelle Hawai. Ella e Sua moglie partiranno da Boston il 1 settembre a bordo del brigantino Thetis, al comando del capitano Janders.
Alla lettera era allegato un elenco stampato di circa duecento oggetti indispensabili ai quali i missionari dovevano provvedere personalmente:
3 rasoi, 1 catino, 1 bussola, 1 cappuccio, 1 ombrellino, 3 paia di forbici.
V'era pure una lettera molto breve, che diceva semplicemente:
Le consiglio di presentarsi a fine luglio a casa di Charles e Abigail Bromley, Walpole, New Hampshire, per poter conoscere la loro figliuola Jerusha, giovane cristiana di ventidue anni. Penso ch'Ella potr forse necessitare di alcuni particolari essenziali che serviranno a renderla pi presentabile per questo importante incontro. Accludo pertanto tre dollari che non deve preoccuparsi di restituirmi
ELIPHALET THORN DELLE MISSIONI AFRICANE.


Capitolo 3.

In quegli anni intorno al 1820 erano molti i giovani ministri di Dio destinati alle Hawai che, troppo assorti negli studi, non avevano il tempo di avvicinare giovani maritabili, e si trovavano pertanto nell'impellente necessit di sposarsi nello spazio di poche settimane, in quanto il Comitato pr missioni estere si rifiutava categoricamente di mandare uomini celibi nelle isole e consigliava a tutti coloro che intendevano operare laggi, a maggior onore e gloria di Dio, di cercarsi tra amici o parenti la giovane adatta; n le cronache del tempo registrano che qualcuno sia fallito nell'intento.
Naturalmente non sempre i giovani aspiranti missionari venivano accolti di primo acchito, ma tosto o tardi una moglie finivano per trovarla. "Non perch i giovanotti siano degli adoni, ma perch la Nuova Inghilterra rigurgita di ragazze nubili. Il fatto  che i nostri uomini migliori sono sempre tutti in mare. S' molto discusso se la decisione del Comitato di respingere i celibi derivasse dalla consapevolezza degli errori nei quali pu incorrere un uomo che vive solo, o non piuttosto dalla conoscenza specifica di quella che era l'esistenza alle Hawai; la seconda, a dire il vero, ci sembra l'ipotesi pi probabile, perch i balenieri, non molti, che tornavano di tanto in tanto a New Bedford e a Nantucket, non si stancavano di raccontare storie strabilianti di ragazze bellissime, di noci di cocco, di case di fronde di palma disseminate in valli stupende. In ogni porto di mare echeggiava il nostalgico ritornello:
Voglio tornare a Owhyhee,
dove il mare canta un'eterna canzone d'amore,
dove le donne son belle e gentili,
e cos' male o bene non sanno capir!
Nell'ascoltare rime siffatte il Comitato ne aveva concluso che, data la situazione, era pi prudente che quei giovani, pur essendo sempre vissuti in stato di grazia, si portassero appresso le loro donne. Era poi fortissimo il convincimento che le vere messaggere della civilt cristiana fossero le donne. Per questo il Comitato ne esigeva la presenza, non solo per far rigare diritto i giovani apostoli, ma perch una sposa devota era gi una missionaria di per s, e del tipo pi persuasivo. Cos accadeva che i giovani sparsi per la Nuova Inghilterra, incontrando un venerd fanciulle timide e profondamente religiose, ne chiedessero la mano il sabato e, decorso il tempo prescritto, le sposassero tre domeniche pi tardi, partendo per le Hawai subito dopo.
Di tutte queste odissee amorose la pi strana tuttavia fu senza dubbio quella che tocc ad Abner Hale. Nel lasciare l'universit ai primi di luglio, debitamente consacrato ministro del culto nella chiesa congregazionalista, Abner misurava un metro e sessanta d'altezza, pesava sessanta chili, era pi giallo che mai, piuttosto curvo, con i capelli biondicci divisi nel mezzo e incollati alle tempie con l'aiuto di acqua, grasso d'orso e sego. Indossava il ferraiuolo nero tipico dei pastori protestanti, aveva il collo fasciato entro una sciarpetta di cotone, e in testa un cappello di feltro a tubo di stufa, alto quasi un palmo, che, rimpicciolendosi gradatamente sino a met cupola, si allargava all'improvviso in cima. Il suo misero bagaglio, tutto contenuto in una scatola, comprendeva una minuscola spazzola che gli avevano consigliato di usare per spazzolare il cappello; era questa l'unica vanit che si fosse permessa, riflettendo che il cappello, pi di ogni altro oggetto del suo abbigliamento, rivelava la sua professione di uomo di chiesa. In quanto alle scarpe di vacchetta, nere con inserti di elastico, non riteneva che meritassero attenzione e pertanto le lasciava impolverate.
Sceso dalla diligenza a Marlboro si aggiust per prima cosa l'interminabile cilindro, e afferrato lo scatolone che gli fungeva da valigia si diresse a piedi verso casa. Con suo gran disappunto nessun compaesano si cur di congratularsi con lui della laurea conseguita, perch con quel cappellone in testa nessuno lo riconobbe. Arriv dunque sino al viottolo alberato che portava a casa sua senz'aver rivolto la parola ad anima viva, e qui sost per un attimo, nell'afa e nella polvere, a salutare quasi sicuramente per l'ultima volta la casa tetra e ostile nella quale erano nate generazioni e generazioni di Hale; ma ad Abner quella casa parve talmente traboccante d'amore che, chinato il capo, scoppi in pianto. Lo trovarono in quell'atteggiamento i fratellini, che subito accorsero ad avvertire il resto della famiglia.
Si erano appena riuniti nello squallido salotto, allorch Gideon Hale, raggiante d'orgoglio al pensiero di avere un figlio sacerdote, propose: Abner, vuoi recitare la tua prima preghiera in questa casa?.
Prontamente Abner scelse come testo il versetto del Levitico 25-10: E tu restituirai ogni uomo alle sue ricchezze, e ricondurrai ognuno alla sua famiglia, traendone abilmente lo spunto per un elevato sermoncino. La famiglia ne fu entusiasta, ma al termine della funzione Esther, che era una ragazza timida e linfatica, prese in disparte il fratello e gli confid:  accaduta una cosa meravigliosa, sai, Abner?.
Nostro padre me ne ha informato, Esther. Sono davvero felice che anche tu sia entrata in stato di grazia.
Sarei troppo vanitosa se ti parlassi di ci, replic la ragazza arrossendo. Non intendevo alludere a questo.
A che cosa, allora?.
Ho ricevuto una lettera!.
Da chi?.
Da Walpole.
Tocc ora ad Abner arrossire, e pur non volendo mostrare eccessivo interesse non seppe trattenersi dal chiedere, balbettando: Da... da.... Ma non fu capace di proferire il nome che ancora non aveva pronunciato in presenza d'alcuno. Sino a quel momento gli era parso talmente improbabile, non solo il pensiero di chiedere la mano di Jerusha Bromley, ma anche soltanto di conoscerla, che mai e poi mai ne avrebbe profanato il nome menzionandolo in presenza di terzi.
Esther Hale, prendendo le mani del fratello, s'affrett a rassicurarlo:  la lettera d'una delle pi care, pi gentili, pi delicate fanciulle cristiane di tutta la Nuova Inghilterra. M'ha chiamato sorella e mi chiede di pregare per lei e di farle da guida.
Posso vedere la lettera?, domand Abner.
Oh, no, no!, protest energicamente Esther. Mi  stata mandata in via strettamente confidenziale. Jerusha dice... Che bel nome, vero, Abner?  il nome della madre di Jotham nei Re. Dice che si sente talmente travolta dalla rapidit degli eventi che ha provato il bisogno di confidarsi con un'amica sincera. Non puoi neanche immaginare quante cose m'ha chiesto!.
A proposito di che?, domand Abner.
Ma sul conto tuo,  logico!.
E tu che cosa le hai risposto?.
Le ho scritto una lettera di diciotto pagine, e bench si trattasse di una missiva confidenziale tra mia sorella e me....
Tua sorella?.
S, Abner. Dal tono della sua lettera mi sono convinta che ha intenzione di sposarti. Esther sorrise della confusione del fratello e riprese: Dunque, bench si trattasse di una lettera confidenziale, ne ho ricopiato una pagina.
Perch?.
Perch su quella pagina ho elencato con amore fraterno tutti i tuoi difetti, nessuno escluso, Abner; e come pu valutarli una donna: vorrei che tu la leggessi.
Lo vorrei anch'io, mormor debolmente il giovane. Prese la pagina, che era elegantemente composta, e chiusosi nella propria camera incominci a leggere:
Carissima Jerusha, che spero in un giorno non lontano di avere
il diritto di chiamare sorella, sin qui ti ho parlato soltanto delle virt di mio fratello, le quali sono molte, n io le ho esagerate perch, come puoi facilmente immaginare, vivere in intima armonia in una famiglia numerosa offre anche all'intelletto pi ottuso ampie possibilit di penetrare nei recessi dell'animo e del temperamento altrui. Tuttavia, in attesa del giorno in cui potremo incontrarci come vere sorelle, desiderando che tu mi giudichi onesta sino allo scrupolo nei tuoi riguardi, secondo il vero principio cristiano quale  esposto da Nostro Signore negli Efesini 4-25; Per- locch, ponendo da parte ogni menzogna, ciascuno dica la verit al prossimo suo: che noi siamo parte gli uni degli altri, devo ora metterti al corrente anche delle debolezze del mio mite fratello.
Innanzitutto, Jerusha, sappi che  inesperto delle belle maniere e che sicuramente ti deluder, se  questo che cerchi in un marito. Sono certa ad ogni modo che potrebbe impararle, e chiss che sotto la tua paziente guida non diventi un giorno un uomo compitissimo; ma ne dubito.  onesto ma rude; spesso distratto, va diritto al proprio scopo senza curarsi degli altri; e a forza di aver osservato mia madre, costretta a tener testa a un marito di ugual tempra, so come ci possa essere duro, a volte; tuttavia da quando sono al mondo non ho mai veduto mio padre mutar gran che, perci devo concludere che le belle maniere sono un pregio cui le donne tengono molto ma che raramente riescono a ottenere nei loro mariti.
In secondo luogo, non si cura di ci che pu piacere alle donne; infatti pur essendo vissuta con lui in affettuosa intimit per diciannove anni e pur avendo condiviso io i suoi segreti, e lui i miei, non ha mai pensato a farmi un regalo che non fosse un oggetto utile, come un tagliacarte o una rivista di religione. Sono
convinta che ignori l'esistenza dei fiori, anche se Nostro Signore provvide a che il Suo tempio in Gerusalemme fosse costruito con materiali finissimi e legni aromatici. Anche in questo particolare assomiglia molto a mio padre.
Terzo, non  un giovane aitante e l'abitudine che ha di star curvo lo fa sembrare ancor pi basso di statura di quanto lo sia in realt.  trascurato nel vestire e nella persona, bench si lavi spesso la bocca per non infastidire il prossimo con la pesantezza dell'alito. Ogni giorno a Marlboro vedo giovani molto pi interessanti di mio fratello, e penso che forse un giorno sposer uno di loro; ma non mi faccio illusioni che possiedano la somma di doti favorevoli che ho test enumerate. Sono certa per che spesso vorrai che Abner si tenga un poco pi diritto, si cambi pi sovente la camicia, abbia una presenza pi autorevole; non possieder mai tali virt, e se  questo soprattutto che cerchi resterai amaramente disingannata.
Infine, sorella Jerusha (permettimi di chiamarti cos nell'ardente speranza che vorrai accettare mio fratello come sposo, poich
lo spirito di gioia che emana dalla tua lettera  proprio ci di cui Abner ha maggiormente bisogno), devo avvertirti che  austero e vano nel contempo, e s'egli non fosse destinato al ministero sacerdotale questi due tratti antitetici sarebbero intollerabili; ma
il fatto  che in lui austerit e vanit hanno origine dalla medesima causa.  convinto che Dio gli abbia parlato personalmente - il che  vero - e che ci lo ponga a un livello superiore rispetto agli altri. Devo ammettere che questo  proprio il lato meno gradevole del suo carattere. Ora posso dirlo, perch Dio ha parlato anche a me, e giudico dalla tua lettera che ha visitato te pure, ma non trovo n in te n in me la vanit che deturpa mio fratello.
Io ho avvertito alla presenza di Dio una dolcezza mai provata prima; essa mi rende pi affettuosa con le mie sorelle, pi comprensiva verso i fratellini. M'infonde addirittura una gioia maggiore anche nelle umili fatiche quotidiane, quando do da mangiare ai polli, per esempio, o lavoro il burro nella zangola. Se Abner riuscisse a spogliarsi della propria vanit al cospetto del Signore, potrebbe diventare un marito quasi ideale.
Ciononostante rimane pur sempre un'ottima persona, e qualora tu dovessi sceglierlo ti consiglio di conservare questa lettera: rileggendola di tanto in tanto ti accorgerai col passare degli anni che la tua sorella sconosciuta ti ha detto la verit.
Un'altra lettera attendeva Abner a Marlboro. Era del reverendo Thorn e diceva semplicemente:
Finch rester in casa di Suo padre lavori tutti i giorni al sole e a capo scoperto. Qualora Jerusha dovesse acconsentire a
sposarLa, celebrer io il rito.
Cos per due settimane il giovane sacerdote lavor nei campi come quand'era ragazzo, finch la sua pelle gialliccia si abbronz, si rassod, cosicch quando venne per lui il momento di salutare per sempre i suoi cari era, se non proprio bello, perlomeno passabile. Ma la grinta che sua sorella Esther gli aveva consigliato di abbandonare era rimasta la stessa; ci, a dire il vero, dipendeva in parte dal presentimento che lo rodeva, che mai pi avrebbe riveduto in terra quelle undici persone care, quel granaio, quel prato dove il Signore lo aveva per la prima volta chiamato a s, quella calda intimit di famiglia cristiana. Si accomiat tuttavia dalla madre con una semplice stretta di mano perch era sempre stato schivo degli abbracci, e quando fece per salutare il padre questi gli propose senza eccessiva convinzione: Dal momento che parti, forse sar bene che attacchi i cavalli. Per si mostr palesemente sollevato non appena il figlio gli rispose: Ti ringrazio, pap; ma  una bella giornata, posso andare a piedi.
Vorrei darti un po' di denaro per il viaggio, Abner, riprese suo padre, in tono ancor meno convinto di prima.
 inutile, pap; il reverendo Thorn mi ha cortesemente regalato tre dollari.
Cos mi aveva detto Esther, infatti, mormor Gideon Hale. Poi soggiunse impacciato: Che il Signore t'accompagni, figliolo.
Possa tu continuare a vivere in grazia, gli replic Abner.
Salut quindi Esther e per la prima volta s'accorse che sua sorella si stava trasformando in una gran bella ragazza. Con una fitta di rimpianto pens: "Avrei dovuto conoscerla meglio; ma ormai era troppo tardi, e quand'ella lo abbracci, dando cos il destro alle altre sorelle di fare altrettanto, il giovane fu invaso da una profonda confusione.
Addio, mormor con voce strozzata; se non ci rivedremo pi su questa terra ci ritroveremo sicuramente in paradiso, poich noi siamo i diretti eredi di Dio e gli eredi congiunti di Ges Cristo di un retaggio incontaminato, infinito, immarcescibile. Con queste sante parole si allontan per sempre dagli austeri genitori e dalla loro dimora squallida e inospitale. Per l'ultima volta percorse il viottolo, usc sulla strada polverosa ed entr in Marlboro, dove sal sulla diligenza che doveva portarlo nel New Hampshire verso un'avventura il cui solo pensiero lo atterriva.
Arrivato all'Old Colony Inn di Walpole, Abner si lav, quindi tolse dalla valigia un foglio di appunti consegnatogli dalla sorella, sul quale spiccava per prima cosa:
Appena arrivato lavati e spazzolati per bene, poi fa recapitare il seguente biglietto alla signora Bromley: Gentile signora, posso aver l'onore di recarmi a casa sua questo pomeriggio alle tre?. Quindi firma e metti il nome della locanda, nel caso che qualcuno della famiglia ritenga opportuno di venirti a prendere di persona.
Aveva appena spedito il biglietto quando ud un vocione maschile berciare: Avete qui per caso un giovanotto del Massachusetts?, e prima che il giovane avesse il tempo di leggere le minuziose istruzioni di Esther per prepararlo alla prima visita in casa Bromley, l'uscio della camera si spalanc ed egli si vide venire incontro un prosperoso gentiluomo del New Hampshire che gli disse ridendo: Io sono Charles Bromley. Lei dev'essere nervoso peggio di un puledro.
 vero, ammise Abner.
La trovo molto pi bruno e pi robusto di come me l'avevano descritto.
Il reverendo Thorn mi ha raccomandato, mentre ero a casa, di lavorare nei campi.
Bravo! Farebbe un sacco di bene anche a me. Ecco, sono venuto per dirle che non abbiamo nessuna intenzione di lasciarla qui ad ammuffire sino alle tre. Su, mi segua.
Ma non dar disturbo?, domand timidamente Abner.
Figliolo, esclam l'avvocato Bromley sempre ridendo, le assicuro che siamo nervosi quanto lei!. Fece per avviarsi, ma fermatosi di colpo, come se gli fosse venuta un'idea improvvisa, grid all'oste: Qual  la tariffa di questa bettola?.
Sessanta cents il giorno.
Li segni a mio carico. Questi giovani pretonzoli sono sempre al verde. Quindi usc con Abner nell'incanto di Walpole.
La chiesa del villaggio splendeva candida nel suo fulgore prerivoluzionario, le case imponenti facevano bella mostra di s; cos gli olmi giganteschi e l'impeccabile spiazzo erboso che sfoggiava al centro un palco per i musicanti, tutto intagli e fregi, dal quale Charles Bromley rivolgeva spesso e volentieri caldi appelli patriottici ai suoi concittadini. Pochi passi pi in l sorgeva la villa dell'avvocato, dove la signora Bromley con le due figlie minori era gi da un pezzo di fazione per spiare l'arrivo del pretendente.
Non  poi brutto come dicono!, sussurr Charity Bromley alla sorella minore.
Non  molto alto, per, bisbigli di rimando Mercy. Si direbbe pi adatto alla tua statura, Charity.
Adesso zitte, ragazze, e composte, ordin la signora Bromley, e tutt'e tre corsero a sedere impettite sulle ampie poltrone del salotto.
L'uscio fu spalancato, come al solito, con un calcio da Charles Bromley, e nella bella sala entr un giovane vestito di nero da capo a piedi, con in mano un enorme copricapo a tubo di stufa, che movendo con passo fermo sui morbidi tappeti and a inchinarsi davanti alla padrona, dicendo come se recitasse una lezione: Sono onorato che lei m'abbia invitato nella sua dimora. Guard quindi Charity, che aveva diciannove anni ed era molto carina, e mormor arrossendo sino alla radice dei capelli: Sono particolarmente felice di fare la sua conoscenza, signorina Bromley.
Quella non  Jerusha!, squitt la piccola Mercy, colta da un violento accesso di risa.
Rise anche la signora Bromley e osserv: Sa come sono pettegole le ragazze, Abner. Ha delle sorelle pure lei, vero? Conoscer Jerusha tra poco. Jerusha s  veramente bella.
Abner si sent sopraffare da un'ondata di timidezza; improvvisamente si rese conto che la signora Bromley gli aveva rivolto una domanda diretta: Lei ha una sorella dell'et di Mercy? Mercy ha dodici anni.
Io ho un fratello di dodici..., farfugli il giovane.
Be', se hai un fratello di dodici anni, comment Mercy vivacemente, non potrai certo avere anche una sorella della stessa et.
Potrebbero essere gemelli, osserv Charity ridendo.
Non ho fratelli gemelli, precis Abner, pignolo come sempre.
Perci non ha una sorella di dodici anni!, concluse Mercy trionfante.
Mia moglie voleva dire, intervenne il signor Bromley, che se lei avesse una sorella di dodici anni capirebbe perch a volte avremmo voglia di affogare questa sfacciatella.
Quella frase fece trasecolare Abner: non aveva mai udito i suoi genitori dire una cosa simile, neppure per scherzo, e del resto aveva inteso pi parole scherzose in quei pochi minuti in casa Bromley di quante ne avesse udite in diciannove anni da tutta la sua famiglia messa insieme.
Mercy mi sembra una bambina troppo bella per essere affogata, mormor con uno sforzo che parve ai suoi occhi il nec plus ultra della galanteria, ma di colpo tacque e rimase a bocca aperta perch stava scendendo in quel momento le scale, e un attimo dopo entr nella stanza, Jerusha Bromley, sottile, scura d'occhi e di capelli, dai lineamenti perfetti, con graziosi riccioli ondeggianti che le incorniciavano la faccia, tre su ogni lato. Indossava un delizioso abito di mussola inamidata bianca e rosa, guernito di una fila di graziosissimi bottoncini di madreperla tondi e iridescenti che, partendo dalla gola di cammeo e scendendo lungo il petto splendido e il vitino di vespa, arrivava sino all'orlo della veste, che terminava con tre balze di pizzo a tombolo. Abner, vedendola, si sent soffocare dall'emozione e pens: "Non pu essere per me!  troppo bella!.
La ragazza attravers la stanza con passo risoluto e tendendo la mano ad Abner disse con voce dolcissima, sommessa: La cosa pi saggia che ho fatto nella mia vita  stato di scrivere a Esther, perch adesso mi par gi di conoscerla, reverendo Hale.
Si chiama Abner!, le grid Mercy, ma Jerusha finse di non udirla neppure.
Il pomeriggio trascorse incantevole, nonostante il caldo. Era la prima volta che ad Abner capitava di trovarsi fra gente tanto allegra e spiritosa: l'unico punto nero era rappresentato dal fatto che appena arrivato alla locanda si era scolato enormi bicchieri d'acqua, cosicch alle quattro (si trovava in casa Bromley da ben tre ore) il bisogno di ritirarsi alla toletta divenne in lui sempre pi pressante. Non s'era mai trovato in quella situazione e non sapeva come farvi fronte. Alla fine la signora Bromley disse apertamente: Ma sapete che sono ore che teniamo qui a discorrere questo povero giovanotto? Scommetto che vorr fare una visitina alla ritirata. Cos Abner, pur arrossendo sino alla radice dei capelli, prov finalmente un sollievo quale mai sino a quel momento gli era capitato di sperimentare.
Durante il pranzo si rese conto che tutta la famiglia Bromley stava osservando come si comportasse a tavola; tuttavia gli parve di cavarsela discretamente bene, il che gli procur una certa soddisfazione perch, per quanto ritenesse stupido valutare un uomo dal suo comportamento esteriore, si accorse a un tratto che ci teneva moltissimo a essere giudicato bene da quelle simpatiche persone.
Volevamo vedere se ti toglievi di bocca i noccioli di ciliegia con le dita, lo beff Mercy.
All'universit abbiamo imparato a non farlo, spieg Abner. A casa invece li sputavo fuori. Tutti risero cos di gusto che Abner si accorse di aver detto, senza volerlo, una spiritosaggine.
Alle otto il signor Bromley preg il giovane di recitare le preghiere della sera. Abner prese come testo un passo sceltogli per l'occasione da Esther dopo lungo studio, il versetto della Genesi 23-4, che dice: Io sono presso di voi straniero e pellegrino: datemi un posto nella vostra sepoltura, ch'io possa seppellire i miei morti lungi dalla mia vista. Charles Bromley ebbe l'impressione che il passo fosse un po' troppo malinconico per un predicatore principiante di ventun anni, tuttavia dovette ammirare l'abilit con la quale Abner tramut il concetto di morte in una radiosa certezza di vita. Il giovane dal canto suo giudic la tecnica organistica della signora Bromley e il canto delle sue tre figliole un po' troppo leziosi per una cerimonia religiosa; ma a parte queste piccole pecche la funzione fu un vero successo.
Finalmente il signor Bromley ordin: A letto, tutti quanti! Questi due giovani devono aver molte cose di cui discutere insieme. E con un ampio gesto spinse su per le scale la moglie e le figlie minori.
Rimasta sola con Abner, Jerusha intrecci le mani e fissando negli occhi lo "straniero nella sua casa incominci: Reverendo, sua sorella mi ha parlato tanto di lei che non sento il bisogno di rivolgerle domande; penso per che vorr farmene lei.
Ve n' una in particolare che mi sta a cuore, signorina, ribatt il giovane. Ripone nel Signore una fiducia cieca?.
S, pi che in mio padre e in mia madre, pi ancora che nelle mie sorelle. Non so come questo sia accaduto, ma sento che  cos.
Sono lieto di apprendere che non si sente un'estranea in presenza del nostro Signore e Maestro, sospir Abner in tono soddisfatto.
Non ha altre domande da rivolgermi?, riprese Jerusha.
Abner la guard stupito, come a dire: E quali altre domande possono esservi, oltre a questa?. Nondimeno replic:  pronta dunque a seguire ciecamente le vie del Signore, anche se queste dovranno condurla diciottomila miglia lontano da casa?.
S. Di questo sono sicurissima. Ne sentivo la vocazione gi da vari anni, ma in questi ultimi tempi essa  divenuta ancor pi forte.
Lo sa che Owhyhee  una terra pagana, barbara, pullulante di peccato e d'iniquit?.
Una sera Keoki ha parlato nella nostra chiesa intrattenendoci appunto sulle pratiche demoniache del suo popolo.
Ciononostante  disposta ad andare a Owhyhee?.
Jerusha rimase per qualche minuto immobile, compunta, sulla sedia, lottando contro l'impulso naturale della propria indole; poi, incapace di resistere, sbott: Reverendo Hale, lei non  venuto qui per assumermi come governante, e neppure per sapere se convenga o no nominarmi ministro del culto! Il suo scopo  di chiedermi se ho intenzione di sposarla!.
Altrettanto impettito, a pochi passi di distanza, Abner trangugi saliva. Lo scoppio di Jerusha non lo meravigliava; sapeva di essere totalmente all'oscuro dei complessi meandri della psiche femminile, e forse quello era il modo abituale di reagire delle donne. Perci non si spavent. Guardandosi calmo le mani rispose invece: Lei  cos bella, signorina Bromley!  talmente pi bella di quanto avessi il diritto di aspettarmi che, francamente, non riesco a capire come possa, non dico acconsentire a sposarmi, ma anche soltanto degnarsi d'occuparsi di me. Perci ho pensato che il richiamo del Signore dovesse essere fortissimo in lei, e m' parso giusto e ragionevole che parlassimo di questo.
Jerusha si alz e avvicinatasi ad Abner gli s'inginocchi accanto per poterlo guardare meglio negli occhi: Mi sta dicendo, per caso, che ha paura di chiedere la mia mano, reverendo Hale?.
S. Lei  talmente pi bella di quanto avessi creduto!....
Forse pensa: "Come mai non  gi sposata?.
S.
Reverendo, si calmi. La mia famiglia e i miei amici pensano anche loro esattamente la stessa cosa. La verit  che tre anni fa, prima di aver la fortuna di avvicinarmi a Dio, mi ero innamorata di un giovane di New Bedford venuto qui di passaggio. Era esattamente l'opposto di lei, e subito tutti a Walpole decisero che sarebbe stato per me il marito ideale. Ma egli se ne and, e in sua assenza....
Si  servita di Dio come sostituto?.
Molti ritengono che sia cos.
E adesso vorrebbe servirsi come sostituto di me?.
Immagino che mia madre e le mie sorelle cos credano, rispose calma Jerusha. Poich l'attimo di emozione era trascorso senza che Abner le avesse sia pure sfiorato le mani, si alz, tornando dignitosamente a sedere al proprio posto.
Eppure mia sorella Esther pensava che la sua lettera fosse sincera, osserv Abner.
E pensandolo ha fatto del suo meglio per convincermi a sposarla, replic Jerusha seccamente. Se Esther fosse qui in questo momento....
Lontani, impacciati, simili a continenti ancora da scoprire, divisi da oceani d'incertezza, i due giovani si fissarono senza saper pi che cosa dirsi; ma mentre quella giornata indimenticabile stava volgendo al termine, Jerusha intu che Abner Hale credeva profondamente nel Signore e che in cuor suo temeva di sposare una donna che non fosse tutta dedita a Dio. Abner scopriva dal canto suo che non importava affatto che Jerusha Bromley fosse in stato di grazia o no; contava soprattutto che fosse disposta a rimanere zitella se il matrimonio non le avesse recato quell'affetto onesto che solo rende la vita sopportabile.
Il primo colloquio termin con queste reciproche scoperte. Soltanto quando fu sulla porta della villa, Abner os chiedere con un filo di voce: Posso stringerle la mano, prima di andarmene... quale segno della mia profonda stima per lei?. Non appena ebbe sfiorato le dita di Jerusha Bromley, fanciulla nubile di Walpole, nel gesto sino a quel momento pi audace di tutta la sua giovane esistenza, fu travolto da una tale commozione che per un attimo rimase immoto, come trasfigurato, per fuggire subito dopo in preda a una confusione indescrivibile. Attraversato di corsa il borgo addormentato, corse a rifugiarsi tutto tremante nel buio protettore della sua stanzuccia d'albergo.
Alle otto del mattino seguente tutte le case di Walpole (quelle almeno i cui membri frequentavano la chiesa locale) erano gi minutamente informate del corteggiamento Hale-Bromley, poich la piccola Mercy, la quale aveva spiato i due giovani, era corsa di casa in casa riferendo ansante: Be', proprio baciata non l'ha, perch la prima sera sarebbe stato sconveniente, per le ha preso la mano, proprio come in un romanzo inglese.
Alle otto e mezzo Mercy e Charity si recarono insieme alla locanda per avvertire il futuro cognato di prepararsi per una colazione al sacco alla quale avrebbe preso parte tutta la famiglia. Alla sua domanda impulsiva: Verr anche... Je... la signorina Bromley?, Mercy rispose con la consueta sfacciataggine: Chi? Jerusha? Si capisce! Come potrebbe fidanzarsi, altrimenti?.
Abner per, prevedendo un'altra giornata lontano da tolette e ritirate, rifiut categoricamente la prima colazione, n volle bere neppure un goccio di latte, cosicch quando venne il momento di aprire i cesti del picnic era talmente affamato che mangi per quattro. Lasciata quindi la collina sulla quale si erano accampati, si rec con Jerusha a fare una lunga passeggiata in riva al fiume. A un certo punto le domand impulsivamente: Come pu aver il coraggio di lasciare un luogo tanto bello?.
La risposta di Jerusha fu sibillina: Non tutti coloro che seguirono Ges erano contadini.
Abner si ferm presso un albero e riprese: Sa, signorina,
ieri sera non ho potuto dormire, ripensando alla goffaggine di cui ho dato prova durante la nostra conversazione; per, tutto sommato, non mi sono sentito troppo malcontento, perch se non altro il nostro colloquio mi ha dato la possibilit di conoscerla e di apprezzare le sue doti. Qualsiasi imbecille s'accorgerebbe della sua bellezza, perci sarebbe stato sciocco parlarle di questa, ma in altre circostanze ieri sera ci saremmo potuti dire tante cose senza scoprire ci che abbiamo invece scoperto l'uno dell'altra.
Quel che abbiamo scoperto, replic Jerusha, giocherellando con le foglie di un ramo basso,  che siamo tutti e due ostinati, ma che tutti e due nondimeno onoriamo il Signore.
Restandole lontano almeno due metri, Abner le domand: Sarebbe disposta a venire a Owhyhee... a queste condizioni?.
Certo, reverendo Hale.
Il giovane inghiott saliva, gratt a pi riprese il tronco dell'albero, e infine raccolse tutte le proprie forze: Questo significa che siamo fidanzati?.
Nient'affatto, ribatt la ragazza aggrappandosi pi saldamente al ramo e facendolo dondolare con aria provocante.
Perch si rifiuta di sposarmi?, domand Abner in preda a una confusione indescrivibile.
Perch lei non me l'ha chiesto, replic Jerusha.
Ma io le avevo detto....
Lei ha detto: "Sarebbe disposta a venire a Owhyhee?, e
io le ho risposto: S. Questo per non significa che sia disposta ad andare a Owhyhee con un uomo che non sia mio marito.
Oh, ma io non intendevo mai..., Abner divent rosso come un peperone, tentando inutilmente di giustificarsi. Alla fine vi rinunci e guardando la bellissima ragazza splendidamente agghindata nel fresco abito estivo, che si dondolava aggrappata al ramo come se danzasse, seria in volto, ora, senza pi prenderlo in giro, comprese ci che doveva dire. Staccandosi dal tronco dell'albero s'inginocchi nella polvere, presso il ruscello chioccolante, e mormor: Signorina Bromley,  disposta ad accettarmi come suo marito?.
S, rispose Jerusha, soggiungendo nervosamente: temevo che mi avrebbe chiesto: Mi accetta per suo marito ed  pronta a venire con me a Owhyhee?. Questo avrebbe guastato tutto.
Gli tese le mani per aiutarlo a rialzarsi, e anche perch sperava di essere finalmente abbracciata, ma Abner, spolverandosi le ginocchia, esclam invece in un impeto di gioia sincera: Dobbiamo correre a informare i suoi genitori.
Con un sorriso acidulo Jerusha annu. Quando furono per di ritorno sulla collina, i coniugi Bromley dormivano profondamente. Non si poteva dire altrettanto di Mercy e di Charity, le quali, subito intuendo l'accaduto, domandarono alla sorella: Ti sei fidanzata?.
S, rispose Jerusha.
Ti ha baciata?, soggiunse, sempre petulante, Mercy.
Abner! Baciala subito!, gridarono a una voce le ragazze, e nel caldo sole di quel tardo pomeriggio di luglio Abner Hale e Jerusha Bromley si baciarono per la prima volta. Come bacio non fu gran che, e la presenza di quelle due pettegoline rese i fidanzati particolarmente nervosi, ma alla fine Abner, sopraffatto dall'emozione e dall'entusiasmo, abbracci prima Charity poi Mercy gridando: Siete le pi care sorelle di questo mondo!. Quindi sedette confuso, confessando: Non avevo mai baciato una ragazza, e adesso ne ho baciate tre di fila!. Non riusciva a rinvenire dalla sorpresa.
Mercy svegli i genitori urlando: Ce l'hanno fatta!. Seguirono altri baci e abbracci, quindi Charity tir fuori un foglio di carta sul quale aveva segnato una lunga fila di appunti, dicendo: Faremo affiggere le pubblicazioni domenica, vale a dire il cinque, cos luned venti vi potrete gi sposare.
Mercy esclam: Trasformeremo lo studio di pap in stanza di cucito e ci affretteremo a confezionarvi vestiti e lenzuola; tanto, le stoffe le abbiamo gi pronte!.
Come! Avevate gi?.... Abner, stupito e confuso, non riusc a finire la frase.
S, confess Charity. Jerusha aveva deciso di sposarti sin da tre settimane fa, dopo aver letto la lettera di Esther. Ci disse: Lo faremo venire ugualmente, caso mai sua sorella ci avesse mentito. Ma eravamo tutte sicure che non poteva essere cos. Del resto pap aveva gi ricevuto sul tuo conto almeno altre quindici lettere d'informazioni.
E voi le avete lette tutte?, domand Abner arrossendo sino alla radice dei capelli.
Si capisce!, grid Mercy. E quel che mi ha divertito di pi  sapere che avevi imparato a cucire, a cucinare e a accudire la casa qualora tu fossi diventato missionario. Io ho consigliato a Jerusha di sposarti subito, perch con un marito come te non avrebbe mai avuto da muovere un dito.
Quella sera, per, mentre le due sorelline riaccompagnavano alla locanda il futuro cognato perch potesse mettersi in ordine prima di cena, Mercy, indicando una grande casa bianca, osserv:
L abitava il marinaio. Era proprio un gran bell'uomo; io per avevo soltanto nove anni e forse m' parso pi alto di quanto fosse realmente.
Ah, s?, fece Abner diplomaticamente, mentre Charity dava un pizzicotto alla sorella.
Ahi! Charity cerca di farmi star zitta, Abner, ma io trovo giusto che tu sia informato. Era molto pi bello di te, per molto meno simpatico.
Tanto, Jerusha non lo avrebbe mai sposato, soggiunse Charity.
Perch?, domand Abner.
Perch soltanto un certo tipo di donna pu sposare un marinaio, fu la risposta.
E quale sarebbe questo tipo?.
Le donne di Salem o di New Bedford, per esempio; che sono ben contente di avere i mariti lontani anche per anni. Jerusha  tutt'altro tipo: ha bisogno di affetto, di tenerezza... Sii sempre molto affettuoso con lei, Abner, te ne prego.
Lo sar, promise solennemente il giovane, e la mattina del matrimonio, allorch il reverendo Thorn arriv con la diligenza di Boston per celebrare il rito nuziale, trov il giovane pastore pi che mai trasognato. Non posso credere che sto per sposare un angelo, gli confid Abner, il quale non ne poteva pi di sfogarsi con qualcuno dopo tre settimane di sedute di cucito, di feste, di riunioni. Le sorelle sono state straordinarie. La settimana scorsa hanno tenuto in casa diciotto donne per prepararmi il corredo personale. Non avrei mai immaginato....
Mostr con entusiasmo al reverendo ben sei casse colme di biancheria e di vestiti confezionati dalle donne di Walpole, di libri che gli erano stati donati per la futura chiesa missionaria di Owhyhee, di vasellame vario, soggiungendo: Ho assistito in questa citt a una inaspettata manifestazione di solidariet umana e di trasporto spirituale.
Devo ammettere che mia sorella Abigail  sempre stata bravissima a stringer presto amicizia con tutti, convenne Eliphalet Thorn. Sono veramente lieto che tu e Jerusha vi siate trovati in Dio. Ora per ti prego di scusarmi; devo recarmi da Charles a prendere gli ultimi accordi.
Ma mentre lasciava la stanza di Abner si sent chiamare dall'oste: Giacch vai dai Bromley, le dispiacerebbe portargli questa lettera che  arrivata poco fa?. Cos dicendo il brav'uomo consegn al missionario vari fogli piegati a forma di busta. La lettera portava il timbro di Canton, era in viaggio da molti mesi e prima di arrivare a New Bedford aveva fatto lunghe soste a Londra e a Charleston, nella Carolina del Sud. L'indirizzo della signorina Jerusha Bromley era vergato con una calligrafia forte, sicura. Il reverendo Thorn, dopo averla girata e rigirata a lungo tra le mani, riflett: "Quante probabilit possono esservi che l'oste accenni a questa lettera prima che Jerusha lasci Walpole? Non molte; direi per che non mi conviene bruciarla, caso mai... Del resto commetterei un peccato. Far dunque cos: me la metter in tasca, e potr sembrare pi che logico che me la sia dimenticata. Tra qualche mese la spedir a mia sorella con mille scuse; ed essendo Jerusha ormai sposata, Abigail, che non  una stupida, si guarder bene dall'inoltrarla alla figlia. Nascose dunque la lettera, e a voce alta, mentre si avviava verso lo spiazzo, rassicur l'oste: Stia tranquillo! A questa lettera penso io!.
Quel pomeriggio Abner Hale, di ventun anni, si un In matrimonio con Jerusha Bromley, di ventidue, da lui conosciuta appena tre settimane prima, e il mattino successivo la giovane coppia, scortata da quattordici casse di bagaglio, part alla volta di Boston per imbarcarsi sul brigantino-goletta Thetis, di duecentotrenta tonnellate, diretto a Owhyhee.
Il gruppo missionario si riun per la prima volta il 30 agosto 1821 in una chiesa di mattoni del porto di Boston. Quando Abner vi entr con Jerusha, John Whipple soffoc a stento un'esclamazione di stupore di fronte alla bellezza della giovane che indugiava esitante sulla soglia, in un abito color marrone chiaro e con un grazioso cappellino celeste che le incorniciava elegantemente gli splendidi riccioli bruni.
Amanda!, sussurr a sua moglie. Guarda Abner!.
Quello  Abner?, gli sussurr di rimando la minuscola sposa. Mi avevi detto....
Salve, Abner!, chiam sottovoce Whipple. Dopo aver presentato le rispettive mogli si avvicinarono alle altre nove coppie che facevano parte del gruppo.
Degli undici giovani riuniti in quella chiesa tutti erano sotto i ventott'anni, e nove ne avevano meno di ventiquattro. Uno era sposato da due anni, un altro da circa un anno. Tutti gli altri avevano sposato affrettatamente, al pari di Abner e di Jerusha. Vari amici s'erano fatti premura di spedire descrizioni schematiche di fanciulle nubili di sincera piet, e le nozze erano state combinate sommariamente, di solito al primo incontro fra i due giovani. Di quelle nove coppie improvvisate, soltanto John Whipple e sua cugina Amanda si conoscevano prima del bando delle pubblicazioni. Delle otto coppie rimanenti, sei al momento d'imbarcarsi erano ancora talmente impacciate nei rapporti reciproci che marito e moglie si chiamavano tuttora per cognome: tra queste v'erano il reverendo Hale e la sua sposa.
Pochi pellegrini si sono imbarcati per una grande avventura verso terre ignote con istruzioni pi esplicite di quelle impartite dal Comitato americano pr missioni estere nella piccola chiesa di mattoni. Il pio Eliphalet Thorn, fortificato dai duri anni trascorsi in Africa, incominci infatti senza preamboli:
Fratelli, voi state per affrontare una delle imprese pi difficili e rischiose, quella di diffondere la fede in una terra pagana. Ebbene, dovete attenervi strettamente alle seguenti regole:
Prima di tutto, ogni bene dev'essere bene comune. Voi formate un'unica famiglia, e come tale riceverete da noi, qui a Boston, rifornimenti regolari che non apparterranno all'uno o all'altra, ma a tutti. Se quelli tra voi che sono agricoltori coltiveranno frutta e ne venderanno l'eccedenza, il ricavato dovr essere ripartito fra tutti quanti. Se le donne che sanno cucire faranno abiti che venderanno ai marinai di Owhyhee, il ricavato sar diviso fra tutti. Voi formate un'unica famiglia in Cristo, e solo come tale, come famiglia unica e indissolubile, potrete possedere case, terre, chiese, scuole. In secondo luogo, vi si fa severamente divieto d'intromettervi nel governo delle isole: a questo proposito dovrete costantemente ripetervi l'ingiunzione di Nostro Signore come  detto in Matteo: Ed essi gli presentarono un denaro. Ed Egli domand loro: "Di chi  quest'immagine e l'iscrizione?". Gli risposero: "Di Cesare". Allora disse loro: "Rendete dunque a Cesare quel che  di Cesare e a Dio quel che  di Dio"". Vi si proibisce di entrare a far parte del governo. Voi non siete mandati per governare, bens per convertire. Siete mandati per compiere due missioni divine: condurre i pagani al Signore e incivilirli. Come essi si governino  affar loro.  affar vostro, invece, insegnargli a conoscere Cristo e l'alfabeto, poich dovete ricordare che sino a quando non impareranno a leggere non potranno conoscere la Bibbia e la parola redentrice di Dio. A questo scopo, e per affrettare tale degno fine, facciamo partire con voi tre serie complete di caratteri di stampa, affinch possiate tradurre nel linguaggio di Owhyhee la Santa Bibbia e ogni altro opportuno insegnamento. Dotate gli indigeni di una lingua scritta, e impareranno a render gloria al Signore. In terzo luogo, essendo l'attitudine ai commerci innata in ogni abitante della Nuova Inghilterra, non dubito, date le disposizioni naturali che ho riscontrato in voi, che molti riuscirebbero ottimamente negli affari; ma poich
siete stati chiamati a servire il Signore, di questo soltanto dovrete occuparvi. Non riceverete stipendio di sorta, n dovrete cercar di guadagnare un solo centesimo. Il vostro unico ed esclusivo compito  servire il Signore, e se farete questo impegnandovi con tutte le vostre energie, non vi rester certo tempo libero per scopi mondani. Da ultimo, dovrete per gradi innalzare i pagani sino al vostro livello. Col passare degli anni, nelle scuole che voi costruirete dovranno essere loro a insegnare; e prima che voi ve ne andiate, sui pulpiti che erigerete e dai quali impartirete la parola di Dio, dovranno salire loro. Voi ora partite per salvare delle anime immortali.
Il reverendo Thorn aggiunse ancora alcune frasi per chiarire vari quesiti postigli dai partenti circa l'eventuale assistenza medica da prestare agli indigeni, quindi prese la parola un missionario anziano che aveva esercitato a lungo la propria opera in numerose regioni dell'America e a Ceylon:
Fratelli in Dio, disse semplicemente, voi non vi accingete ad assumere una missione limitata. Dovete mirare n pi n meno che alla rigenerazione e alla salvezza totale di una intiera societ. Se bambini muoiono, debbono essere salvati; se menti sono ottenebrate, devono essere illuminate; se laggi si adorano idoli, questi devono essere soppiantati dalla parola di Ges; se adesso una strada  coperta di fango, dev'essere lastricata. Se v' tra voi un uomo o una donna dalle cento attitudini trover in Owhyhee la piena possibilit di farle valere. Consumatevi in Cristo affinch negli anni avvenire si possa dire di voi: "Vennero a una nazione nelle tenebre; la lasciarono nella luce.


Capitolo 4.

L'ultimo giorno d'agosto, la nuova famiglia missionaria fu portata a far conoscenza della nave sulla quale sarebbe vissuta durante i sei mesi della lunghissima traversata che l'avrebbe condotta alle Hawai. Il reverendo Thorn li guid, dalla chiesa di mattoni dove si erano radunati a recitare le preghiere del mattino, al molo, dove si stava scaricando un grosso trealberi che recava a bordo una partita di olio di balena.
 una bella nave, osserv Jerusha alle compagne, soggiungendo quindi speranzosamente: non ci si dovrebbe soffrire il mal di mare.
Quella non  la nave della missione, si affrett a spiegare il reverendo Thorn: La vostra  ormeggiata pi avanti.
Oh, no!, balbett una missionaria nel vedere il Thetis, un brigantino tozzo, malsagomato e poco pi grande di un battello fluviale.
E dovremo viaggiare con quello?, domand Abner, impressionatissimo, a John Whipple.
C' scritto Thetis, replic Whipple a denti stretti.
Il brigantino era forse il pi piccolo duealberi capace di doppiare con fortuna il capo Horn, il promontorio che si protende all'estrema punta meridionale del Sud America. Lungo ventiquattro
metri, largo otto, a pieno carico pescava appena quattro metri. Jerusha, dopo un'occhiata pi attenta, confid ad Amanda Whipple: Mi d l'impressione che quando saremo a bordo tutti debba affondare.
Salite pure a visitare il Thetis, grid una voce rozza, e i missionari fecero la conoscenza del capitano Retire Janders, un quarantenne dalla barba bionda che gli copriva la parte inferiore della faccia da un'orecchia all'altra e lo faceva assomigliare a un ragazzino rubicondo che si affacciasse a guardare attraverso una siepe.
Il reverendo Thorn sal a bordo per primo, presentando cerimoniosamente ciascuna coppia al capitano. Quindi spieg: Il comandante  stato pregato di occuparsi di voi durante questo viaggio, che purtroppo sar lungo e noioso; per non dovete dimenticare che il suo primo compito  di comandare la nave.
Grazie, reverendo, borbott Janders. Certa gente, a volte, non vuol capire che un brigantino in navigazione non  una fattoria del Massachusetts. Precedette quindi i missionari a prua, dove da un portello spalancato intravidero gi, nelle viscere della nave, le loro casse e i loro libri.  impossibile, assolutamente impossibile, per chiunque di voi, toccare uno solo dei bagagli che si trovano nella stiva prima dell'arrivo alle Hawai. Perci  inutile chiedermelo. Dovete arrangiarvi con quel che riuscirete a sistemare nelle vostre cabine.
Mi scusi, comandante, lo interruppe Whipple. Lei pronuncia il nome di queste isole Hawai; noi invece le chiamiamo Owhyhee: qual  la pronuncia esatta?.
Il capitano Janders, dopo aver fissato ben bene il giovane, comment fra i denti: Mi piace la gente che vuol sapere le cose come stanno. Si chiamano Hawai, Ha-wa-i. Con l'accento sulla seconda sillaba.
Lei  stato alle Hawai?, domand Whipple, accentando correttamente come gli aveva insegnato il comandante.
Lei impara svelto, giovanotto, bofonchi il capitano Janders. Certo che ci sono stato.
E come sono?.
Il comandante riflett a lungo prima di rispondere: Qualche missionario non gli far male. Adesso state bene attenti: per salire e scendere dai vostri alloggi dovete sempre servirvi di quel boccaporto che vedete a poppa. Cos dicendo li precedette lungo una scaletta ripidissima e angusta, mentre le donne pensavano: Se questo guscio di noce si mette a rollare, io non ce la far mai a salire e a scendere!.
Non erano per preparati a ci che il capitano Janders mostr loro poco dopo. Si trattava di un piccolo quadrato tra i due lati della coperta, scuro, sudicio, lungo sei metri e largo quattro, dal quale era stato sottratto un notevole spazio per sistemarvi una rozza tavola a forma di semicerchio da cui si levava l'albero di maestra del brigantino. Questa  la nostra zona di abitazione, spieg il capitano. Per il momento  un po' buia, ma quando c' tempesta e il vento sbatte via le vele, togliamo la tela di riserva dagli obl, cos c' un po' pi di luce.
I missionari fissarono ammutoliti quella specie di tana, e
Jerusha riflett:  Com' possibile che ventidue persone vivano e mangino qui per sei mesi?. Ma il peggio doveva arrivare quando il capitano Janders spost con un calcio una tenda che separava dal locale una specie di armadio.
Questa  una cabina, annunci.
I missionari, affacciandosi a guardare, videro una stanzetta che pareva costruita per dei nani. Misurava esattamente due metri per uno e mezzo. Non aveva finestre e nessuna possibilit di ventilazione. La parete di fronte alla tenda era formata dal fianco sinistro del brigantino e recava due cuccette incassate, larghe ciascuna mezzo metro e disposte l'una sull'altra. Su una parete laterale v'erano altre due cuccette identiche.
Questo significherebbe..., balbett Amanda Whipple.
Significherebbe che cosa, signora?, la interruppe Janders.
Che due coppie dovrebbero dividere una sola cabina?, concluse Amanda arrossendo.
Nossignora. Significa che qui ci devono stare quattro coppie, una per cuccetta.
Abner era rimasto intontito. Jerusha invece, affrontando coraggiosamente il problema per le corna, mosse subito verso i Whipple per pregarli di essere i loro compagni di cabina; ma gi la piccola Amanda stava dicendo al capitano: L'assegni per favore agli Hale e ai Whipple, pi altre due coppie a sua scelta.
Voi e voi, replic Janders indicando a caso gli Hewlett e i Quigley.
Il resto si mosse per ricevere le rispettive assegnazioni, mentre le prime quattro coppie, dandosi di gomito a causa del ristrettissimo spazio, incominciavano a prendere le decisioni preliminari in base alle quali avrebbero regolato l'esistenza comune nei prossimi sei mesi.
Io prenderei volentieri una cuccetta superiore, dichiar sempre coraggiosamente Jerusha, e tu, reverendo Hale?.
Io non ho nulla in contrario.
Subito Immanuel Quigley, un giovanottino simpatico, disse: Anche Jeptha e io prenderemo una cuccetta superiore.
Amanda, che era una donna pratica, propose: Il primo giorno di ogni mese, quelli che staranno sulle cuccette superiori scenderanno in quelle inferiori e viceversa. Ma, ci che  pi importante, mi sembra che le cuccette disposte lungo questa parete siano pi lunghe. John, prova a entrarci tu. Whipple cerc vanamente di allungarvisi, ma s'accorse che, sebbene le cuccette disposte lungo la paratia della nave fossero pi lunghe delle altre di una spanna, restavano pur sempre troppo corte per gli uomini.
Quelli che incominceranno il viaggio con le cuccette pi corte, annunci Amanda, passeranno nelle pi lunghe il primo di ogni mese. D'accordo?.
Gli otto missionari formarono cos il loro primo patto, ma mentre questo doveva poi essere totalmente dimenticato col tempo, ci che Abner doveva ora proporre non li avrebbe pi divisi. Guardando i volti angosciati dei compagni disse: Il nostro alloggio  angusto e ci procurer molti disagi, soprattutto perch quattro di noi sono donne; ma ricordiamoci sempre di essere un'unica famiglia in Cristo. Perci d'ora innanzi ci chiameremo come ci si chiama tra i membri di una stessa famiglia. Io sar per voi fratello Hale, e mia moglie sorella Hale.
Io sono sorella Amanda, s'affrett a soggiungere la vivace giovane di Hartford, e mio marito qui presente  fratello John.
Dal momento che ci siamo appena conosciuti mi pareva pi corretto usare il cognome, ribatt educatamente Abner. Gli Hewlett e i Quigley gli diedero ragione, e Amanda s'inchin garbatamente.
Come vi pare?, domand il capitano Janders cacciando la testa nell'apertura della tenda.
Piccola, rispose Amanda.
Mi permetto di darle un consiglio, giovanotto, riprese Janders rivolgendosi a Whipple. Cercate di sistemare tutto il possibile
qui dentro. Non vi preoccupate di non aver spazio per stare in piedi. Ammucchiate pure la vostra roba sino al soffitto, perch ci vorranno sei mesi prima di arrivare a destinazione, e v'accorgerete quanto far comodo avere a portata di mano quello che vi pu servire.
Crede che soffriremo il mal di mare?, domand Jerusha alquanto preoccupata.
Signora, a due ore da Boston troveremo mare grosso; quindi c'imbatteremo nella Corrente del Golfo; dopodich arriveremo al largo della costa dell'Africa, dove si star ancora peggio. Infine ci toccher mettere alla prova il nostro brigantino contro il capo Horn, che per i poveri naviganti  la peggiore iraddidio che si possa immaginare. Mi dica un po': quanto pesa lei, adesso?.
Circa cinquantotto chili, rispose Jerusha nervosamente.
Be', soffrir tale e tanto mal di mare in questo stanzino che quando avremo doppiato il capo Horn potr stimarsi fortunata se ne peser quarantacinque. Segu un attimo di silenzio apprensivo. Abner, avvertendo un lieve rollio, temette che le predizioni del capitano si avverassero pi presto del previsto, ma Janders si affrett a dargli una manata sulle spalle rassicurandolo: Per quando avremo doppiato l'Horn entreremo nel Pacifico, che d'estate  come un lago, cosicch avrete tutto il tempo di rimpolparvi.
Quanto ci vorr prima di arrivare al Pacifico?, domand Abner con un filo di voce.
Circa centoquindici giorni, replic Janders ridendo. Quindi soggiunse: Vi mander un mozzo con un cacciavite, vi consiglio infatti di fissare il vostro bagaglio all'impiantito, altrimenti non appena ci sar mare grosso si metter a ballarvi intorno chiss che sarabanda!.
Non appena sopraggiunse il mozzo, i missionari nel vederlo furono divertiti e felici insieme; era Keoki Kanakoa, infatti, e data l'immensa statura dovette piegarsi letteralmente in due per entrare nella minuscola cabina. Dopo uno scambio cordialissimo di saluti il gigantesco hawaiano spieg: Il Comitato mi rimanda a casa perch vi aiuti a convertire le mie isole al Cristianesimo, e in quanto alla mia attuale occupazione al servizio del capitano Janders l'ho scelta io perch le navi mi piacciono molto.
Quando la cabina fu finalmente sistemata, il pavimento era scomparso sotto una massa compatta di bagagli. Non era il caso di parlare di spazio per sedere, e le quattro cuccette erano talmente vicine che i piedi di una coppia missionaria distavano appena una ventina di centimetri da quelli della coppia successiva.
Nelle prime ore di sabato 15 settembre dell'anno 1821, i missionari si radunarono nuovamente sul molo. Celebr il servizio divino l'allampanato Eliphalet Thorn, gridando al di sopra dei clamori del porto: Fratelli in Cristo, vi ordino di non piangere in questo giorno di gioia. Mostrate al mondo che ve ne andate in lietezza di spirito, festosi, a compiere la vostra altissima missione. Noi che vi mandiamo a svolgere questo compito lo facciamo con cuore sereno. Voi che partite dovete dar prova della stessa esaltazione spirituale, poich partite nello spirito di Ges Cristo. E ora canteremo l'inno delle missioni.
Con voce squillante inton il cantico di coloro che si avventurano in terre lontane:
Andate, spargete la fama del Salvatore: parlate della Sua grazia senza uguali alla pi peccaminosa e depravata delle numerose stirpi d'Adamo.
Noi vi auguriamo nel Suo nome il trionfo pi divino, sicuri che Colui che vi manda benedir i vostri sforzi.
Il reverendo Thorn pronunci quindi il fervorino finale d'incoraggiamento: Io ho contribuito personalmente alla scelta di ognuno di voi e sono certo che assolverete con onore il mandato affidatovi da Ges Cristo. Nelle tempeste non vi abbatterete, nei disinganni non dubiterete del trionfo finale della vostra causa. Grazie all'opera vostra le anime di milioni di esseri non ancora nati si salveranno dal fuoco eterno. Non saprei trovare parole di commiato pi adatte di quelle dell'inno che accompagn anni addietro la mia partenza per una missione analoga alla vostra:
Andate, spargetevi sulle isole dei tropici,
sul seno del profondo,
dove i cieli perennemente ridono
e i negri perennemente piangono.
Ebbene, voi dovete asciugare quel pianto.
Un altro pastore recit una lunga preghiera, per la verit poco adatta alla circostanza, e la funzione avrebbe dovuto terminare su questa alta nota di religiosit, senza che i ventidue missionari, ligi alle ingiunzioni del reverendo Thorn, mostrassero il minimo segno di commozione: ma l'anziana moglie di un membro direttivo del Comitato, nel vedere quelle spose giovanissime e sapendo che alcune di loro sarebbero morte di parto alle Hawai, che altre vi sarebbero miseramente intristite e altre ancora sarebbero state stroncate da un lavoro estenuante e da un vitto inadeguato, non seppe trattenere uno slancio di piet materna e con voce flautata inton l'inno pi di ogni altro veramente cristiano. I suoi antichi accenti familiari furono subito raccolti, e persino il reverendo Thorn, non potendo prevedere quel che sarebbe seguito, vi si un con calore:
Benedetto sia il legame che unisce i nostri cuori di cristiano amore; la comunanza di spiriti affini  pari a quella che ci attende lass.
Durante la prima quartina tutto and bene; cos pure nella seconda; ma quando si giunse alla terza le voci dei cantori incominciarono, l'una dopo l'altra, ad affievolirsi, finch tutte le donne presenti scoppiarono in pianto:
Noi dividiamo pari affanni; sopportiamo uguali fardelli; e spesso gli uni per gli altri versiamo pietoso il pianto.
Il reverendo Thorn, la cui voce si mantenne forte e chiara sino alla fine, riflett seccato: "Dovrebbe essere proibito alle donne di prender parte ai commiati.... Infatti nel generale singhiozzare che s'era impadronito dei fedeli egli vedeva il crollo delle proprie speranze in una partenza ordinata: anzich dar prova di una trionfante forza interiore, ne era venuta una manifestazione indecorosa di sentimentalismo, con la vittoria dei deprecabili affetti terreni sulla rispettabilit in marsina e cilindro.
Nonostante tutto, per, e senza alcun piano prestabilito, la cerimonia si concluse su una nota di altissima emozione religiosa, poich, inaspettatamente, Jerusha Hale, nel suo delizioso vestito color cerbiatto e col bel cappellino azzurro pallido, si port dinanzi al reverendo Thorn dicendo con voce chiara, in modo che tutti potessero udirla:
Ti parlo non come a mio zio Eliphalet, non come al missionario africano, bens nella tua qualit di rappresentante del Comitato americano pro missioni estere. Noi poniamo il nostro avvenire nelle tue mani. Gli undici uomini qui presenti non recano con s denaro, ma solo quanto  indispensabile alla vita su un'isola selvaggia. Non sarebbe perci giusto da parte mia portarmi appresso una qualsiasi ricchezza terrena; perci devolvo per tuo tramite al Comitato la piccola eredit lasciatami dalla mia carissima zia. Era destinata a essere spesa in occasione delle mie nozze, ma
io ormai ho sposato l'opera del Signore. Con queste parole consegn al reverendo Thorn una busta contenente pi di ottocento dollari.
Senza un soldo, ignari di ci cui andavano incontro, confusi, impacciati nei rapporti con le loro spose che erano tuttora per essi delle estranee, eppure fiduciosi nell'aiuto del Signore, i missionari salirono a bordo del Thetis. Al grido del capitano: Alzate le vele!, la minuscola nave, spiegate le nove vele nuove di trinca, incominci a muoversi lentamente, avanzando verso il mare aperto. In piedi sul lato sinistro del vascello, Abner Hale, fermamente convinto che mai pi avrebbe riveduto l'America, profer una breve preghiera invocando la benedizione del cielo su tutti gli abitanti della squallida, avara fattoria di Marlboro. Eppure se in quel momento solenne gli avessero chiesto quale missione si accingesse a compiere avrebbe risposto con la massima sincerit: Mi accingo a portare al popolo delle Hawai le gioie che ho provato nella mia casa". Non gli sarebbe mai venuto in mente (n mai gli venne in mente, infatti) che sarebbe stato molto meglio portare alle Hawai le gioie che avevano contraddistinto la solida, confortevole, bianca casa di Walpole. Pur non avendo parlato di questo con nessuno, non poteva neppur lontanamente pensare che la superficialit, la musica profana, i romanzi, la scarsa religiosit di cui aveva fatto esperienza in casa Bromley potessero essere considerati una benedizione. Anzi, era incline a credere che il suo matrimonio con Jerusha avesse in un certo senso salvato quest'ultima dalla dannazione eterna.
Proprio in quel preciso istante Jerusha lo aveva preso per un braccio e gli stava dicendo: Reverendo Hale, ho l'impressione che mi venga un attacco di mal di mare.
Abner l'accompagn immediatamente sottocoperta e l'adagi su una cuccetta, la cuccetta sulla quale Jerusha sarebbe rimasta quasi ininterrottamente durante i primi quattro mesi di navigazione. Con grande sorpresa di tutti, Abner si dimostr invece buon marinaio, perch, pur avendo l'aria di essere sempre sul punto di vomitare, mangiava per quattro e non fu colto mai da alcun malore, come se viaggiasse sul pi lussuoso dei transatlantici, anzich su una barchetta sconquassata.
Fu dunque lui a dirigere le funzioni religiose, a predicare, a studiare l'hawaiano con Keoki Kanakoa, a occuparsi dei compagni quasi sempre indisposti. Alcuni di loro, ingenerosamente, finirono
col detestare quell'ometto infaticabile che si moveva da una cuccetta all'altra, vispo e arzillo, assicurando di continuo che tra breve sarebbero stati in grado di mangiare come lui carne di maiale, biscotto, intingoli: di tutto, insomma. Nondimeno furono costretti ad ammirarne la fermezza d'animo, soprattutto quando il capitano Janders incominci a prenderlo come bersaglio.
Janders inizi l'attacco coll'ufficiale in prima: Signor Collins, mi faccia il santo piacere di tenermi lontano dal castello di prua quel piagnone di un Hale.
Perch? Infastidisce gli uomini?.
Cerca di convertirli.
Chi? Quei mostri?.
Ce l'ha con Cridland. Ho trovato ieri sera il povero ragazzo che piangeva. Gli ho chiesto che cos'avesse, e mi ha risposto che il reverendo Hale lo aveva convinto che tutti gli occupanti di questa nave che non si fossero confessati e non avessero fatto immediatamente ritorno in seno alla Chiesa sarebbero periti, precipitando miseramente nel fuoco infernale.
Forse non ha tutti i torti, osserv Collins ridendo.
Intanto per io devo far andare avanti questo catorcio.
Gli uomini si sono lamentati?.
Veramente no. Cridland dice che, in fondo, non gli dispiace di vedersi intorno quella specie di pidocchio: dice che gli d l'impressione che ci sia qualcuno almeno che s'interessa di lui.
Lo pregher di non importunare i marinai, promise il signor Collins.
Il capitano Janders seppe subito quand'era stata fatta l'ambasciata, perch due minuti dopo vide affiorare sulla tavola a semicerchio, tra i due ponti, la testa del reverendo Hale schiumante di collera.
Capitano,  vero che lei mi ha proibito di metter piede nel castello di prua?.
Non gliel'ho proibito; per le sarei grato se se ne astenesse.
Quindi lei  connivente?.
S.
Pertanto, scientemente, cerca di frustrare i miei tentativi di salvare le anime di quei poveri infelici sprofondati nel peccato e nell'abominazione?.
Non sono che bravi marinai come tanti altri, reverendo Hale, e non voglio che lei me li guasti.
Guastarli!, proruppe il reverendo picchiando i pugni sulla tavola, cosicch gli altri missionari, inchiodati sulle cuccette dal mal di mare, furono costretti, volenti o nolenti, ad ascoltare la
lite. Lei chiama "guastare la conversione di un'anima immortale a Dio? Capitano Janders, a bordo di questo brigantino sono parecchi coloro cui questo "guastare che lei dice non farebbe male, e non mi riferisco soltanto agli occupanti del castello di prua!.
Da quel giorno tuttavia non mise pi piede nell'alloggio dei marinai, per faceva loro la posta, quasi in agguato, non appena ne uscivano per sbrigare le varie incombenze del loro mestiere, finch il capitano Janders fu nuovamente costretto a chiamare in aiuto il primo ufficiale. Perdiana, signor Collins, adesso mi agguanta i marinai mentre stanno manovrando le vele. Gli dica che deve assolutamente lasciarli in pace.
Questo avvertimento provoc ulteriori proteste da parte del missionario, proteste che il capitano sopport con rassegnata pazienza. Alla fine Hale grid: Capitano Janders, sono sicuro che a lei non importa niente se la nave che comanda sia cristiana
o no. Gli uomini mi dicono che dopo una tempesta fa distribuire razioni di rum e che si guarda bene dall'esortarli a pregare! Evidentemente lei cerca d'intralciarmi in tutti i modi possibili.
Reverendo, sospir il capitano, io mi sto sforzando di portare questa carretta sana e salva alle Hawai, mentre le sue intenzioni si direbbe siano di portarla nella terra di Beulah.
 esatto, rispose Hale.
Purtroppo le due destinazioni sono incompatibili.
Non agli occhi del Signore, capitano Janders. Lei mi ha vietato l'accesso al castello di prua; ora mi vieta di parlare ai suoi uomini dei loro doveri religiosi. Intende adesso vietarmi anche di celebrare i riti cristiani la domenica?.
No, reverendo. Questa  una nave sulla quale vige il timor di Dio, e quando non ci sono a bordo ministri del culto le funzioni le celebro io stesso. Brevi, per. Sar dunque lietissimo se al mio posto le celebrer lei, poich, qualsiasi cosa ella ne possa pensare, io rispetto la Chiesa, sia in mare sia a terra.
Pi tardi, discorrendo col primo ufficiale, comment: Si pu sapere perch con tanti giovani intelligenti a bordo, e con undici donnine che sono un amore, giusto quell'Hale  il solo che stia bene e debba mangiare con noi? Perch non  lui a star male, invece di sua moglie?.
La divina provvidenza  a volte maliziosa, capitano Janders, replic saggiamente l'ufficiale in prima. Ma sino a che punto lo fosse doveva rendersene conto soltanto la domenica successiva, quando il reverendo Hale tenne la sua prima predica sul ponte poppiero. Il Thetis era scosso da un rollio talmente furibondo che solo lui fra tutti i missionari aveva potuto salire in coperta; fermo come una torre, reggendo nella mano sinistra una Bibbia ponderosa, incominci a predicare ai venti.
Ho scelto per mio testo Giacomo, capitolo quattro, versetto otto: "Avvicinatevi a Dio, ed Egli si avviciner a voi. Mondatevi le mani, o peccatori, e purificatevi il cuore, o voi dal duplice animo.
Si lanci quindi in una violentissima filippica sui pericoli morali che incombevano sui marinai, quale l'equipaggio del Thetis non aveva mai intesa: dichiar che i pi tentati erano i marinai semplici, che coloro che li comandavano erano il pi delle volte dei bruti insensibili, che i datori di lavoro che se ne stavano al sicuro nelle pingui case di Salem e di Boston erano fermamente decisi a corrompere le proprie navi, che ogni porto che avrebbero toccato rappresentava un demoniaco strumento di male. Abner pass quindi a dipingere gli uomini che aveva dinanzi come il gregge pi nero, pi malvagio, pi sciagurato di reprobi di tutta la cristianit. Pu sembrare strano, ma ai marinai quella predica apocalittica piacque. Finch l'infiammato missionario parl, seguitarono ad annuire con grandi gesti, e persino il comandante e l'ufficiale in prima dovettero convenire che, tranne l dove li aveva attaccati personalmente, Abner si era avvicinato e di molto alla verit.
Il risultato della predica fu per molto diverso da ci che Abner aveva sperato, perch per il resto della giornata i marinai sui quali aveva maggiormente contato (era convinto, infatti, che
Janders e Collins fossero al di l di ogni possibilit di salvezza) non fecero che passeggiare colmi di sussiego, essendosi resi conto all'improvviso di "essere tra le pi miserande fra tutte le creature umane. Ne avevano il sospetto da un pezzo, e il fatto che un esperto gliel'avesse confermato li mandava in solluchero. Solo Cridland, un ragazzo malnutrito, commovente, afflitto da uno spaventoso complesso di colpa, era riuscito a comprendere sia pure confusamente il messaggio di Hale, cosicch quando questi si apprestava a tornare sottocoperta gli si avvicin con gli occhi rossi domandandogli sgomento: Che cosa debbo fare per salvarmi?. Ad Abner bast quella domanda per capire che il suo sermone aveva colto nel segno.
Devi pregare, devi studiare la Bibbia, soprattutto devi cercar di salvare le anime dei tuoi compagni. Porse la propria Bibbia al ragazzo soggiungendo: Per stasera tieni pure questa. Ne ho portate con me altre otto e te ne dar una domenica prossima: per ricordati che si tratta di un prestito direttamente fra te e Dio. Solo quando sarai riuscito a convincere un compagno a chiedere a sua volta una Bibbia, allora soltanto ti sarai messo sulla strada della vera salvezza.
A cena il capitano Janders bofonchi: Il signor Collins dice di aver visto nel castello di prua la sua Bibbia, reverendo. Credevo fosse inteso che lei non avrebbe pi importunato i miei uomini.
E infatti mi sono strettamente attenuto alla parola data, comandante. Ma poich mi  vietato l'accesso a quella sentina di depravazione, penso lei non trover nulla a ridire che io vi mandi come una messaggera ben pi abile di me la santa parola di Dio. Se vuol gettare in mare la Bibbia, lo faccia pure, capitano, e il suo nome rimarr scritto a imperiture lettere d'infamia sul libro nero dei dannati.
La prego, reverendo, non si metta a predicare anche qui. Le chiedevo semplicemente se aveva violato il nostro patto di non metter piede nel castello di prua.
Io non violo mai nessun patto, grid Abner. Oh, non metter piede l dentro, non tema! Ma domenica prossima otto Bibbie scenderanno in quel covo d'iniquit.
Nonostante le continue liti con l'intrattabile missionario, Janders e Collins erano ammirati della paterna sollecitudine con la quale Abner si occupava dei suoi compagni ammalati. Tutte le mattine all'alba passava da un capezzale all'altro, ritirando i vasi da notte, vuotandoli, recando loro acqua fresca con cui lavarsi e ripulirsi la bocca acre di vomito. Quindi a turno, prima della colazione, leggeva a ciascuno un passo della Bibbia. Gli uomini in grado di radersi approfittavano dell'acqua calda ch'egli andava personalmente a ritirare in cambusa, e le donne che avevano bisogno di cambiarsi gli mostravano dove cercare tra il caos dei bagagli questo o quell'oggetto. All'ora dei pasti portava loro quel poco cibo, sempre troppo grasso e pesante, che riuscivano a tenere nello stomaco sconvolto. Secc tanto il comandante che alla fine questi gli permise di occuparsi personalmente della preparazione di un pasto speciale per le donne, a base di fiocchi d'avena. Ogni sera poi, per quanto stessero male, Abner costringeva i compagni ad alzarsi e a mettersi a pregare in ginocchio. Se per vedeva che qualcuno di loro si reggeva troppo a stento concludeva rapidamente la preghiera dicendo: Il Signore ha tenuto conto della tua presenza.  meglio che tu ritorni a letto. Non appena il poveretto si era coricato, riconoscente, intratteneva gli altri con lunghe discussioni, sermoni, preghiere e inni. Tra questi gliene piaceva uno in
particolare perch conteneva una strofa che gli pareva essere stata composta su misura per il Thetis:
Egli vi protegger con un muro di fuoco; di ardente zelo i vostri cuori ispirer; agli impetuosi venti comander di cessare la lor furia; la tempesta placata a un Suo cenno si tacer.
Ma all'ottava recitazione di questa speranzosa promessa John Whipple, che a malapena si reggeva in piedi, mormor con voce rotta: Abner, tu sguiti a cantare che la tempesta sta per calmarsi; io per ho l'impressione che diventi sempre peggio.
Quando saremo a capo Verde le nostre pene finiranno, lo rincuor Abner, e a mano a mano che la scricchiolante navicella s'inoltrava nei marosi dell'Atlantico settentrionale la sua serenit e il suo zelo crescevano.
Potrebbe diventare un ottimo vicecuoco, osserv una sera il capitano al primo ufficiale.
Ha riflettuto per un attimo che cosa sarebbe senza di lui il sottoponte delle cabine?, gli disse Collins. Pensi! Ventun missionari col mal di mare tutti sulle nostre spalle....
Non deve stupire pertanto se molto prima che il maltempo cessasse, Abner Hale fu riconosciuto da tutti a bordo come il capo ufficioso della famiglia missionaria. Non mancavano in questa uomini pi anziani e altri pi avveduti, ma a lui ognuno si rivolgeva per aiuto e per guida. Quando perci il quarto sabato egli annunci che la tempesta si era abbastanza calmata per poter celebrare il giorno dopo il servizio divino in coperta, e che pertanto tutti coloro che potevano reggersi in piedi dovevano parteciparvi, vi fu uno sforzo collettivo per restituire una parvenza d'ordine a quei poveri corpi acciaccati e maleodoranti.
Nella propria cabina Abner, inginocchiato sulle casse, assicur le quattro donne ammalate che l'indomani avrebbe fatto quanto fosse stato umanamente possibile per aiutarle a vestirsi e a salire sul ponte a render gloria al Signore. Amanda Whipple e le altre due missionarie acconsentirono, ma Jerusha, dopo aver tentato di alzarsi, ricadde sulla cuccetta mormorando: Non riesco neppure a muovere una mano, reverendo.
Ti aiuter io, signora Hale. Ti ho portato un po' di brodo di carne, e se lo berrai subito, domattina ti sentirai pi forte.
Jerusha bevve ubbidientemente la spessa brodaglia che il marito le porgeva e solo con un enorme sforzo di volont riusc a tenerla gi. Nondimeno ripet: Sto talmente male....
Domattina ti sentirai meglio, la rassicur nuovamente Abner, e dopo che la vide addormentata si rec in coperta a osservare le stelle, le prime che si facessero scorgere dall'inizio del viaggio. Mentr'era cos assorto in contemplazione presso la murata di dritta, si vide venire incontro due ombre e poco dopo ud la voce di Cridland che gli diceva:  tutta la settimana che ne parlo con Mason, reverendo: vuole una Bibbia.
Volgendosi nelle tenebre Abner scorse la forma indistinta di un giovane marinaio. Desideri salvarti?, domand.
Sissignore, rispose il ragazzo.
Che cosa ti ha indotto a prendere questa decisione?.
Ho inteso gli anziani raccontare com' la vita di un marinaio a terra, e ho paura, signore, piagnucol il ragazzo.
Sei un giovane saggio, Mason, sentenzi Abner. Il Signore ti ha parlato e tu l'hai ascoltato.
Nossignore, mi scusi, ma mi ha parlato Cridland.  lui che mi ha fatto capire i miei peccati.
Mason, domani, dopo la funzione religiosa, ti dar una Bibbia; ma ricordati che  soltanto un prestito direttamente fra Dio e te. Per conservarla devi fare come Cridland: devi convincere un compagno a riconoscere la gloria del Signore e a domandare a sua volta una Bibbia.
Le dispiacerebbe pregare per noi un momentino, reverendo Hale?, interloqu Cridland.
Il Signore dispensa sempre saggezza a coloro che la cercano, rispose Abner; quindi nell'oscurit della notte, alzato il capo alle stelle, preg: Signore, siamo sballottati su un oceano immenso a bordo di una fragile barchetta. I venti e le tempeste ci tormentano, ma noi fidiamo in Te. Stasera siamo soltanto in tre a pregarTi: un giovane al suo primo viaggio, un marinaio in cerca di guida, un ministro agli esordi, che non ha mai avuto un pulpito tutto suo. O gran Padre celeste, noi siamo vermi al Tuo cospetto, ma dirigici Tu per i Tuoi divini sentieri. Ch questa sera siamo soltanto tre, ma fra breve il nostro numero crescer, poich la Tua infinita saggezza pervade ogni cosa e salva tutte le anime.
Accomiatati i due marinai, rimase a lungo a fissare le stelle, in attesa che scoccasse la mezzanotte ad annunciare il giorno festivo in cui per la prima volta i missionari sarebbero stati in condizione di assistere in numero discreto a una funzione solenne. Mentre il giorno santo avanzava lungo l'arco della notte, Abner preg fervidamente il Signore di voler conferire a quel giorno un particolare significato. Recatosi infine sottocoperta sussurr a sua moglie: Mia carissima compagna, non puoi immaginare quel che  successo. Stanotte due marinai mi hanno chiesto spontaneamente di recitare con loro le preghiere della sera. Lo spirito di Dio incomincia a penetrare persino in questa nave corrotta.
Quel che mi dici  meraviglioso, reverendo Hale, gli rispose Jerusha pure sottovoce, per non svegliare le altre tre coppie che erano state malissimo quasi tutta sera.
E domani la nostra famiglia celebrer la sua prima funzione solenne, riprese Abner. Oggi, anzi, perch ormai  gi domenica. Sono stato a studiare dove si pu fissare la coperta d'incerata. Avremo una chiesa bellissima.
Non credo che potr salire, reverendo, per pregher lo stesso con voi, mormor Jerusha in un soffio.
Vedrai che starai bene e potrai salire assieme agli altri, la rassicur Abner inflandolesi accanto nell'angusta cuccetta.
La mattina, per, Jerusha non stava affatto meglio, e la vista di Amanda che ondeggiava malsicura sul mucchio dei bagagli la fece stare ancor peggio, cosicch quando Abner ritorn dall'aver assistito gli altri la trov ancora svestita, distesa sulla cuccetta, esausta. Mi rincresce tanto, reverendo, sospir Jerusha, ma proprio non posso alzarmi.
Quante storie!, protest Abner allegramente, T'aiuto io.
Ma se non mi reggo neppure in piedi!.
Andiamo, signora Hale.... Le tir gi le gambe a forza, e quando vide che veramente non si reggeva la prese tra le braccia. Qualcosa da mangiare ti far bene. Poi celebreremo la funzione. Vedrai che bel sole c' fuori! Ti rimetter a posto.
Nel tentativo di uscire dalla cabina, Jerusha quasi svenne per la debolezza e per la nausea; ma sorretta nuovamente da Abner riusc a passare nell'attiguo quadrato, angusto e puzzolente non meno della cabina, dove Keoki Kanakoa stava distribuendo una colazione composta di sugna fredda, purea di fagioli e riso acquoso avanzati dalla sera addietro. Jerusha, come si vide davanti quel cibo immondo, chiuse gli occhi e seguit a tenerli chiusi anche quando Abner invit un compagno pi anziano a benedire la giornata. Keoki quindi preg in hawaiano per abituare i missionari all'uso della sua lingua, e finalmente il pasto ebbe inizio.
Jerusha riusc a cacciar gi un po' di t caldo e un pezzettino di sugna, ma immediatamente quel gusto di lardo freddo le provoc la nausea. Quando per fece per andarsene, Abner l'afferr per un polso dicendole: Resisti, e vedrai che ce la farai. Rimase dunque seduta, scossa in tutto il corpo da lunghi brividi di disgusto.
Mi vien da vomitare!, sussurr la poveretta.
No, insistette Abner, questo  il nostro primo pasto in comune, e poi  domenica. Devi farcela. Disperata, Jerusha cerc di resistere all'odore nauseabondo del cibo e al lezzo di ventiquattro persone mal lavate che le saliva su per le narici.
Si alz dal tavolo pallidissima, dirigendosi verso la sua cuccetta, ma Abner, sbarrandole il passo, la costrinse a salire sul ponte, dove un telone era stato sistemato in modo da formare una rozza cappella. Ecco la nostra prima riunione solenne, annunci con orgoglio, ma i missionari non erano destinati a prendervi parte al completo perch un ministro, non appena vide la paurosa inclinazione del ponte, corse alla murata e dopo aver rigettato in mare la colazione si precipit verso la propria cuccetta, bianco come un panno di bucato. Gli tenne dietro un'occhiataccia di Abner, il quale giudicava il gesto involontario del poveretto come una vera e propria offesa a Dio. Era soprattutto irritato dal fatto che vari marinai presenti, venuti apposta per curiosare, erano scoppiati in un'allegra risata non appena il povero ministro aveva restituito ai pesci il contenuto del proprio stomaco martoriato.
Vedrete quanti altri faranno la stessa fine, comment profeticamente un marinaio tra nuove risate dei compagni.
La funzione fu celebrata da Abner, il solo che avesse la probabilit di portarla al termine, e la famiglia missionaria raccolta confortevolmente sotto il telone che pendeva dall'albero di maestra cant con la foga consentita dalle circostanze il bell'inno domenicale della Nuova Inghilterra:
Altri sei giorni di fatica sono terminati, un'altra domenica si  iniziata; ritorna, anima mia, goditi il tuo riposo, abbellisci il giorno che Dio t'ha donato.
Abner illustr quindi vari passi tolti dagli Efesini, capitolo 3: "Per questo motivo io piego le ginocchia dinanzi al Padre di nostro Signore Ges Cristo, dal quale riceve nome l'intiera famiglia in cielo e in terra... Che Cristo possa dimorare nei vostri cuori mediante la fede. Che voi... possiate empirvi di tutta la pienezza di Dio. Fece notare che la famiglia amorosa in seno alla quale vivevano era aperta a tutti coloro che fossero disposti a confessare i propri peccati, operando per accostarsi allo stato di grazia. Si capiva chiaramente che predicava per due pubblici ben distinti: i suoi confratelli, per rammentare loro la famiglia in cui operavano, e i marinai ficcanaso, per indurli a unirsi a quella famiglia in Cristo; ma purtroppo il secondo messaggio non sort l'effetto desiderato, poich a un certo punto Jerusha, incapace di dominare la nausea, tent di accostarsi alla murata; non vi riusc e cadendo in ginocchio insozz di vomito il ponte.
Attenta, signora!, grid beffardo un marinaio, ma Cridland e Mason, i due giovani che quel giorno dovevano ricevere una Bibbia ciascuno, balzarono prontamente in avanti e, afferrata Jerusha per le braccia, la trasportarono sottocoperta. Abner, infuriato da quell'inattesa interruzione, concluse la predica disordinatamente, incaricando della preghiera finale un compagno. Era confuso e seccatissimo perch aveva predisposto tutto in modo da concludere la funzione con la consegna solenne dei sacri testi a Cridland e a Mason, accogliendoli cos simbolicamente nella famiglia del Signore, ma proprio sul pi bello i due se l'erano svignata sottocoperta. Abner si rese conto di trovarsi nello stesso impiccio in cui vengono sovente a incappare gli oratori: non sapere cio dove fermarsi. Alla fine tagli corto bruscamente e, dovremmo aggiungere per amor di cronaca, senza un nesso logico col resto della predica.
Terminato il servizio divino, gli altri missionari si fecero un obbligo di congratularsi con Abner, il quale per capiva benissimo che si trattava di lodi pronunciate con le labbra e non col cuore. Colmo di rancore e di delusione Abner fece per avviarsi sottocoperta, ma fu fermato all'ingresso del boccaporto da Cridland e da Mason che gli annunciarono: Sua moglie sta molto male.
Grazie, replic secco Abner.
Il ministro che  stato male prima, la sta assistendo, soggiunse Cridland.
Abner stava per allontanarsi quando Mason lo ferm dicendogli: Ha le nostre Bibbie?.
La settimana prossima, sbott Abner, e scomparve. Non appena vide in quali condizioni era sua moglie dimentic tuttavia ogni malumore e corse a prendere dell'acqua per lavarle via il sudore che le imperlava la fronte.
Scusami, mio carissimo compagno, mormor in un soffio la poveretta; non diventer mai un bravo marinaio.
Ti porter tutti i giorni sul ponte per qualche minuto, le disse Abner per rincorarla, ma il solo pensiero di dover rivedere quel ponte tutto inclinato provoc in Jerusha un nuovo, violentissimo conato di vomito. Quando fu passato, mormor con un filo di voce: Alla fine di questo viaggio peser ancor meno di quanto mi ha predetto il capitano Janders.
Al pasto di mezzogiorno il comandante fu lieto di costatare che finalmente almeno diciassette dei passeggeri erano in grado di sedersi a tavola. A ogni viaggio, osserv, non appena ci avviciniamo a capo Verde, i nostri ammalati migliorano.
Ci fermeremo alle isole?, domand John Whipple.
S, tempo permettendo. La notizia era talmente bella che
Abner piant a mezzo la sua porzione di schiacciata di maiale e lardo per correre nelle cabine ad annunciare ai compagni infermi: Tra poco arriveremo a capo Verde. Potrete cos finalmente sgranchirvi le gambe a terra e mangiare frutta fresca.
A proposito, reverendo, riprese il capitano, quando Abner fu tornato al proprio posto, mi  piaciuta la sua predica di oggi, sa? Esiste davvero un'eredit che il Signore dona a coloro che lo servono, e tutti ce la possiamo meritare. Attese che i missionari annuissero, quindi lanci la freccia avvelenata che aveva in serbo: Mi sembra per che alla fine lei si sia un po' confuso.
Poich questa era la pura verit, tutti s'affrettarono ad abbassare gli occhi sui rispettivi piatti riflettendo: il nostro capitano sa il fatto suo. Tuttavia Abner, fissando Jandrs alteramente negli occhi, rispose: Per me, purch contenga un solo pensiero cristiano, una predica  sempre riuscita.
Sono d'accordo con lei, ribatt cordialmente Janders; e la sua di pensieri cristiani ne aveva parecchi.
M'auguro che ce li possiamo ricordare tutti, sentenzi Abner alzando devotamente gli occhi al cielo, ma in cuor suo avrebbe preferito che la funzione fosse terminata com'egli aveva tanto sperato: allora s che la predica avrebbe fatto colpo.
Dopo la colazione il capitano Janders invit i missionari a fare con lui il giro della nave. A un certo punto John Whipple osserv: Non capisco come mai, dal momento che siamo diretti a occidente, ci stiamo portando ogni giorno pi a est come se la nostra meta fosse la costa africana.
Signor Collins, ci porti una carta nautica!. Poco dopo Janders spiegava ai missionari stupiti perch le navi che intendevano doppiare il capo Horn seguissero una rotta che le portava non gi a sud ma a est, proprio sin quasi alla costa dell'Africa. Facciamo cos perch quando finalmente puntiamo a sud possiamo percorrere un'unica rotta diritta, lungo il Brasile e l'Argentina, sino alla Terra del Fuoco, concluse Janders.
Come sono le isole del capo Verde? Belle?, domand Whipple.
Altro che! Ad ogni viaggio quattro o cinque marinai, arrivati l, ci piantano in asso, e prima di ripartire ci tocca sempre sostituirli con qualche ragazzo di Brava.
Mentre il comandante intratteneva cos gli ospiti, in un'altra parte della nave Abner stava apostrofando Cridland e Mason:
Non v'ho dato le Bibbie oggi perch non ve le siete meritate!.
Ma abbiamo dovuto accompagnare sottocoperta sua moglie, protest Cridland.
L'opera del Signore esigeva la vostra presenza sul ponte, ribatt Abner.
Ma la signora....
Avreste dovuto lasciare che altri si occupasse di lei. Le Bibbie che vi ho promesse ve le dar domenica prossima. Preparer la predica sui Salmi, ventisei, versetto cinque: Ho odiato la congrega dei malfattori; e non sieder coi malvagi. Quando avr terminato vi consegner una Bibbia per ciascuno. Poi, ricordando ci che aveva detto durante l'ultimo loro incontro domand,
lo sguardo severamente fsso su Mason: Ma tu la Bibbia te la sei guadagnata? Ti avevo detto che per ottenerla dovevi portare un'altra anima a Dio.
Ci sto arrivando, gli annunci Mason tutto felice. Ho letto gli opuscoli che lei ci ha dati a un anziano, un tale che ha sempre condotto una vitaccia, ma durante il suo ultimo viaggio a bordo d'una baleniera  stato spazzato in mare e s' salvato per un vero miracolo. Da un po' di tempo non fa che piangere, e io lo consolo. Probabilmente domenica prossima...
Bravo, Mason, lo interruppe soddisfatto Abner, e bench possa parere strano che il fervore religioso dei due marinai non fosse per nulla affievolito dalla delusione di vedersi negato il dono promesso - soprattutto se si considera che questo castigo veniva loro inflitto per aver trattato umanamente una donna, per di pi moglie del ministro stesso - Abner Hale trovava la cosa logicissima. Come fece osservare ai due giovani: Il Signore  un padrone geloso. Non potete avvicinarvi a Lui solo quando vi fa comodo. Dev'essere Lui a dirvi quando potete accostarvi alla Sua presenza. E se siete stati di poca fede in cose anche di piccolissimo conto, attender con pazienza una prossima occasione per saggiare la vostra sincerit. Abner sapeva infatti che la salvezza facile non  mai tenuta in grande considerazione: gi Mason e Cridland desideravano le Bibbie promesse con ardore raddoppiato proprio perch la prima volta non erano riusciti a ottenerle.
Se il primo sermone di Abner Hale fu in un certo senso un fiasco, il secondo ottenne invece un successo strepitoso, lievemente sminuito soltanto dall'assenza di Jerusha. Abner era riuscito a farla alzare, a cacciarle a forza nel povero stomaco torturato un po' di riso e un pezzetto di maiale freddo; era persino riuscito a trascinarla sul ponte, ma alla poveretta era bastata un'occhiata alle onde che s'accavallavano minacciose per restituire ogni cosa, e aveva dovuto essere ricondotta in tutta fretta in cabina da Amanda Whipple e dalla signora Quigley.
Abner raggiunse l'acme del proprio fervore oratorio allorch venne a parlare della congrega di malfattori che il demonio aveva riuniti insieme sul brigantino Thetis. Poche navi, secondo lui, fra quante avessero mai solcato l'Atlantico, potevano paragonarsi a una cos abominevole sentina d'iniquit. E l'elenco di ci di cui erano stati capaci durante la loro breve esistenza quei marinai che ora oziavano sul ponte era semplicemente spaventoso. Ma il culmine della drammaticit fu toccato allorch annunci ai missionari stupefatti e all'equipaggio trasecolato che l'opera di Dio s'era manifestata persino in quella tana di vizi e che tre anime erano gi state salvate. A questo punto fece venire innanzi Cridland, Mason e un vecchio baleniere cotto dalle intemperie e malfermo sulle gambe, la cui lista di peccati superava persino le pi ardite ipotesi di Abner. Alcuni suoi amici di vecchia data, che erano stati a terra con lui a Valparaiso, a Canton e a Honolulu, temettero, non appena la sua mano si poggi sulla Bibbia che Abner gli porgeva, che la folgore del Signore si sarebbe abbattuta sul misero brigantino. Il capitano Janders rabbrivid e sussurr al suo primo ufficiale: Rammenti quel che le dico adesso, signor Collins: la settimana prossima toccher a lei.
Quella domenica il pasto di mezzogiorno fu un trionfo totale. Il capitano Janders dichiar che raramente aveva ascoltato una predica tanto bella, bench, soggiunse, avrebbe preferito che il reverendo Hale parlasse in quei termini violenti di un'altra nave.
Il signor Collins osserv: Ho sempre rilevato un fenomeno stranissimo: per cialtrone che possa essere l'equipaggio d'una nave, non appena ci si avvicina al capo Horn tutti diventano pi religiosi.  come se ognuno a bordo si rendesse finalmente conto della fragilit dell'uomo di fronte all'Onnipotente. Credo che non sarei il buon cristiano che ritengo di essere, se non avessi mai doppiato il capo Horn.
Il capitano Janders s'affrett ad annuire e soggiunse: Nessun uomo al mondo potrebbe con le sole proprie forze compiere l'impresa che tra poco dovremo affrontare.
Nessun commento avrebbe potuto far pi piacere ad Abner di quello, perch, come tutti i missionari, pensava con un certo spavento alla prova che lo attendeva, e bench mancassero ancora otto settimane all'incontro col fatidico capo, capiva che avrebbe fatto bene a prepararvi s e gli altri. Disse dunque: Ho osservato, capitano, che lei passa le domeniche a leggere.... S'interruppe, non sapendosi risolvere a pronunciare l'odiata parola.
Romanzi, concluse Janders per lui.
Precisamente. Libri profani, insomma. Mi stavo chiedendo se non le farebbe piacere invece leggere qualche libro pi appropriato e di genere pi edificante che potrei darle io.
Per me, Richardson e Smollet sono pi che edificanti, replic Janders ridendo.
Ma dal momento che dalle sue cure dipendono pi di cinquanta anime....
Nei momenti veramente difficili faccio assegnamento sul Bowditch
e sulla Bibbia.
Lei dunque non accetterebbe....
No, tagli corto Janders.
La famiglia missionaria ha deciso, dichiar Abner a bruciapelo, bench non avesse parlato con nessuno di quel progetto, che a partire da oggi, tempo permettendo, celebreremo funzioni religiose sul ponte mattina e sera.
Benissimo, ribatt Janders. Poi, tanto per stuzzicare il giovane e tenerlo continuamente sulla corda, domand: A proposito, come sta la signora Hale?.
Maluccio, dovette rispondere Abner.
Se fossi in lei le starei un po' pi vicino, osserv Janders.
 quanto faccio, ribatt secco Abner. Prego con lei mattina e sera.
Io non intendevo dire questo: la distrarrei con qualche
partitina a carte, oppure le leggerei un romanzo interessante. Le farebbe piacere che le prestassi alcuni libri della mia biblioteca?.
Noi non leggiamo romanzi, replic Abner. Soprattutto, non la domenica.
In tal caso, se far una visitina a sua moglie l'avverta che marted sbarcheremo a Brava. Penso sar contenta di poter fare finalmente due passi a terra. Ce ne avvantaggeremo tutti.
Quella notizia rasseren Jerusha, e il luned, non appena il brigantino ebbe raggiunto le acque pi calme a sottovento di capo Verde, s'avventur per un'ora sul ponte, dove il sole diminu un poco il suo pallore. Il giorno dopo, mentre, gi le isole erano ben visibili, si aggrapp alla murata, invocando il momento in cui avrebbe potuto finalmente scendere a terra; tuttavia doveva rimanere amaramente delusa, perch si lev a un tratto dal largo una forte brezza accompagnata da grosse nubi plumbee, e ancor prima che il Thetis si rimettesse a rollare fra paurosi cavi d'onda, fu chiaro che sarebbe stato impossibile toccare Brava: la tempesta imminente avrebbe trascinato tanto a ovest il minuscolo brigantino che invertire poi la rotta per tornare a Brava sarebbe equivalso a un inutile sciupio di tempo. Fiduciosa nonostante tutto, Jerusha seguit a restare aggrappata alla battagliola, sotto la pioggia, invocando un miracolo che permettesse alla nave di toccar terra, finch il capitano Janders passando le disse: Dobbiamo approfittare del vento, signora. Niente Brava. Quasi subito Jerusha fu colta da una violenta crisi di mal di mare, e vomit cos pietosamente che Janders si mise a urlare: Ehi voi, laggi ! Portate sottocoperta questa povera donna!.
I pochi che si ritrovarono quella sera nel quadrato, davanti a un misero pasto di pappa d'avena e di formaggio rancido, avevano una faccia lunga come la quaresima al pensiero che chiss per quanti giorni ancora non avrebbero potuto metter piede a terra. Il quadrato non era mai parso loro tanto squallido: il puzzo sempre pi pesante della latrina e quello fetido di vomiticcio ne rendevano l'atmosfera pressoch irrespirabile. Quel giorno spettava a Keoki di recitar le preghiere della sera, e in hawaiano sonante il giovane lod l'oceano aperto, tanto pi bello della terra, poich sul primo s'era costantemente a tu per tu con Dio, mentre la terra offriva troppe distrazioni e tentazioni. Pertanto, concluse Keoki, meglio valeva trovarsi ora sul Thetis anzich a Brava.
Dei presenti, soltanto Abner aveva una conoscenza di hawaiano sufficiente per capire il messaggio di Keoki: lo trov tanto adatto alla circostanza che volle tradurlo ai compagni, meravigliando poi tutti col pronunciare la sua prima preghiera in hawaiano. Fu una preghiera stentata, ma era recitata nella lingua nativa delle isole e aiut i missionari ad avvicinarsi a Dio nello strano idioma che sarebbe tra breve divenuto il loro principale strumento di lavoro.


Capitolo 5.

Il quarantacinquesimo giorno di viaggio, il 15 ottobre, un luned, il Thetis, scricchiolando e gemendo, attravers l'equatore sotto un sole rovente e con un mare liscio come il vetro. La prima vittima fu il reverendo Hale. Poich la giornata era caldissima, il capitano Janders consigli ai passeggeri, durante la colazione, senza per dare soverchia importanza alle proprie parole, di mettersi degli abiti logori e possibilmente succinti. Quand'ebbe costatato che gli avevano ubbidito strizz l'occhio a Keoki, il quale fece un cenno in direzione della coffa.
Ehi, reverendo Hale!, grid una voce dal boccaporto. Cridland vuole vederla!.
Abner s'alz a precipizio e afferratosi alla ringhiera della scaletta si port sul ponte; ma aveva percorso appena pochi metri che fu investito da una secchiata d'acqua di mare lanciatagli addosso dalle sartie. Gemette, si guard attorno sgomento, fradicio, i muscoli contratti in un accesso d'ira impotente. Ma senza dargli il tempo di aprir bocca, Collins gli annunci tutto soddisfatto: Abbiamo passato l'equatore! Chiami Whipple!.
Quell'esperienza insolita aveva lasciato Abner talmente disorientato che, quasi suo malgrado, si sorprese a gridare: Fratello Whipple! Puoi venir su un momento?.
S'ud un rumore sulla scaletta, e un attimo dopo anche Whipple fu investito da una cascata d'acqua. Abbiamo passato l'equatore! Abbiamo passato l'equatore!, esclam Abner ridendo e saltellando come un bambino.
John, dopo essersi asciugato alla meglio, alz gli occhi verso le sartie dove due marinai, ridendo come pazzi, si preparavano a riempire altri secchi. Trascinato dalla foga del momento, Whipple url: Balene in vista!, quindi si ritrasse, mentre altri missionari subivano fatalmente la sorte di Whipple e di Hale. In pochi minuti il ponte fu invaso da una frotta di passeggeri ridenti, mentre il capitano Janders annunciava che adesso l'equipaggio avrebbe iniziato i marinai che ancora non avevano varcato l'equatore. Quando per uno dei giovanotti che avevano annaffiato Whipple si fece innanzi per ricevere la tradizionale razione di pappa d'orzo, olio di balena, sapone e grasso, John url: Ah, no! A questo devo dar da mangiare io!. E con grande sorpresa di tutti balz in mezzo alla mischia, e dopo aver preso un pugno di grasso ne rimpinz il marinaio che si dibatteva e rideva. Infine, tra l'ilarit generale, il capitano fece distribuire a tutti gli uomini un quartino di rum, al che i missionari solennemente si ritirarono.
Abner ebbe la prova tangibile dell'orribile potere dell'alcool quando Keoki Kanakoa si precipit a implorarlo affinch si recasse nel castello di prua, dove il vecchio baleniere convertito era riuscito chiss come ad agguantare circa una decina di razioni di rum extra e adesso bestemmiava come un turco dando con la testa contro una paratia. Non senza difficolt Abner lo convinse a ricoricarsi nella sua fetida cuccetta e gli sedette accanto confortandolo. Non appena il disgraziato si fu un poco rimesso e pot parlare con una certa coerenza, Abner gli domand: Dov' la tua Bibbia?.
Nella mia cassa, replic contrito il vecchio baleniere.
 questa?.
S.
Compunto, Abner apr la cassa, e incurante del sudiciume e
del disordine che regnavano l dentro ne tir fuori il volume.
Certi individui non meritano di ricevere la Bibbia, dichiar quindi con voce severa, e se ne and.
Reverendo! Reverendo!, grid il marinaio. Non mi faccia questo! La scongiuro!. Ma Abner era gi lontano.
Quello strano giorno si concluse con uno spettacolo d'incomparabile bellezza: da occidente, i passeggeri videro sbucare fuor delle luci del tramonto un grande veliero diretto verso le coste dell'Africa. Subito il Thetis fece alla nave i tradizionali segnali di avvistamento e cal una scialuppa per muovere incontro al vascello sconosciuto con un carico di posta da mandare a Boston. Mentre la scialuppa si accingeva a staccarsi dalla murata, il capitano Janders, che aveva gi preso posto a poppa, grid: Whipple, credo che un po' di preghiere non faranno male a quella brava gente!. Senza farselo ripetere, John si lasci calare nella scialuppa, e tutti a bordo del Thetis seguirono con lo sguardo gli uomini che a forza di remi, nelle ultime luci del crepuscolo, si recavano a rendere omaggio all'alta nave straniera, cos bella e maestosa contro l'orizzonte.
Jerusha fu trasportata sul ponte, e bench si sforzasse di dominarsi, non seppe frenare le lacrime alla vista di quello stremo incontro di due navi nelle prime ombre della sera. Mio diletto compagno, sospir,  lo spettacolo pi bello ch'io abbia mai veduto. Guarda come il tramonto indugia sulle acque. Il mare  uno specchio.
Amanda, non desiderando trascorrere da sola quegli attimi d'incanto, si avvicin agli Hale osservando con voce sommessa, come se pregasse: Il cuore quasi non mi regge, lontana da fratello Whipple.  la prima volta che ci separiamo. Come siamo fortunati a poter trascorrere cos insieme i nostri primi giorni di matrimonio!.
Quando la scialuppa fu di ritorno, e mentre il veliero riprendeva il proprio viaggio, quasi subito inghiottito dalla notte, Amanda not che suo marito, seduto a prua, si mordeva nervosamente le labbra, mentre il capitano Janders, a poppa, lanciava sguardi fiammeggianti d'odio. Persino i marinai, tutta gente della Nuova Inghilterra, era stranamente silenziosa, il volto livido, contratto. A un certo punto Janders grid: Perdio! In certi momenti rimpiango di non essere armato. Come li avrei spediti volentieri in fondo al mare, quei maledetti!. Furibondo, butt ai piedi dei missionari il pacco delle lettere: Non mi sarei mai fidato a consegnare la vostra corrispondenza a una nave come quella. Dei negrieri....
Pi tardi John Whipple rifer ai compagni:  stato spaventoso. Non avevano fissato le catene, gi nella sentina, e le sentivamo cigolare orribilmente... Abner, ti dispiacerebbe pregare?. E nella cabina soffocante, durante la loro prima notte al di l dell'equatore, i missionari si riunirono in pensosa meditazione.
Abner disse semplicemente: Dove regnano le tenebre, concedi che risplenda la luce, Signore. Dove impera il male sostituisci il bene; ma non permettere che ci turbi soltanto il male lontano. Ricordaci costantemente che la nostra prima responsabilit  il male che ci circonda dappresso. Signore, aiutaci a non essere ipocriti. Aiutaci a compiere l'opera tua giorno per giorno, con umilt e coraggio!.
Quell'incontro d'occasione con la nave negriera l'aveva colpito cos profondamente che non riusc a chiudere occhio; trascorse la notte sul ponte, lo sguardo fisso in direzione della costa africana, nella speranza che Iddio esaudisse le sue preghiere, indicandogli con un guizzo di luce che la nave perversa era esplosa. Sul far del mattino ricevette la visita di Keoki Kanakoa, il quale gli comunic: Reverendo Hale, lei si preoccupa tanto degli schiavi africani; ma lo sa che ci sono schiavi anche alle Hawai?.
Davvero!, esclam Abner stupefatto.
Altro che! Ve ne sono in gran numero persino nell'isola di mio padre. Noi li chiamiamo cadaveri immondi, e non possono toccare nulla di ci che tocchiamo noi. Sono kap. Sino a poco tempo fa erano destinati esclusivamente ai sacrifici in onore degli di.
Dimmi, dimmi, lo esort sempre pi stupefatto il giovane missionario, e mentre Keoki gli spiegava i vari riti e i kap inerenti ai cadaveri immondi, Abner si sent crescere in corpo una furia sempre pi incontenibile, tanto che, senza lasciare che Keoki finisse, si mise a gridare: Keoki, non appena arriver alle Hawai far abolire immediatamente la schiavit.
Non le sar facile, lo avvert il gigantesco hawaiano.
Keoki, tu d'ora innanzi mangerai coi cadaveri immondi!. Non parl della risoluzione presa con nessuno dei compagni, neppure con Jerusha, e quando l'alba spunt, fu certo in cuor suo che la nave negriera era stata mandata sul suo cammino per uno scopo ben preciso. "Non ci saranno pi schiavi alle Hawai, giur solennemente a se stesso, mentre il sole sorgeva.
Durante il lungo, monotono tragitto verso capo Horn - oltre seimila miglia quasi sempre in linea retta - si manifest in modo violento la famosa "malattia del missionario, cos noiosa e avvilente che ancora molto tempo dopo averla superata i poveretti se ne ricordavano arrossendo di confusione.
La chiamavano con pudico eufemismo disturbo biliare: ogni giorno Jerusha domandava timidamente al marito: Reverendo, soffri ancora del disturbo biliare?.
Ed egli le rispondeva ogni volta: Eh, s, mia cara compagna, purtroppo. Poich fra le altre coppie avveniva l'identico scambio di domande e risposte, i missionari incominciarono a volgere imploranti sguardi itterici al loro medico, come se fratello Whipple fosse capace di liberarli con un miracolo della tormentosa infermit. Dopo aver consultato vari volumi e in particolare La medicina per le famiglie, questi prescrisse alcuni rimedi sanciti da un'esperienza antica quanto il tempo. Due cucchiai da tavola di ipecacuana e rabarbaro, consigliava a tutti.
Fratello Whipple, si lament un giorno un missionario angosciatissimo, sono settimane che prendo ipecacuana, ma non avverto alcun beneficio.
Hai provato a prendere due milligrammi di calomelano, fratello Hewlett?.
Sul momento serve... ma....
Allora bisogner che ti dia dell'olio di ricino... E poi devi passeggiare.
Non sopporto l'olio di ricino, fratello Whipple.
Allora passeggia, passeggia pi che puoi.
I poveracci, in preda a una stipsi spaventosa, cacciavan gi coscienziosamente ipecacuana, rabarbaro, calomelano, olio di ricino; ma soprattutto passeggiavano. Dopo colazione tutti coloro che erano in grado di farlo andavano continuamente su e gi, su e gi per lo stipatissimo ponte poppiero, girando davanti al recinto degli animali a una estremit e davanti all'albero di trinchetto dalla parte opposta. A volte passeggiavano per ore intiere, nel vano tentativo di spronare l'intestino recalcitrante.
Gli alloggi di poppa disponevano di un'unica latrina, incredibilmente sudicia, e se ogni missionario la monopolizzava anche per un solo quarto d'ora di seguito, tempo non eccessivo date le condizioni generali dei passeggeri, essi trascorrevano complessivamente cinque ore e mezzo in quella poco piacevole occupazione; a questo modo si trascinava quasi met della giornata, senza contare i casi urgenti di coloro che, ridotti alla disperazione, avevano ingerito una dose doppia di ipecacuana, rabarbaro, calomelano e olio di ricino, tutti in una volta sola.
Fratello Whipple si vide dunque costretto, col beffardo consenso del capitano Janders e col valido aiuto di Keoki Kanakoa, a far rizzare a poppa un cesso di fortuna aperto a tutti i venti. A intervalli determinati le donne scendevano sottocoperta, mentre i ministri, l'uno dopo l'altro, tentavano la sorte sul sedile all'aperto, aggrappandosi disperatamente alle travi di cui Keoki l'aveva circondato, le pallide natiche esposte agli sberleffi delle balene.
Intanto seguitavano a passeggiare imperterriti. I marinai, il cui intestino funzionava regolarmente grazie al continuo, durissimo lavoro, facevano tra loro irriverenti scommesse su quale sarebbe stato il fratello che per primo avrebbe trovato la fortuna sul precario sedile, e parlavano del loro continuo passeggiare come del "valzer del missionario.
Un giorno che si sentiva pi disperato e pi stitico del solito, Abner domand a Whipple: Perch Dio ci affligge cos, mentre lascia impuniti quegli empi marinai?.
 semplicissimo, fratello Hale, gli rispose il dottore ridendo. Noi, avendo sofferto tutti di mal di mare, ci siamo vuotati completamente gli intestini; poi, mangiando poco, quel poco si  pressato. La mancanza di frutta e di verdura fresca ha reso la compressione ancor pi violenta. Purtroppo, non facciamo nulla, mentre i marinai lavorano; cos il Signore ha cura dei loro ventri.
Abner riteneva che fratello Whipple si fosse peccaminosamente abbandonato a un linguaggio blasfemo, ma sentendosi troppo male per discutere si limit a osservare: Sto malissimo.
Fammi vedere gli occhi, gli ordin Whipple, e quando vide quelle povere iridi tutte macchiate di giallo comment: Per forza.
Che cosa posso fare?, lo supplic Abner.
Devi passeggiare, passeggiare pi che puoi, fu la risposta. E il valzer del missionario ricominci.
Whipple faceva le proprie passeggiate quasi sempre di notte, quando le stelle gli permettevano di coltivare il suo interesse per la scienza. Le lunghe discussioni con gli ufficiali in fatto di astronomia finirono per attirarlo talmente che spesso dimenticava di prender parte alle preghiere della sera, finch questa grave omissione di Whipple indusse Abner a far sorvegliare le sue mosse da due confratelli.
Siamo un'unica famiglia, come tu sai, fratello Whipple, gli dissero costoro. Le nostre preghiere sono preghiere comuni.
Dovete perdonarmi, si scus Whipple. D'ora innanzi non mancher pi. Ma non appena veniva gridato il primo Amen!, il medico scappava su dal boccaporto a parlar di astronomia.
Che impressione prova un marinaio quando, attraversato l'equatore, non vede pi la Stella Polare?, domand una sera al primo ufficiale.
Ecco, gli rispose Collins con aria assorta, per quanto si possano conoscere bene le stelle del Sud, fa sempre un certo effetto veder scomparire all'orizzonte quel punto di riferimento.
A forza di restare con gli ufficiali, Whipple impar a servirsi del Bowditch per calcolare la latitudine e la longitudine, e spesso i suoi calcoli coincidevano con quelli del capitano Janders, tanto che questi un giorno gli predisse: Lei potrebbe diventare un navigatore in gamba: farebbe sicuramente pi carriera che non come missionario.
Vedr che o tosto o tardi conquisteremo anche la sua anima, gli ribatt Whipple. Se riuscissi a far salire quass fratello Hale....
Per carit! Lo lasci dov'!, lo interruppe precipitosamente Janders.
Tuttavia il capitano non poteva nascondere il proprio stupore nel vedere con quale fortuna Abner conducesse l'opera di conversione dell'equipaggio. Aveva gi distribuito cinque Bibbie, e altre due erano in palio. Sei marinai erano stati indotti, un po' con le buone, un po' con le brusche, a firmare solenni impegni alla temperanza, al che Janders borbottava: Quando un marinaio  in navigazione, fargli promettere di non bere  la cosa pi facile di questo mondo. L'abilit consiste nell'impedirgli di bere quand' a terra.
I marinai apprezzavano il dono che aveva Abner di sollevare proprio quei problemi sui quali essi stessi avevano tante volte vanamente riflettuto, e persino i pi indifferenti si radunavano in capannelli a discutere.
Poniamo che questo viaggio duri quattro anni. La prima settimana di navigazione tua madre muore. Naturalmente tu non ne sai nulla. Ora, quali sono i tuoi rapporti con tua madre durante le duecento settimane successive? Bench sia morta, la pensi come se fosse viva.  morta, eppure il pensiero di lei ha ancora la forza di aiutarti. Non pu darsi dunque che sia veramente viva... viva in Ges Cristo?.
Io la pensavo in un altro modo, reverendo, osserv un incredulo. Poniamo che sia sposato e che quando lascio Boston mia moglie sia... be'... Mi vorr scusare... Che aspetti, insomma. Be', io il mio bambino non lo vedr per quattro anni, per quando torno a casa scopro che mi assomiglia, che ha i miei modi di fare e che, chiss come, mi vuole anche bene.
Il guaio  che a volte pu capitare che non ti assomigli affatto, osserv il vecchio baleniere che parlava per esperienza diretta. E allora?.
Reverendo,  riuscito a convertire il capitano Janders?, gli domand un giorno Cridland.
No, rispose Abner scotendo tristemente il capo. Quello sciocco ha detto nel proprio cuore: "Dio non esiste.
Un momento, reverendo!, lo corresse un anziano. Il capitano crede. Quando non ci sono pastori a bordo,  lui che celebra le funzioni religiose.
La vera fede impone la sottomissione totale della nostra volont a Dio, spieg Abner, mentre il capitano Janders non vuol ammettere di vivere nel peccato.
Io non lo definirei un peccatore nel vero senso della parola, comment il vecchio baleniere. Perlomeno non uno di quei peccatori incalliti sul tipo del capitano Hoxworth della baleniera Carthaginian... Costui, l'ho veduto io coi miei occhi portarsi in cabina, tutte in una volta, quattro ragazze di Honolulu nude come Dio le aveva fatte... Be', come peccatore, il nostro capitano non  degno neppure di pulirgli le scarpe.
Nondimeno Abner seguitava a condurre una campagna inesorabile contro Janders, soprattutto per ci che riguardava i romanzi, che il capitano si metteva a leggere ostentatamente subito dopo ogni sermone domenicale. Finir col giudicare quei libri altrettante abominazioni, gli prediceva lgubremente Abner.
Janders rintuzzava gli attacchi con l'ironia: Quanti altri vecchi balenieri ha convertito, fratello Hale?.
Quella domanda mandava Abner su tutte le furie. Essa simboleggiava, per lui, la perniciosa abitudine profana di rallegrarsi degli insuccessi degli uomini virtuosi. In verit, per quel che riguardava il vecchio baleniere, poteva giudicarsi stravincitore nei confronti del capitano, poich il poveretto era disperatamente desideroso di riottenere la propria Bibbia prima dell'arrivo a capo Horn. Se sapesse quanti marinai si perdono all'Horn, reverendo, seguitava a ripetergli. Non mi faccia doppiare quel maledetto capo senza una Bibbia!.
Abner aveva imparato da quel viaggio una lezione fondamentale: la Chiesa non doveva subire pregiudizio dalle ricadute nel peccato di uomini stolti che, tutto sommato, non potevano mai considerarsi veramente salvi. Sovente durante l'interminabile viaggio Abner sedeva su un baule, in cabina, a esaminare il caso con i suoi compagni: Sono stato troppo precipitoso ad accettare quell'uomo... Avrei dovuto assicurarmi meglio di avere veramente salvato un'anima. Alle Hawai dobbiamo stare attenti a non ripetere questo imperdonabile errore....
Poi, inaspettatamente, la sera del 24 novembre, proprio mentre Keoki posava sul tavolo a forma di mezzaluna il solito pasticcio del sabato, di lardo e carne di maiale, una raffica improvvisa di sud-ovest, impetuosissima, invest il Thetis sul lato di sinistra facendolo ingavonare. Poich la tempesta s'era levata inaspettatamente, i marinai non avevano fatto in tempo a chiudere il portello di poppa, cosicch si rovesciarono nel quadrato torrenti di acqua grigia, gelida. La lampada prese a oscillare paurosamente. Piatti, sedie e missionari furono scaraventati gli uni sugli altri in una confusione indescrivibile e seppelliti sotto una nuova cascata d'acqua riversatasi dal boccaporto. S'udirono alte strida, e dalla cabina dove Jerusha era distesa in condizioni pietose Abner ud un grido: Stiamo affondando?.
Raggiuntala a tastoni, trov la cuccetta inzuppata d'acqua e ogni cosa che galleggiava; tuttavia la rassicur in tono fermo: Ci salveremo. Dio  con noi.
Un attimo dopo risuonarono sinistri colpi di martello: dall'esterno stavano inchiodando il portello del boccaporto. I missionari avvertirono subito la mancanza d'aria; quindi il cuoco url: Il capo Horn si sta preparando a darci il benvenuto.
Quanto durer questa tempesta?, domand fratello Whipple.
Fors'anche quattro settimane, rispose il cuoco raccogliendo quel che restava della cena, vale a dire ben poco.
Il giorno successivo, Abner s'avventur sul ponte per rendersi personalmente conto dei danni, ma poco dopo ridiscendeva ansando: Tutto il bestiame  stato spazzato in mare. La prima ondata per poco non ci faceva capovolgere. I missionari in grado di lasciare le cuccette vollero dare a loro volta un'occhiata, e compresero allora che cos'avesse voluto dire il cuoco quando aveva urlato che il capo Horn si preparava a dar loro il benvenuto. Nel punto in cui le calde acque dell'Atlantico incontravano quelle gelide dell'Antartico, una nebbia fittissima aveva avvolto la nave, che adesso era costretta ad avanzare quasi alla cieca, fra onde altissime.
Ho tanto freddo, si lamentava Jerusha col marito, ma Abner non poteva far nulla per aiutarla. Il piccolo Thetis avanzava coraggiosamente in direzione sud, puntando diritto verso il capo, entro acque ogni giorno pi gelide. Il termometro segnava tre gradi, mentre a bordo non era possibile accendere fuoco di sorta. La tremenda doccia aveva inzuppato lenzuola e materassi, e la roba chiusa nelle casse stava ammuffendo. Per la maggior parte del tempo il portello doveva restare chiuso, cosicch agli altri disagi s'aggiungeva ora anche la mancanza d'aria. I missionari, costretti com'erano alla pi assoluta inazione, furono riassaliti dal "disturbo biliare.
Il marted 27 novembre John Whipple si precipit sottocoperta con una confortante notizia: Da sinistra si vede Staten Island, perci dobbiamo essere vicini al capo; inoltre le onde sono meno grosse di quanto pensassi. Precedette i compagni sul ponte per mostrar loro uno dei luoghi pi desolati e squallidi del globo: la terra che si stende al largo della punta estrema del continente sudamericano. La nebbia, che s'era un poco diradata, permetteva d'intravvedere alcune colline basse, completamente spoglie. Whipple osserv: Figuratevi che adesso siamo d'estate: chiss come dev'essere d'inverno.... I missionari per non guardavano Staten Island, bens le gelide acque che li circondavano.
In quello che  il punto pi meridionale del mondo abitabile, a cinquantacinque gradi di latitudine, le correnti meridionali che fanno il giro del globo e si riversano tumultuando dal Pacifico meridionale precipitavano entro i turbolenti marosi dell'Atlantico, e i missionari notavano con terrore come le onde che ne risultavano fossero altissime. Se un navigatore aveva la fortuna di navigare con un vento di levante in poppa poteva infilarsi tra quegli immani cavalloni con una certa speranza di successo, ma quando, come in quel finire di novembre del 1821, la deriva del Pacifico e i venti provenivano da occidente, le probabilit di doppiare il capo erano assai scarse.
Nondimeno il capitano Janders, con una grinta pi dura che mai, era risoluto a tentare la sorte. Non sar io il comandante che scriver sul proprio giornale di bordo: Abbandonata speranza doppiare capo Horn e invertito rotta verso Atlantico per tentare capo di Buona Speranza. Se scrivi cos sul giornale di bordo, non te lo perdonano pi: resti per tutta la vita quello che non  riuscito a doppiare il capo. Sperava che il vento girasse a est sospingendolo in avanti, oppure che l'agitazione del Pacifico si calmasse un poco, consentendogli d'affrontare il vento, da qualsiasi parte soffiasse. Sono convinto che il vento o il mare cederanno, ripeteva ostinato. Per la sera dell'ultimo gioved di novembre, che negli Stati Uniti d'America  un'importante festa civile e religiosa, entr nel quadrato borbottando a denti stretti: Se qualcuno di voi ha rapporti personali col Signore, gli sarei molto grato se gli rivolgesse una preghiera particolare.
I venti ci sono sempre avversi?, domand Abner.
Peggio che mai, bofonchi Janders.
Saremo costretti a tornare indietro?, chiese ansiosamente la moglie di un missionario.
Nossignora!, dichiar fermo Janders. Nessuno dir mai di me che ho abbordato il capo e che ho fatto cilecca.
Quando il capitano fu risalito sul ponte, John Whipple osserv: Io non ci vedo nulla di male ad assisterlo con le nostre preghiere.
Neppur io, fratello Whipple, convenne Jerusha.
Il dottor Whipple incominci pertanto a pregare: Rammentiamo le parole rassicuratrici dei Proverbi: N ho imparato la saggezza, n ho conoscenza di ci che  santo. Chi  salito ai cieli
o ne  disceso? Chi ha raccolto il vento nel proprio pugno? Chi ha legato le acque in una veste? Chi ha fissato i confini estremi della terra? Qual  il suo nome?. Fratelli, noi che ci troviamo ai confini del globo, dove i venti sono raccolti nel pugno di Dio contro di noi, non dimentichiamo che Dio mette alla prova l'uomo giusto. Il malvagio passa e ripassa questo capo senza timore, perch  gi stato messo alla prova; ma n io n voi siamo stati sinora provati. Preghiamo affinch questi venti si plachino in nostro favore; tuttavia, se ci non dovesse accadere, affidiamoci al Signore Dio nostro.
Il 1 dicembre, un sabato, il Thetis aveva impiegato un'intiera settimana a percorrere centodieci miglia. Nelle pause della tempesta i missionari, sempre pi spauriti, avevano appena avuto il tempo d'intravedere a settentrione la scostante, brutale Terra del Fuoco e s'erano subito ritirati nelle gelide cuccette, stringendosi insieme per trovare un poco di calore e di conforto.
Il 2 dicembre il Thetis vir in direzione ovest in cerca di un canale che doveva portarli a nord del capo Horn, ma quel giorno le onde del Pacifico erano tali da incutere spavento persino al capitano Janders. Questi, in un momento in cui il brigantino s'era ingavonato talmente da sembrare sul punto di rovesciarsi, guard sgomento Collins, il quale ebbe il coraggio di dichiarare: Non ho mai visto un mare peggiore, capitano. Tanto vale che torniamo indietro. Un attimo dopo, Janders dava un netto giro di barra mettendo il minuscolo brigantino direttamente col vento in poppa, gli faceva superare come un razzo, sul lato est, scogli pericolosissimi, e in capo a tre ore, alla favolosa velocit di quasi trenta nodi, il piccolo Thetis perdette quelle poche miglia che aveva
guadagnato verso ovest in otto giorni di faticosa navigazione.
Il 3 dicembre Collins pose la domanda fatale: Dovremo proprio tornare indietro e passare dal capo di Buona Speranza?, alla quale, duro, il capitano Janders ribatt: Neanche per sogno!, rimettendosi un'altra volta a orientare le vele per sostenere
i venti di ponente che infuriavano sulle immani onde del Pacifico.
A mezzogiorno John Whipple rifer ai compagni sempre pi spaventati e infreddoliti questa stupefacente notizia: Credo che siamo di nuovo al punto in cui ci trovavamo otto giorni fa! Sono sicuro di aver visto Staten Island a sud e la punta della Terra del Fuoco a nord.
Sua moglie gli chiese con un filo di voce: Sicch saremmo risospinti indietro?. Al cenno di assenso del marito mormor debolmente: John, devo lottare tanto per non essere scaraventata gi dalla cuccetta che i gomiti mi sanguinano. Va' un po' a vedere come sta sorella Hale. John s'avvicin alla cuccetta di Jerusha e vide che alla poveretta sanguinavano non soltanto i gomiti ma anche le ginocchia. Non v'era per altro da fare che sforzarsi di resistere al frenetico rollio della nave.
Il 4 dicembre il Thetis si spinse molto a sud, tanto che il sole quasi non tramont, e la notte non fu che un'unica, misteriosa foschia cinerea, incombente bassissima sul mare in burrasca. Non appena gli parve che verso l'Antartico il vento fosse un po' migliorato, Janders tent per la seconda volta la prova. Con una virata audace che lo port assai lontano dall'isola, protetti dalla quale i marinai solitamente doppiavano il capo, spinse il brigantino nelle tumultuose acque dello stretto di Drake. Fu una mossa coraggiosissima, ma verso il mattino s'abbatt sul Thetis, proveniente dal Pacifico, un nembo temporalesco gonfio di nevischio che sollev in alto la nave facendola quindi sbandare, cosicch nuovi torrenti d'acqua si rovesciarono nel quadrato inondando le cuccette inferiori.
Abner! Abner!, url Jerusha, che la terribile scossa aveva scaraventato sul pavimento della cabina, dimenticando nel proprio terrore di chiamare il consorte con l'appellativo che gli competeva. Anneghiamo!. Calmo, Abner la raccolse dolcemente fra le braccia e l'adagi sulla cuccetta superiore dei Whipple: No, mia diletta compagna, Dio  con noi. Non ci abbandoner.
La sarabanda infernale continu, accompagnata da nuove cateratte d'acqua che si precipitavano evidentemente attraverso qualche falla.
Non ce la facciamo pi!, grid una donna in preda a una crisi d'isterismo.
Dio  con noi, cerc di calmarla l'impassibile Abner, e nelle tenebre sgomentevoli, coll'acqua sino alle caviglie, tra i singhiozzi di coloro che gi si credevano morti, preg con voce ferma ricordando ai missionari che avevano affrontato quel viaggio per svolgere l'opera di Dio, che era noto come il Signore si compiacesse di mettere alla prova i suoi eletti, e che era altrettanto noto come le sue vie non fossero agevoli. Supereremo anche questa tempesta e raggiungeremo le fresche valli delle Hawai, afferm con fede incrollabile. Pass quindi da una cabina all'altra a liberare le cuccette dalle casse che i colpi di mare vi avevano buttato sopra.
Nessuno pens a servire i pasti, ma quando il capitano
Janders, data un'occhiata sottocoperta, vide il lavoro che Abner stava facendo, url al cuoco: Porta gi un po' di formaggio a quei poveretti.
Abner gli domand: Stiamo doppiando il capo?.
Non ancora, rispose Janders, ma ci stiamo preparando.
Verso le sei di sera nondimeno fu chiaro che durante la notte l'intensit della bufera sarebbe ancora aumentata, cosicch alla fine Janders si decise a dire a Collins: Dobbiamo tornare indietro. Ancora una volta in meno di un'ora perdettero quel che avevano guadagnato in due giorni.
Il 5 dicembre il Thetis, semismantellato, terribilmente malconcio, coperto di ghiaccio, era di nuovo alle soglie dell'Atlantico, nelle acque che custodivano il capo, senza speranza n d'un vento di levante n di una pausa nell'uragano, cosicch il capitano Janders seguit a incrociare innanzi e indietro, in attesa. Quando verso le dieci gli parve che fosse finalmente venuto il gran momento -, il vento infatti sembrava voler girare - rafforzata la velatura, il capitano spinse la nave fra quelle montagne d'acqua, e per due ore il Thetis avanz faticosamente nell'infuriare dei marosi, con estrema lentezza, ma risoluto.
Il 6 dicembre il brigantino percorse quarantotto miglia sotto una tormenta di neve, affrontando un mare tra i peggiori che i missionari avessero sino a quel momento sperimentato. Scomparso il terrore provocato dalla nave ingavonata, rimaneva quella continua, spossante altalena che faceva gemere come anime del purgatorio persino gli oggetti inanimati, le casse e i bauli. Il freddo, reso pi intenso dal nevischio, costrinse le donne ad accucciarsi sotto le umide coperte, scosse da brividi continui, convinte che la morte fosse cento volte preferibile ad altre due settimane di capo Horn. Nondimeno fratello Whipple annunci felice che finalmente il brigantino compiva reali progressi.
Il venerd 7 dicembre, il vento torn a girare; le onde ridivennero agitatissime, e il Thetis fin di nuovo coricato su un fianco. Questa volta fu veramente a un pelo dal colare a picco.
I bauli pesantissimi, che erano stati inchiavardati al pavimento, furono divelti e finirono ammucchiati alla rinfusa gli uni sugli altri nelle cuccette. Il fasciame emetteva scricchioli sinistri, quasi non ne potesse pi, e il brigantino fin in un cavo d'onda dal quale parve che non si dovesse pi sollevare.
Oh, Dio! Fammi morire!, implor Jerusha, che un baule aveva inchiodata contro la paratia, mentre le altre donne gridavano: Fratello Hale! Non pu spostare quella cassa?, sapendo che egli era il solo missionario capace d'agire con coerenza in quegli istanti.
Quando Hale pot raggiungere Jerusha, la poveretta vaneggiava. Lasciami morire, Signore! Non  stata colpa di Abner. Lui  stato sempre buono con me, ma adesso lasciami morire!, ripeteva fra i singhiozzi. Abner la liber dall'incomoda posizione e incominci a tastarla nel timore che avesse qualche osso rotto, ma mentre faceva questo la ud invocare la morte.
Che cos'hai detto?, domand allibito.
Dio, fammi morire, ripet Jerusha come se fosse uscita di senno.
Abner le diede un violento ceffone, urlando: Signora Hale! Ti proibisco di bestemmiare!, e seguit a schiaffeggiarla, finch Jerusha non fu tornata in s. Allora le sedette accanto e le disse: Anch'io, mia diletta compagna, temo che stiamo per affondare. Oh!. Punt braccia e gambe per prepararsi a una selvaggia discesa in un cavo d'onda, all'atroce pausa che ogni volta seguiva, allo sconvolgente risalire.
Anche tu credi che siamo perduti?, domand sottovoce Jerusha.
Temo di s, rispose Abner umilmente; ma non bisogna mai imprecare, neppure se ci sentiamo abbandonati.
Perch? Che cos'ho detto, caro marito?, domand Jerusha.
 meglio che lo dimentichi, signora Hale, fu la risposta. Ti consiglio invece di pregare. Vuoi?. E nel freddo, buio sgabuzzino i due sposi recitarono insieme quella che pensavano sarebbe stata la loro ultima preghiera.
In quel momento, sul ponte, il capitano Janders urlava furibondo: Santo cielo, Collins, non ce la facciamo neanche questa volta!.
Ha deciso d'invertire la rotta per il capo di Buona Speranza?.
No, url Janders sempre pi ostinato.
Badi che affondiamo, l'avvert Collins.
Viri tutta, che andremo a medicarci le ferite alle Falkland, ribatt Janders.
E poi?.
Poi passeremo dallo stretto di Magellano.
Sissignore.


Capitolo 6.

Cos il brigantino goletta Thetis di Boston stazzante duecentotrenta tonnellate, si allontan definitivamente dal capo
Horn per prendere una rotta di nord-est, e sfruttando i venti punt diritto come una saetta sulle isole Falkland, un minuscolo arcipelago dell'Atlantico meridionale che si stende al largo della costa della Patagonia.
Le Falkland sono isolotti rocciosi spazzati dal vento, spogli di vegetazione, che servivano come stazione di riposo per i balenieri e per tutti coloro in genere che non riuscivano a doppiare il capo: nondimeno quando il 10 dicembre si profil all'orizzonte quella manciata di sassi squallidi, essi parvero ai missionari prostrati altrettanti frammenti della terra di Beulah, e non appena
il Thetis ebbe calato l'ncora in una baia petrosa, furono i primi a precipitarsi a riva. Durante la notte, che fu breve, grigia, senza stelle, John Whipple comp una minuziosa ricognizione del terreno e all'alba salut il brigantino con la buona notizia: Ci sono oche, anatre e anche qualche piccolo cormorano. Portate gi tutti i fucili!. Fu organizzata cos una spedizione di caccia che doveva rifornire il Thetis di cibo fresco per molte settimane. Collins, invece, guid un secondo gruppo alla ricerca di acqua dolce con cui riempire le botti ormai quasi asciutte della nave; fu pure raccolta legna da ardere, grazie ai relitti che la deriva proveniente dalle coste dell'Argentina spingeva in grande quantit verso le isole.
Terremo accesi dei fal per almeno dieci giorni, dichiar l'ufficiale ai missionari. Cos potrete finalmente asciugarvi a dovere!.
Le donne coprirono il Thetis di bucati e bucatini: per oltre cento giorni, infatti, non era stato possibile lavare un solo fazzoletto. Ma l'infaticabile Abner Hale, spintosi sino al punto pi alto dell'isola, fece la scoperta pi importante: per primo vide un'altra
nave rifugiarsi in un porticciolo settentrionale del piccolo arcipelago. Era una baleniera appena rientrata dal Pacifico, e poco dopo
il suo comandante e il capitano Janders si riunivano per raffrontare tutte le carte nautiche di cui disponevano riguardanti lo stretto di Magellano.
Quello stretto  un'iraddiddio, dichiar il comandante della baleniera, mostrando a Janders e ad Abner come l'isola della Terra del Fuoco, ch'essi avevano cercato di oltrepassare attraverso la rotta meridionale, si trovasse a brevissima distanza dal continente sudamericano, cosicch lo stretto di Magellano rappresentava l'unica rotta settentrionale intorno alla Terra del Fuoco.
Nessuno degli occupanti delle due navi vi si era mai avventurato, ma molti si affrettarono a rievocare numerosi episodi a esso attinenti. Nel 1580 Francis Drake lo attravers facilmente in diciassette giorni, ricord un appassionato di notizie storiche. Nel 1764 il francese Bougainville ne impieg cinquantadue.
Il primato per  detenuto da due spagnoli che la spuntarono soltanto dopo ben centocinquanta giorni.
Come mai  cos difficile?, domand Abner.
Non  lo stretto che  difficile, spieg il comandante della baleniera. Il difficile incomincia quando si arriva dall'altra parte.
Ma perch?, insistette Abner.
Vede questi scogli, che chiamano i Quattro Evangelisti? Qui le navi vanno in malora.
Perch? Per la nebbia?.
No. Vede, i venti d'occidente che spirano dal Pacifico accumulano lungo tutta l'uscita dallo stretto onde spaventose. Ebbene, quando si cerca di venirne fuori, volenti o nolenti, bisogna vedersela con gli Evangelisti.
Possibile che sia ancor peggio di quel che abbiamo passato?.
La differenza sta in questo, spieg pazientemente il comandante della baleniera: se si cerca di doppiare il capo Horn in condizioni avverse, si possono avere sino a cinquanta giorni consecutivi di mareggiata, e non c' verso di spuntarla. Ai Quattro Evangelisti le onde sono ancor peggiori, per  possibile vincerle anche in un solo pomeriggio... Naturalmente se si ha fortuna.
In che punto precisamente tante navi fanno naufragio?, domand Janders.
Qui, sull'isola della Desolazione. Di per s non sarebbe tanto cattiva, ma quando una nave crede di aver superato gli Evangelisti, si accorge sovente di non esser pi in grado di manovrare. Spaventata, vira troppo bruscamente di bordo, e la Desolazione se la pappa. Cos sono finite decine... ma cosa dico, centinaia di navi.
E non vi sono mai stati superstiti?, interloqu Collins.
Sui sassi della Desolazione?, ribatt con un risolino sarcastico il baleniere.
Si pu saperne il motivo?, incalz Collins.
Senta, le do un consiglio. Si cerchi una buona baia verso l'estremit occidentale della Desolazione. Ne esca tutti i giorni, anche per un mese consecutivo, se necessario, e tenti di superare gli Evangelisti; per si tenga sempre in posizione, in modo che se si accorge di doversi rifugiare nella baia per la notte, sia lei ad avere il comando della nave, non le onde.
 proprio questo che conto di fare, annu Janders.
Non si sta alzando un vento di levante?, domand speranzoso Collins. A me sembra che se possiamo contare su un vento di levante sicuro, dovremmo aver fortuna: ci dovrebbe portare difilato sino alla fine dello stretto.
Guardi che lei sta sbagliando di grosso!, esclam il baleniere. Perch se  vero che un vento di levante le dar un certo aiuto durante la prima parte del tragitto, nel frattempo avr accumulato davanti allo sbocco occidentale un mare terribile, creando intorno agli Evangelisti una confusione ancor maggiore. Allora s che sono sorbe.
Insomma, si potr pur superare questo dannato stretto!, esclam Janders.
Certo. L'hanno superato gli olandesi e anche gli spagnoli: per ricordate: partite dalla Desolazione tutti i giorni e tornateci tutte le sere finch non troverete il mare adatto. E soprattutto governate voi; non lasciate che sia la tempesta a governarvi!.
A questo punto il baleniere, intuendo che Abner era pastore,
lo invit a celebrare una funzione religiosa sulla sua nave. L'offerta mand in brodo di giuggiole il degno missionario, che si affrett a lanciare a Janders un'occhiata di sussiego, come per dirgli: "Ecco un uomo di mare che riconosce la potenza del Signore!. Ma era destino che Janders non concedesse mai ad Abner la gioia d'un trionfo totale, perch non appena il baleniere si rec sottocoperta per chiamare a raccolta i suoi uomini, gli sussurr velenosamente, distruggendo ogni gioia nel suo animo: Forse la sua  la peggior carretta che abbia mai solcato i mari. Chiss quanti delitti avr sulla coscienza. Gli domandi un po' che cos'ha fatto a Honolulu! Non appena questi balenieri, dopo aver doppiato il capo, riprendono la rotta di Boston, implorano dal primo che cpita una bella preghiera per lavarsi l'animaccia di
tutte le iniquit di cui l'hanno sporcata mentre erano a terra.
Nondimeno si raccolse a pregare un gruppetto di uomini dall'espressione immusonita, ufficiali e marinai insieme, e quali che fossero i crimini che potevano aver commessi, Abner li flagell col seguente testo: Levitico venticinque, versetto quarantuno: E ritorner alla sua famiglia. Ma ritorner con lui anche la sua coscienza?. Con parole appassionate, che l'osservazione beffarda di poco prima del capitano Janders rendeva ancora pi sferzanti, analizz la condizione di un uomo rimasto assente per quattro anni non solo dalla propria dimora, ma anche dalla casa del Signore; i mutamenti sopravvenuti in lui e nella sua casa, mutamenti ch'egli non poteva conoscere; che cosa dovesse fare per portar rimedio a tali mutamenti, se sfavorevoli, o per trarne profitto, se favorevoli. Quei rudi balenieri lo guardavano stupiti, mentr'egli metteva a nudo nella chiara luce del giorno i loro stessi pensieri, pi confusi e pi inespressi.
Al termine della funzione, tre uomini gli chiesero se non gli fosse dispiaciuto pregare privatamente con loro; quindi il capitano dichiar: Ma lo sa che lei ha tenuto una gran bella predica, giovanotto? Se permette, in segno di riconoscenza vorrei offrirle un piccolo omaggio della nostra nave. Con grande stupore di Abner fece dunque caricare sulla scialuppa del Thetis un enorme grappolo di splendide banane verdi, avvertendo: In viaggio matureranno e si manterranno ottime per molti giorni. Faranno particolarmente bene a quelli di voi che soffrono di mal di mare.
Che roba ?, domand Abner.
Banane, figliolo. Ottime per la stitichezza. Le consiglio di farsele piacere perch costituiscono il cibo principale delle Hawai. Mostr ad Abner come si sbucciavano; e dopo aver dato un bel morso a un magnifico frutto carnoso pass il resto ad Abner. Una volta che ci si sia abituati a mangiarle, sono proprio buone. Abner per giudic disgustoso l'aroma penetrante della buccia e lo disse al baleniere, il quale allora si mise a urlare: Le consiglio di farsele piacere, figliolo, perch d'ora innanzi non manger altro.
Lei  stato alle Hawai?, domand Abner.
Se ci sono stato?, tuon il baleniere, poi, rammentando il sermone che aveva test ascoltato, concluse in tono pi sommesso: Abbiamo preso da quelle parti una dozzina di balene.
Il marted 18 dicembre il capitano Janders, dopo aver ricopiato tutte le carte nautiche dello stretto di Magellano che il collega era stato in grado di fornirgli, e dopo averle confrontate
con le sue e aver riscontrato che erano tutte l'una diversa dalle altre, fece togliere l'ncora e punt nuovamente la rotta verso la Terra del Fuoco, questa volta per in direzione della punta settentrionale dell'isola, l dove essa quasi si univa al continente sudamericano e dove lo attendeva torvo, ostile, il pauroso stretto scoperto da Magellano.
La mattina del 21 dicembre, mentre si andavano profilando all'orizzonte gli squallidi promontori dello stretto, il capitano Janders avvert il proprio ufficiale in prima: Li guardi bene, perch da questa parte non torniamo pi indietro di sicuro. Poi, con la cocciutaggine caratteristica della sua indole, s'infil nell'angusto canale, tomba di centinaia di navi.
Durante i primi giorni della traversata i missionari, affascinati, rimasero quasi tutto il tempo affacciati alle murate ad ammirare ora la costa del Sud America, ora quella della Terra del Fuoco. Si era al principio dell'estate, e un giorno avvistarono un gruppo d'indigeni vestiti soltanto di pelli. La sera, Abner scorse i fuochi la cui vista aveva indotto il suo scopritore a dare alla grande isola
il nome che porta ancor oggi, e dovette riconoscere che il paesaggio, per quanto desolato, non era privo d'interesse.
Il Thetis, sospinto da un forte vento di levante, a volte percorreva sino a trenta miglia in una giornata, ma di solito raggiungeva al massimo le venti miglia, poich bisognava avanzare lentamente, scandagliando con grande pazienza. Percorso un primo tratto in direzione ovest, il brigantino vir a sud, seguendo il litorale della Terra del Fuoco. Le giornate si fecero sonnolente, le notti erano pressoch scomparse; talvolta i missionari dormivano sul ponte, pronti a destarsi di soprassalto per godere tutti gli spettacoli che il paesaggio e il clima offrivano. Se i venti erano avversi (e lo erano spesso), il Thetis si ormeggiava. Scendevano allora a terra gruppi di cacciatori, cosicch per Natale vi furono per tutti anatre in abbondanza. Il mal di mare non tormentava pi nessuno; v'era per una passeggera che incominciava a odiare lo stretto di Magellano pi d'ogni altro luogo al mondo.
Questa passeggera era Jerusha Hale: bench il tremendo malessere provocato dal rollio del Thetis fosse finalmente scomparso, a questo se n'era sostituito un altro: un violento desiderio di vomitare tutte le volte che il marito la costringeva a mangiare una banana.
Non posso soffrire quell'odore oleoso, protestava Jerusha.
Non piace neanche a me, cara, replicava pazientemente Abner, ma dal momento che  il cibo principale delle isole....
Aspettiamo dunque d'essere arrivati alle isole, insisteva.
No, poich il Signore provvidenzialmente ci ha mandato queste banane....
Le altre donne non sono costrette a mangiarle.
Le altre donne non le hanno avute in dono per diretto intervento divino.
Reverendo, sono sicura che non appena scender da questa nave, dove sono stata tanto male, potr mangiare di tutto, persino delle banane. Ma qui l'odore della buccia mi ricorda... Marito, sto per vomitare.
No, signora Hale!, le ingiungeva Abner. E due volte il giorno, dopo averle sbucciato coscienziosamente una banana, gliene cacciava in bocca la met, affermando, bench fosse di
tutt'altro parere:  squisita. Poi non la perdeva d'occhio finch non l'aveva inghiottita tutta.
Quel tormento era cos palesemente intollerabile per la povera donna che Amanda Whipple era costretta ogni volta a uscire per non assistervi. Ma ci che rendeva la situazione ancor pi disgustosa era il fatto che Abner aveva appeso le banane, perch maturassero, al soffitto della cabina, di dove oscillavano senza posa, diventando di giorno in giorno pi odorose.
Sulle prime Jerusha aveva pensato: Se non altro avr la consolazione di vederle diminuire, ma l'enorme grappolo non scemava certo per merito suo. Anzi, l'aroma sempre pi intenso le dava l'impressione che quei maledetti frutti diventassero ogni giorno pi grossi.
Un bel giorno John Whipple domand: Fratello Hale, come mai ti piacciono tanto le banane?.
Veramente non mi piacciono affatto, rispose Abner. Danno la nausea anche a me.
E allora perch le mangi?.
Perch evidentemente  stato il Signore a volere che le mangiassi. Non le ho ricevute in dono dopo una predica? Sarei davvero un ingrato se le buttassi via.
Tu credi negli auspici, per caso?, gli domand a bruciapelo il giovane medico.
Che intendi dire?.
Nelle superstizioni, insomma!.
Perch mi fai questa domanda?.
Cos... pensavo... Keoki Kanakoa m'ha parlato degli infiniti auspici e degli innumerevoli presagi che in passato regolavano l'esistenza delle sue isole. Quando una canoa del suo popolo s'avventurava in mare, recava sempre a bordo una vecchia la cui sola occupazione consisteva nello studio degli auspici. Se scorgeva un albatro, o un pescecane, questo aveva sempre un significato particolare... Poich era stato un dio a mandarli. Si poteva indovinare quali fossero le intenzioni del dio... Naturalmente, purch si fosse stati capaci d'interpretare l'auspicio.
Ma questo che c'entra?, domand Abner sempre pi stupito.
Ecco, ho l'impressione, fratello Hale, che tu ti stia comportando allo stesso modo a proposito delle banane. Poich ti sono state regalate,  stato Dio a mandartele, e poich ti sono state mandate da Dio, devono esser mangiate per forza.
John, tu stai bestemmiando!.
Bestemmiatore o no, ti giuro che butter quelle banane in mare. Ci stanno facendo crepare di nausea tutti quanti.
In mare?.
S, reverendo Hale, interloqu Jerusha. Buttale in mare, per favore.
Questa poi!, grid Abner precipitandosi sul ponte; un attimo dopo per ridiscendeva altrettanto di corsa in cabina urlando: Guai a chi toccher quelle banane! Ci sono state mandate da Dio per prepararci alla nostra nuova vita, e tu e io, mia cara moglie, le mangeremo tutte, dalla prima all'ultima. Dio lo vuole!. Cos, mentre il Thetis avanzava faticosamente lungo il temibile stretto, le banane seguitarono a ballare nella cabina la loro danza maleolente.
Il brigantino aveva lasciato ormai la Terra del Fuoco e si stava destreggiando fra le centinaia d'isolette senza nome di cui era formata la met occidentale dello stretto. I venti avevano mutato direzione, e le settimane trascorrevano monotone, mentre il capitano Janders non faceva che scrivere sul giornale di bordo suppergi sempre le stesse annotazioni:
Marted 15 gennaio. 26 giorno di stretto. Terra in vista sui due lati. Vento contrario tutto il giorno. Percorse quattro miglia, ma verso sera perduto terreno a ogni bordeggio. Impossibile trovare appiglio per l'ncora sulle rive in pendenza. Abbiamo dovuto tornare indietro e ormeggiarci allo stesso posto di ieri. Spero per che questo fortunale di ovest continui, perch spianer le acque davanti agli Evangelisti. Una comitiva scesa a terra ha preso alcune belle oche e due secchi pieni di cozze dolci.
I giorni si susseguivano interminabili; la nave guadagnava quattro, sei miglia, a volte meno di mezzo miglio. I marinai
rimorchiavano il Thetis fuor dell'ancoraggio, nel vento, scommettendo fra loro che quella notte sarebbero tornati a dormire nel medesimo posto. Due osservazioni li preoccupavano in modo particolare: la terra che li circondava era cos sterile e desolata che sicuramente non sarebbe stato possibile resistervi a lungo, specie se l'estate, gi al declino, fosse finita. In secondo luogo pensavano: Se  tanto difficile qui, cosa sar quando arriveremo all'isola della Desolazione? E, ammesso che ci arriviamo, come saranno i Quattro Evangelisti?. Intuivano che lentamente si stavano avvicinando a una dura prova, ma non avrebbero certo potuto immaginare quanto fosse terribile.
Al trentaduesimo giorno di quella spossante traversata si alz improvviso un vento di levante che trasport il brigantino, quasi facendolo volare sulle acque, lungo la riva settentrionale dell'isola della Desolazione, la cui vista fu resa ancor pi impressionante dalla presenza di alcuni relitti, sicuramente appartenenti a qualche nave schiantatasi su quegli aguzzi scogli. Il mare si fece pi agitato, e diciotto missionari ritennero pi prudente restare sottocoperta, dove l'odore delle banane tuttavia aumentava il gi notevole disagio. Quella sera Jerusha dichiar che non avrebbe mangiato mai pi banane, anche a costo di morire; ma Abner, che aveva gi ascoltato altre volte identiche proteste, dopo aver ingoiato coraggiosamente la propria met cacci a forza il resto in bocca a Jerusha. Non devi sentirti male, le ordin, tenendole fermo
lo stomaco con la mano. Ma proprio in quel momento la nave, sotto le prime unghiate del Pacifico che gi insinuava i suoi tentacoli nello stretto, ebbe un tremendo scossone, e nonostante tutta la forza di volont di Abner, Jerusha fu costretta a restituire immediatamente la banana.
Signora Hale!, url il missionario chiudendole la bocca con la mano. L'hai fatto apposta!. Ma i conati seguitarono a scuotere Jerusha, finch la cuccetta fu tutta insozzata di vomito.
Marito, sto tanto male, balbett la poveretta.
Lo disse in un tono tale che Abner ne fu spaventato. Con teneri gesti la ripul, la sistem, cerc in ogni modo di calmarla e confortarla, e intanto le ripeteva: Io non mi ostino per il gusto di tormentarti, mia cara compagna. Lo faccio soltanto perch queste banane ci sono state mandate da Dio. Guarda!. Cos dicendo prese uno di quei frutti gialli che anch'egli ormai detestava e lo cacci gi in un solo boccone.
Il mattino seguente, il Thetis giunse al termine dell'isola della Desolazione. Aveva percorso quasi tutto lo stretto di Magellano: restava ora da compiere il breve ma difficilissimo balzo al di l dei Quattro Evangelisti, quattro scogli deserti, dall'aspetto minaccioso, che custodivano l'ingresso occidentale dello stretto. Perci all'alba di marted 22 gennaio 1822 il brigantino lasci il riparo dell'isola della Desolazione per affrontare la parte terminale dello stretto, l dove in un ribollire di acque confluiscono il Pacifico, con deriva orientale, e l'Atlantico, con deriva occidentale. Come aveva predetto il capitano della baleniera, i venti favorevoli che avevano accompagnato il Thetis in quegli ultimi giorni provocavano ora una perturbazione delle acque quale nessuno a bordo della piccola nave aveva sino a quel momento veduto.
Dal Pacifico si avventavano con paurosa violenza ondate gigantesche che parevano dover spazzare inesorabilmente ogni cosa dinanzi a loro, e che scontrandosi con quelle meno violente dell'Atlantico si frangevano in mille correnti tumultuose. Mentre la fragile navicella s'avvicinava a quel molteplice maelstrom, il capitano Janders ordin: Tutti i marinai che si trovano in coperta si leghino saldamente. Subito gli uomini in servizio si passarono robuste cime intorno alla vita e al petto, e improvvisarono rapidamente appigli di fortuna per le mani; quindi il Thetis, con tutti i portelli ermeticamente inchiavardati, si tuff in quel liquido caos.
Durante il primo quarto d'ora il brigantino fu squassato come se tutte le onde dell'oceano avessero smesso di frangersi l'una sull'altra per avventarsi su di lui. Fu sollevato, ricacciato in basso, tempestato lungo i bagli di sinistra, rivoltolato di qua e di l. Scivolava, slittava, e se i marinai in coperta non fossero stati saldamente legati sarebbero finiti tutti in mare.
Lei tien d'occhio gli Evangelisti, Collins?, url Janders con quanto fiato aveva in gola per farsi udire tra la furia degli elementi.
Sissignore.
Possiamo avanzare ancora?.
Nossignore.
Allora torniamo indietro.
Attenzione agli scogli.
Virando bruscamente di bordo il Thetis si ricacci tra i cavalloni che sopravvenivano dall'Atlantico, correndo a rintanarsi come un animale ferito all'isola della Desolazione. Sottocoperta i missionari pregavano. Per la violenza del rollio e del beccheggio, neppure i pi ammalati avevano potuto restare nelle cuccette.
Improvvisamente si fece una grande calma; il capitano Janders si era rifugiato in una baia tranquilla il cui litorale aveva la forma di un amo. Poi per tutta una settimana, ogni mattina, Abner Hale, John Whipple, altri due missionari e quattro robusti marinai si portarono a riva con la scialuppa, tenendosi attaccati alla prua del Thetis mediante lunghe cime. Approdati alla punta dell'amo, puntando i piedi nella sabbia, tiravano le cime finch il brigantino incominciava a muoversi. Lo rimorchiavano lentamente fuori della baia, tornando quindi di corsa sulla scialuppa.
Per un'intiera settimana il Thetis si affacci cos cautamente sulla zona d'incontro degli oceani nel coraggioso tentativo di superarla, rischiando ogni volta di essere annientato. Il ribollire delle acque era tale che nessuna forza umana sembrava poterlo dominare, e i marinai legati alle alberature si chiedevano quando il capitano si sarebbe deciso una volta per tutte ad abbandonare la disperata impresa e a volgere la prua verso il capo di Buona Speranza. Ma ogni sera Janders ripeteva, pi cocciuto di un mulo: Domani ce la faremo. Domani sar la volta buona. Sul giornale di bordo scriveva:
Marted 29 gennaio. Abbiamo riprovato. Dal Pacifico onde gigantesche cozzano con violenza spaventosa con quelle dell'Atlantico. I marosi sono talmente alti che nessuna nave potrebbe superarli. Siamo rientrati nel solito porto.
Il 30 gennaio, i venti girarono a ovest, il che, tutto sommato, fu un bene, in quanto avrebbero smesso di sollevare le onde disordinate dell'Atlantico per conferire maggior stabilit alla furia scatenata del Pacifico, ma l'effetto immediato di questo mutamento fu d'impedire ogni ulteriore tentativo d'uscita. Il Thetis rimase dunque ormeggiato a riva, al riparo del tranquillo porticciuolo a forma di amo, mentre Janders, Collins, Abner e John Whipple salivano su una collinetta per studiare l'impazzito congiungersi degli oceani. Non potevano vedere i Quattro Evangelisti, ma ne conoscevano la posizione; a un certo punto, osservando l'andamento delle ondate, Abner chiese al capitano: Signor Janders, non ha riflettuto che forse  la volont di Dio a trattenerla?.
Per una volta Janders non gli rispose per le rime; si limit a borbottare: Io so una cosa sola: che son disposto a tutto purch si riesca a superare questo maledetto miglio di mare.
Ieri sera, prosegu Abner, ho pensato che dev'essere il suo insano rifiuto a privarsi dei romanzi profani, che richiama le maledizioni su questa nave.
Collins fiss a bocca aperta il giovane pastore e stava per esprimersi in modo decisamente sconcio, quando Janders lo prevenne: Che cosa vuol dire, reverendo Hale?.
Se le preghiere di noi missionari saranno esaudite e riusciremo a portare la nave al di l di questa tremenda barriera, rinuncer alla sua letteratura mondana, e come comandante di una nave che ha tanto bisogno di Dio, accetter i libri ch'io sono disposto a donarle?.
S, rispose solennemente Janders. Cos quei quattro uomini in piedi su una collina perduta ai confini della terra strinsero un patto indissolubile. Poi, quando i missionari si furono allontanati, Janders si giustific verso il primo ufficiale con queste parole: Sono deciso a passare a qualunque costo. In vita mia non ho mai veduto un mare simile. Mi chiami pure superstizioso, se vuole, ma sappia che
mena gramo avere un pastore a bordo: e noi ne abbiamo ben undici. Se sono loro a iellarci, pu anche darsi che a trattarli bene ci portino fortuna. Sono disposto a tutto, le ripeto.
Quella sera Abner riun i compagni per informarli dell'impegno preso dal capitano. Iddio ha trattenuto sinora questa nave per darci una lezione, sentenzi. Tuttavia le nostre preghiere scongiureranno la maledizione divina.
John Whipple e altri, giudicando un simile atteggiamento degno d'un uomo medioevale, si rifiutarono di pregare, ma la maggioranza accett. Al termine della preghiera comune Whipple chiese di poter pregare anche lui, e a un cenno di Abner profer le seguenti parole: Signore, infondi forza alle braccia e agli occhi dei nostri marinai. Disperdi i venti, spiana le acque e concedici di passare.
Amen, mormor con fervore il capitano Janders.
Abner si rec quindi da Jerusha, che era sempre a letto, e divise una banana con lei. Alle sue proteste e alle reiterate affermazioni che era quel cibo disgustoso a farla stare cos male ribatt: Stasera porremo il nostro destino nelle mani di Dio. Ti prego, diletta compagna, fa' un ultimo sforzo con me, e se domani avremo superato la barriera ti prometto che non dovrai pi mangiare banane, mai pi.
Veramente?, domand Jerusha incredula.
Te ne do la mia parola.
La poverina si fece forza e con la mano ferma del marito posata sullo stomaco cacci gi l'odiato cibo.
Alle quattro del mattino tutta la nave si riun per una solenne preghiera comune, e dopo che i missionari ebbero invocato a lungo la clemenza divina, il capitano Janders concluse: Signore, facci passare.
Non erano ancora le cinque quando Abner e John si portarono a riva con i soliti compagni di rimorchio per aiutare la piccola
nave a uscire dalla baia. Non appena gli otto furono risaliti a bordo, Abner annunci: Oggi voglio pregare sul ponte.
Si leghi all'alberatura, gli raccomand burbero Janders. Rivolgendosi poi a Collins disse: Le onde sono sempre spaventose, per il mare  pi uniforme, e abbiamo un vento meno forte.
Certo non possiamo sperare in una giornata migliore, replic filosoficamente l'ufficiale in prima.
Si va!, grid Janders, e il Thetis si spinse al largo, parecchio a sud dei Quattro Evangelisti, verso il tratto pi agitato dell'oceano.
Era venuto il momento della decisione suprema. Due giorni prima la difficolt consisteva nel navigare con l'aiuto d'un vento di poppa, tentando d'imprimere alla nave una velocit sufficiente a penetrare nel massiccio groviglio delle acque. Adesso il vento era tutto di prua, e il Thetis doveva lavorar di bolina, puntando prima a nord, poi a sud, poi di nuovo a nord, sempre cercando di guadagnare qualche centinaio di metri ogni volta, per poter infine superare gli Evangelisti con un gran balzo a nord. Il pericolo consisteva nel fatto che nell'ultimo tratto a nord il Thetis sarebbe caduto fatalmente in totale balia delle onde, le quali avrebbero potuto scaraventarlo contro gli scogli, mandandolo in briciole.
Le prime ore del mattino passarono in vani tentativi, fra un bordeggio e l'altro. Sovente ingavonandosi, il brigantino tentava invano di far presa sull'acqua. Abner sentiva la nave scivolare all'indietro, respinta verso l'isola della Desolazione, lontano dalla linea di sicurezza che le avrebbe consentito di superare i Quattro Evangelisti con un lungo bordeggio regolare.
La lotta fra il brigantino e l'oceano continu anche nelle prime ore del pomeriggio. Era riuscito a guadagnare un miglio, addentrandosi in una zona particolarmente turbolenta, dove tutta la forza scatenata del Pacifico gli s'era avventata contro, facendo scricchiolare il fasciame e ondeggiare paurosamente l'alberatura. Abner non perdeva d'occhio il volto barbuto del capitano Janders, sempre proteso innanzi a saggiare il vento.
Alle tre la situazione divenne pressoch intollerabile: marosi giganteschi spazzavano di continuo la coperta, mentre Abner pregava: Signore, abbi misericordia di coloro che sono sotto. Fa' che l'aria che respirano sia dolce; infatti il lezzo che giungeva dalle cabine gl'infondeva una profonda piet per i compagni costretti a starsene nel sottoponte.
Alle quattro la posizione del Thetis si fece decisamente pericolosa: il capitano Janders doveva o spingersi ancora al largo, abbandonando in tal modo ogni speranza di poter tornare al riparo dell'isola della Desolazione, oppure rinunciare a ogni tentativo di proseguire. Quest'ultima soluzione gli dispiaceva perch non era mai arrivato tanto in l; rimase perci a riflettere per vari minuti, tra l'infuriare degli elementi.
Ci resta ancora circa mezzo miglio di mare brutto, url infine a Collins.
Forse anche meno.
Tien sempre d'occhio gli Evangelisti?.
S.
A quanti gradi a sopravvento dobbiamo ancora spingerci per poter superare gli scogli, Collins?.
Tre, comandante.
Crede che possiamo farcela?.
Era una domanda sleale - ed entrambi lo sapevano -, poich il capitano cercava con essa di far s che fosse l'ufficiale a prendere la decisione suprema, dalla quale sarebbe dipesa la vita o la morte della nave. Tenendo lo sguardo fisso dinanzi a s, Collins tacque.
Pu mollarla di tre gradi contro vento, Collins?.
Questo s, comandante!. E gemendo e scricchiolando il Thetis s'infil ancor pi addentro nella tempesta.
Se riusciamo a tenere questo bordeggio siamo salvi, Collins.
S. Per dobbiamo riuscire a tenerlo.
I due uomini tacquero, tesi al massimo dello sforzo, pronti a cogliere il minimo accenno del brigantino a scivolare negli spaventosi cavi d'onda, ma la piccola nave reggeva bene. Pass un minuto, ne passarono due, ne pass un terzo, poi il capitano Janders url a tutti gli uomini di coperta: Tenteremo di superare gli scogli. Tenetevi pronti a slacciarvi e a badare alle cime.
Raramente un gruppo di marinai s'era trovato davanti a un problema pi semplice e pi drammatico insieme. Se i venti avessero retto e se la chiglia si fosse mantenuta saldamente affondata nelle onde, quel lungo bordeggio avrebbe trascinato il Thetis in salvo lontano dai Quattro Evangelisti: la forzatura della barriera sarebbe cos riuscita, perch nel bordeggio a sud la piccola nave avrebbe potuto navigare anche tutta la notte, se necessario, finch l'ultimo tratto di mare turbolento fosse stato superato.
Adesso  il momento di pregare, reverendo Hale, url Janders
tra il sibilare del vento, e Abner, legato come un salame all'albero di maestra, invoc da Dio che il rapporto attuale fra nave, oceano e vento persistesse immutato.
A un certo punto s'ud la voce calma di Collins che ammoniva: Sta scivolando.
La sento scivolare anch'io, Collins, rispose il capitano
Janders impassibile, nascondendo la propria paura.
Vuole che alziamo un po' di pi la vela di gabbia?.
La alzi pure tutta, Collins.
Badi che questo vento ce la pu strappar via.
Il capitano Janders ebbe un attimo di esitazione, poi, visto che il brigantino seguitava a perdere abbrivo, grid risoluto: Dobbiamo alzare quella vela a tutti i costi: se regge, tanto meglio; se no, pazienza. Si volse di scatto verso i suoi uomini, lanciando ordini perch facessero salire al massimo la vela di gabbia, in modo che questa controbilanciasse il movimento di fianco del mare. Tuttavia, mentre gli uomini alavano le cime, queste s'impigliarono nel bozzello di gabbia, la vela triangolare sbatt paurosamente nel vento, e il Thetis parve condannato.
Voi due, liberate quel bozzello!, url Janders. Dal ponte, al quale s'erano legati per salvarsi, Cridland e il vecchio baleniere corsero verso le sartie.
S'inerpicarono come scimmie, mentre l'albero si torceva sotto la violenza dell'uragano, e la nave scarrocciava trascinata verso gli scogli dalla deriva. "Signore, proteggili, supplic mentalmente Abner quando se li vide penzolare sopra la testa.
Il Thetis si trovava ormai nel tratto pi pericoloso e decisivo; i colpi di mare rimbalzanti dagli Evangelisti lo investivano da dritta costringendolo a ingavonarsi di continuo, e intanto la cima dell'albero di maestra, sul quale erano aggrappati i due marinai, ondeggiava paurosamente. Al termine di ogni oscillazione il grande albero si scrollava tutto, fischiando nel vento, quasi volesse liberarsi degli uomini che disturbavano le sue funi. A un certo punto Cridland perdette il berretto e nel tentativo di riacciuffarlo parve, visto dal basso, venir spazzato via, tanto che Abner url: Signore, abbi piet della sua anima!.
Provate ancora le cime!, tuon Janders.
Non si vogliono liberare, gli grid nel fragore della tempesta l'ufficiale in seconda.
Siamo trascinati verso gli scogli, Collins?.
S.
Dobbiamo mandare in coffa altri uomini?.
 inutile.
I due marinai rimasero cos soli in coffa, tra l'infuriare della bufera, sentendo la nave schiantarsi sotto di loro, pregando.
Tentate ancora le cime!, torn a gridare Janders, ma ancora una volta queste si rifiutarono di ubbidire. Incrociando le mani dietro la schiena Janders respir profondamente, quindi osserv in tono rassegnato: Abbiamo ancora circa otto minuti, Collins. Ad ogni modo valeva la pena di provare.
A questo punto Abner dimentic i navigatori che aveva accanto per concentrare tutta la propria attenzione sui due marinai, i quali seguitavano nei loro volteggi acrobatici fra cielo e mare. Erano investiti da rovesci di pioggia gelida accompagnati da furiosi colpi di vento; si sarebbe detto che il tremito convulso che scuoteva la nave si fosse accentrato lass, dove quei poveri diavoli s'affaticavano invano. Ad Abner torn in mente l'implorazione del vecchio baleniere: "Non vorrei doppiare il capo Horn senza una Bibbia; e incominci a pregare per la salvezza di quei due uomini coraggiosi, dai quali dipendeva ormai esclusivamente la sorte del brigantino.
Tentate ancora le cime!, grid Janders per la terza volta, allo spirare dei primi due degli otto minuti di vita che gli restavano, e questa volta i marinai gli lanciarono di rimando urla frenetiche di gioia, perch le cime si erano mosse, la vela aveva incominciato lentamente a salire lungo l'albero ondeggiante, il vento era stato intrappolato entro la sua superfcie triangolare, e lo slittamento verso terra era cessato.
La sento pi sicura, url Janders.
Proprio cos, gli grid Collins.
Ce la faremo?.
Certamente, replic Collins, sforzandosi di contenere l'esultanza che gli cantava nel cuore.
Mentre trascorrevano quegli ultimi attimi paurosi, il Thetis si mantenne saldamente in rotta in direzione nord, finch non ebbe raggiunto i terribili scogli, e tutti a bordo compresero che sarebbe riuscito a superarli, sebbene di strettissima misura.
Il Signore degli eserciti  con noi!, url Abner abbandonandosi a un'incontenibile allegrezza.
Ma il capitano Janders non lo ud neppure perch era troppo occupato a guardare diritto davanti a s, risoluto a non voler vedere gli Evangelisti. Cercava il tratto di mare ove poter guidare il Thetis verso il suo nuovo e ultimo bordeggio. Passarono alcuni minuti, un quarto d'ora, mezz'ora, e Janders teneva sempre gli occhi fissi sull'immane oceano tumultuante, finch con manovra rapidissima vir di bordo portando la nave in direzione sud. Poi url: Fate scendere quei due!. Poco dopo Cridland e il vecchio baleniere si calavano dalle vertiginose altezze dell'alberatura, mentre Abner mormorava: Sia lodato Iddio.
Nondimeno, proprio quand'avrebbe dovuto condividere il giubilo dei naviganti, il suo volto appariva severo, assorto. Rifletteva:
"Due giorni fa, mentre ci sospingeva un facile vento di poppa, non siamo stati capaci di combinar nulla. Oggi invece, con la tempesta che ci soffiava in faccia, abbiamo vinto. Seguitava a studiare il piccolo brigantino per rendersi conto come mai una nave dall'aspetto tanto fragile fosse riuscita ad affrontare direttamente il cuore di una tempesta inaudita, facendosi strada fra l'imperversare degli elementi pi scatenati, e bench incapace di comprendere la tecnica cui era ricorso il capitano Janders, capiva l'uomo, tutti gli uomini, e soprattutto se stesso.  strano, pens tra l'ululare del vento, "che quando si ha la tempesta in faccia sia tanto pi facile combatterla.
Pi tardi, quando and a slegarlo, Janders gli disse, ancora come trasognato: Non volevo che si dicesse di me: Ha cercato di doppiare l'Horn, ma ha dovuto battersela e passare da Buona Speranza.
Nessuno dir mai questo di lei, comandante!, replic Abner con orgoglio.
I portelli furono riaperti, e Collins url la buona notizia ai missionari: Siamo salvi!.
Tutti coloro in grado di reggersi in piedi si precipitarono sul ponte, e sotto la sferza gelida del vento Janders disse: Reverendo Hale, grazie a Dio ce l'abbiamo fatta. Vuol pregare?. Ma per la prima e unica volta durante tutto il viaggio Abner non fu in grado di spiccicar parola. Aveva gli occhi gonfi di lacrime e riusciva a pensare soltanto a Cridland e al baleniere, sospesi sull'abisso per salvare la nave, e al capitano Janders in lotta contro la tempesta. Fu dunque John Whipple a leggere i passi severi e consolatori insieme dei Salmi che tanto piacciono ai marinai:
"Dio  il nostro rifugio e la nostra forza, un immediato aiuto nell'affanno.
"Pertanto nulla dobbiamo temere, anche se la terra tremer e le montagne saranno trascinate in mezzo al mare.
"Anche se l'acqua dell'oceano si agiter e tumultuer, anche se le montagne sussulteranno al suo ondeggiare....
Il Signore degli Eserciti  con noi; il Dio di Giacobbe  il nostro rifugio....
"Coloro che scendono in mare sulle navi, il cui commercio  sulle grandi acque; costoro vedono le opere del Signore e le Sue meraviglie nel profondo.
"Poich Egli comanda e scatena il vento tempestoso che solleva le onde.
Ed essi salgono al cielo, ridiscendono negli abissi: l'anima loro si scioglie nell'angoscia.
"Barcollano di qua e di l, vacillano al pari di ebbri, la loro mente si smarrisce.
"Allora invocano il Signore nella loro ambascia, ed Egli li trae fuor dei perigli.
"Trasforma la tempesta in quiete, e le onde si placano.
"Allora costoro si rallegrano, ed Egli li conduce al desiderato porto.
Oh, lodino dunque gli uomini il Signore per la Sua bont.
Qualcuno aveva notato che durante la lettura il comandante era scomparso; poco dopo lo si vide risalire dal boccaporto con le braccia cariche di libri. Ieri avevo promesso al reverendo Hale che se le sue preghiere fossero state esaudite avrei barattato i miei libri con i suoi. Richardson... Sterne... Smollett... Walpole.... A uno a uno i grandi romanzieri scomparvero nel Pacifico, che gi incominciava a meritare tale appellativo. Quindi Janders soggiunse: Siamo rimasti in questo stretto quarantadue giorni, dal ventun dicembre al trentun gennaio.  stata la mia peggiore traversata, ma ce l'ho fatta. Sia lodato Iddio!.
Ancora una volta per il trionfo di Abner doveva essere amareggiato da una parziale sconfitta, perch mentre i missionari assistevano al sacrificio dei libri profani, la loro attenzione fu distratta dalla comparsa di Jerusha Hale che, sorretta da Keoki, il quale con l'altra mano trascinava le banane rimaste, avanzava faticosamente sul ponte. Movendo con passo malfermo dinanzi allo sposo si affacci alla murata e a uno a uno scagli in mare gli odiati frutti.
Quella sera, distesa sulla cuccetta, disse al marito: Tu mi hai imposto la tua volont, Abner... S, d'ora innanzi ti chiamer per nome... Mi hai maltrattata per eccesso di zelo, ma da questo momento non mi sottometter pi alla tua caparbiet. Abner, perch io so interpretare la volont del Signore quanto te e sono certa che Iddio non ha mai voluto che una donna ammalata fosse costretta a mangiare con tanta ripugnanza. Per, di fronte allo stupore di Abner, volle addolcirgli la pillola soggiungendo: Mentre tu stanotte eri sul ponte a parlare agli uomini, il capitano Janders mi ha detto che durante il momento peggiore della traversata si  sentito confortato dalla vicinanza di un uomo del tuo coraggio; ma ci che pi conta, Abner,  che io mi sento confortata dal tuo coraggio e dalla tua piet. Poi, impulsivamente,
lo baci.
Prima che potesse tornarlo a baciare, entr nella cabina Keoki dicendo: Reverendo Hale, il vecchio baleniere ha bisogno di lei.  nel castello di prua.
S' ubriacato un'altra volta?, domand Abner, sempre pronto a insospettirsi.
Ha bisogno di lei, ripet l'hawaiano, e senz'aggiungere altro condusse Abner presso il vecchio lupo di mare che se ne stava nella propria sudicia cuccetta mormorando parole sconnesse.
Che c'?, domand Abner calmo.
Posso riavere la mia Bibbia, adesso?, domand il marinaio.
No. La Chiesa te ne aveva regalata una, e tu l'hai insozzata, coprendoci tutti di ridicolo.
Reverendo, lei m'ha visto sulle sartie, oggi. Sa che paura avevo a salire in coffa, a capo Horn... Senza una Bibbia, voglio dire.
No; il Signore  severo coi recidivi, insistette Abner.
A questo punto Cridland, che aveva diviso col vecchio il grave pericolo, propose: Reverendo, supponiamo che lei non gli abbia dato niente. Supponiamo che gli abbia dato io la mia. Lei sarebbe disposto....
A dartene un'altra? Mai! Cridland, il Signore ha detto: "Chi ricade nel peccato dev'essere abbandonato ai propri traviamenti. Colui che torna a peccare reca alla Chiesa pi danno degli altri peccatori.
Ma, reverendo, durante la tempesta  stato quest'uomo a salvarci. Io non sono riuscito a liberare la vela: ha fatto tutto lui.
 vero, reverendo, interloqu il vecchio baleniere. La nave l'ho salvata io, e adesso rivoglio la mia Bibbia.
No, ripet inesorabile Abner. Mentr'eri lass, io ho pregato per te e prego per te anche adesso. Se tu hai salvato questa nave te ne siamo tutti grati, ma correre il rischio che i marinai tornino a farsi beffe della Chiesa? No e poi no. Cos dicendo torn con sussiego a poppa.
Soltanto il sabato sera Abner si accorse che Jerusha era senza Bibbia. Stava dirigendo le funzioni pomeridiane quando vide che sua moglie leggeva su quella di Amanda Whipple. Non appena furono di ritorno nella cabina, le domand calmo: Dov' la tua Bibbia, cara?.
L'ho data al vecchio baleniere, replic Jerusha ancor pi calma.
Cosa?... E come hai fatto a sapere di lui?.
 venuto da me Keoki piangendo per quel povero vecchio.
E tu ti sei schierata con Keoki contro di me... contro la Chiesa?.
No, Abner, ho dato semplicemente una Bibbia a un vecchio coraggioso.
Ma, signora Hale.... Abner era stupefatto dell'audacia.
Mi chiamo Jerusha.
Avevamo discusso della cosa tante volte ed eravamo d'accordo che sono i recidivi a recare maggior danno alla Chiesa....
Io non ho dato la Bibbia a un recidivo, Abner: l'ho data a un uomo che aveva paura. E se la Bibbia non pu dissipare la paura, allora non  il libro nel quale ci  stato insegnato che dobbiamo riporre tutte le nostre speranze.
Ma il decoro della missione? Le fondamenta stesse della nostra Chiesa?.
Abner, ribatt Jerusha pazientemente, sono sicura che quel vecchio ricadr nel peccato; ma gioved sera, mentre pendeva da quell'albero, era vicino a Dio. Egli ha salvato la mia vita e la tua. Ora, non posso credere in un dio che non sia pronto ad accogliere con clemenza anche un vecchio peccatore.
Che intendi dire?.
Abner, non penserai, spero, che Dio sia un vecchio con la barba che si nasconde lass tra le nubi!.
Io credo che Dio ascolti in questo momento ogni parola che tu dici e che sia perplesso quanto lo sono io....
Ma prima che potesse proseguire nella sua filippica, Jerusha torn a baciarlo, e marito e moglie ricaddero insieme abbracciati nella piccola cuccetta.
Era passata da un pezzo la mezzanotte quando Abner Hale, turbato come non gli era mai capitato di essere in vita sua, lasci la cabina per salire sul ponte, dove qualche stella era abbastanza luminosa per vincere persino la fosca, grigia notte antartica. Si sentiva turbato, per prima cosa perch Jerusha, nonostante il suo espresso divieto, aveva regalato al vecchio marinaio la propria Bibbia, ma soprattutto dal desiderio sempre pi forte che
lo andava prendendo del tiepido corpo di sua moglie. Per ben tre volte nel corso del viaggio, quando aveva tentato di discutere con Jerusha, questa aveva tagliato corto attirandolo a s, ridendo, nell'angusta cuccetta; poi lei aveva calato le tendine, e ogni volta per una sconvolgente mezz'ora egli aveva dimenticato il Signore e i molteplici problemi del suo ministero, conscio di una cosa sola: Jerusha Bromley Hale era pi eccitante della tempesta, pi rasserenante della bonaccia.
Era convinto che una tale resa incondizionata da parte sua fosse peccaminosa. Aveva udito sovente, nell'angusta cabina, John e Amanda Whipple passare le lunghe ore in sereni bisbigli, seguiti poco dopo da strani rumori e da irrefrenabili gridolini di
Amanda, e aveva ritenuto che si trattasse di ci cui la Chiesa alludeva con l'eufemismo di "gioia santificata. Aveva sempre desiderato intavolare tale argomento con Jerusha, ma ogni volta se n'era vergognato, perch la propria "gioia santificata lo lasciava spesso moralmente sconvolto. Una forza tanto travolgente e misteriosa non poteva che essere cattiva, e del resto la stessa Bibbia narrava di malefiche tentazioni da parte di donne. Perci la sua inesperienza lo induceva a ritenere che come pastore sarebbe stato molto meglio senza Jerusha. Ella era troppo inebriante, troppo intrisa di "gioia santificata.
Tuttavia, non appena giungeva a questa confusa conclusione, si rendeva conto che, per un ministro di Dio, vivere senza moglie sarebbe equivalso n pi n meno che a un'eresia, a un atteggiamento papistico. Mentre se c'era qualcosa che Abner voleva evitare a tutti i costi, erano le abitudini dei papisti. Si ripeteva di continuo: 1 grandi uomini dell'Antico Testamento erano tutti ammogliati; soltanto san Paolo per la prima volta ammonisce: "Io dico pertanto agli scapoli...  bene per essi comportarsi come
io mi comporto. Se per non si sanno contenere, si sposino: perch val meglio sposarsi che bruciare". Che significato pu avere questo passo?.
Seguit a passeggiare innanzi e indietro per varie ore, e i marinai di turno commentarono scherzosamente: Quello ha proprio il valzer del missionario!. Tuttavia, essendo di animo molto pi semplice e soprattutto avendo risolto da un pezzo il difficile problema dei rapporti fra uomo e donna (La ragione per la quale Honolulu  il pi bel porto della terra consiste nel fatto che a Honolulu le donne vengono a bordo gi svestite e pronte per fare all'amore), non sarebbero stati davvero in grado di capire i dubbi che tormentavano Abner.
"Forse amo troppo Jerusha?, si chiese angosciato; ma ogni
qualvolta stava per concludere che avrebbe fatto bene ad amarla di meno, ripensando alla sua incantevole bellezza esclamava: No! Cos penserebbe un seguace di Roma!, e subito ripiombava in una confusione ancor maggiore. In tal modo trascorse il resto della nottata, ora lottando, ora soggiacendo alla dolcissima tentazione.
La domenica spunt limpida e frizzante, e per la prima volta dall'inizio del viaggio la famiglia missionaria pot riunirsi al completo sul ponte per seguire il servizio divino all'aria fresca che saliva dall'Antartico. Trattandosi di un'occasione speciale, le quattro donne che occupavano la cabina di Abner pregarono i rispettivi mariti di uscire perch esse potessero aiutarsi reciprocamente a vestirsi.
Jerusha si tolse il sottabito di flanella rossa a due pezzi che indossava ormai da varie settimane, per mettersene uno pulito, sul quale allacci un robusto corsetto tenuto fermo da una fascia' di betulla levigata alta quattro dita. S'infil quindi lunghe calze nere lavorate a mano e un copribusto ch'era stato inamidato a Walpole tanti mesi addietro; al copribusto tenne dietro un paio di mutande pure inamidate. Su questo solido sottofondo Jerusha infil via via, nell'ordine, una sottoveste di lana, una seconda sottoveste di lino inamidato, una terza sottoveste di cambr, tutte saldamente allacciate alla vita. Aggiunse poi un piccolo puf, sul quale pose un ampio vestito di panno, rinforzato da una robusta crinolina, a minuti disegni neri e rossi che si fondevano in una discreta armonia di toni.
Si drappeggi quindi intorno alle spalle uno scialle di casimir, incornici il pallido viso entro un ardito cappellino, s'infil al braccio una borsa a uncinetto, cacci un fazzoletto in una manica, infil le mani prima in un paio di mezziguanti di seta, poi in un altro paio di lana, e attese che Amanda Whipple l'aiutasse a mettersi il mantello. Finalmente fu pronta per la funzione del mattino, e dopo che ebbe aiutato a sua volta le compagne a mettersi i mantelli, le quattro signore salirono la scaletta del boccaporto facendo la loro prima comparsa ufficiale sul ponte.


Capitolo 7.

Vennero giorni dorati, indimenticabili, durante i quali il Thetis avanz rollando appena nel sole, a vele spiegate, fra il rincorrersi dei delfini in caccia di pesci volanti le cui pinne iridescenti brillavano ad ogni guizzo. Il brigantino percorreva l'ultimo tratto del viaggio, e lentamente lo squallido gelo del Sud cedeva dinanzi al sempre crescente calore del Nord. Le stelle della Terra del Fuoco gi incominciavano a sparire, mentre facevano ritorno le costellazioni familiari della Nuova Inghilterra. La famiglia missionaria si fuse in un gruppo unico, saldamente organizzato. Alcuni, dimentichi ormai delle traversie patite e di come Abner fosse stato il solo a mantenere l'unit della loro piccola congregazione, protestarono, sostenendo che aveva abusato della propria posizione per primeggiare.
S'ud persino una moglie commentare malignamente: A sentirlo, lo si direbbe l'unto del Signore. Ma il marito s'affrett a calmarla rammentandole: In una famiglia ci deve pur essere un capo.
A mano a mano che la nave s'avvicinava all'equatore, le lezioni quotidiane impartite da Abner assunsero un ritmo pi regolare, e terminato il valzer del mattino i missionari si riunivano a discutere sulla Filosofia morale di Wayland o sulle Prove del cristianesimo di Alexander. Keoki Kanakoa teneva inoltre conferenze sulle condizioni di vita degli isolani. A questo proposito, il giorno in cui grid: Alle Hawai le donne non possono mangiar banane, pena la morte per strangolamento!, l'effetto della sua allocuzione fu alquanto smorzato da Jerusha, la quale comment in modo pi che udibile: Secondo me non  un grande sacrificio. Nondimeno il momento pi solenne di queste sedute era quando qualcuno, di solito una donna, intonava il primo verso dell'inno prediletto dei missionari: "Benedetto sia il legame che unisce, perch la famiglia missionaria sentiva d'essere veramente unita in una fratellanza cristiana, quale pochi al mondo hanno la fortuna di godere.
Ora che il Pacifico s'era finalmente placato, ed erano cessati
o quasi mal di mare e stitichezza, incominci a manifestarsi un malessere nuovo. Al principio della giornata, le donne venivano colte all'improvviso da violenti conati di vomito, proprio come quando la nave era sottoposta al terribile rollio di cui s' detto nelle pagine precedenti. Il dottor Whipple non tard a costatare che delle undici passeggere del Thetis, almeno sette erano incinte, e prov un grande orgoglio quando sua moglie ne diede per prima la notizia, spiegando che "aspettava un piccolo messaggero del cielo. Il suo aitante consorte lasci perplessi i confratelli con questa osservazione sibillina. La cosa non mi stupisce, dal momento che la conosco da quando aveva sette anni.
La gravidanza di Jerusha fu diagnosticata per ultima, ma la moglie di Abner fu anche colei che se ne mostr pi felice.
Tu sapessi che gioia  per me, Abner, confid al marito, pensare che diventer madre in una terra straniera. Mi sembra quasi simbolico... Quasi fossimo destinati a compiere grandi cose alle Hawai.
Abner era esterrefatto perch, come gli altri mariti, non aveva la pi pallida idea di come nascano i bambini. Ma allo stupore doveva presto aggiungersi lo spavento, quando si scopr che delle undici donne a bordo del Thetis non solo nessuna aveva mai avuto figli, ma non aveva neppure assistito a un parto. Gli uomini erano nelle identiche condizioni, tranne il dottor Whipple, che divent a un tratto un personaggio importantissimo. And a tirar fuori il suo Manuale pratico di ostetricia, e tutti si misero a studiarlo meticolosamente.
Allora la prima vera preoccupazione incominci a serpeggiare tra i missionari: le donne si resero conto infatti che, una volta giunte alle Hawai, il dottor Whipple sarebbe stato assegnato a un'isola, e loro ad altre, perci, quando fosse venuto il grande momento, il solo medico della missione sarebbe stato irraggiungibile, e la loro creatura avrebbe dovuto nascere in condizioni primitive, con quel poco aiuto che il marito pu dare in tali casi. Le donne incominciarono a guardare i rispettivi mariti con nuovo affetto, poich da loro sarebbe dipeso l'avvenire della futura famiglia. Ben presto il quadrato del Thetis si trasform in una specie di seminario ginecologico, con Whipple come istruttore e i suoi libri di medicina come testi di studio.
Una domenica mattina, per tempo, i missionari udirono a un tratto l'ufficiale in prima gridare: Baleniera a dritta!. Jerusha e Amanda, che di mattina soffrivano di capogiri, rimasero in cabina, ma le altre donne si precipitarono sul ponte e poco dopo videro profilarsi fuor dalla foschia mattutina uno splendido trealberi che avanzava maestoso sulle onde, con tutte le vele spiegate. Il fumo che saliva dai recipienti destinati alla fusione dell'olio ne aveva annerito la velatura. Poco dopo una scialuppa si stacc dalla sua murata, procedendo in direzione del Thetis.
Di che nave siete?, grid Collins all'equipaggio della scialuppa.
Siamo del brigantino Carthaginian, capitano Hoxworth di New Bedford. E voi?.
Del brigantino Thetis, capitano Janders di Boston.
Vi portiamo della posta da recapitare alle Hawai, spieg il caposcialuppa salendo disinvoltamente a bordo, e se volete porteremo la vostra a New Bedford. Poi, riconoscendo i missionari dall'alto cilindro che avevano in testa, domand: Questi signori sono ministri del culto?.
S, sono missionari diretti alle Hawai, spieg il capitano Janders.
Il marinaio, dopo un attimo di esitazione, s'inchin rispettosamente domandando: Qualcuno di voi sarebbe disposto a celebrare un servizio domenicale sulla nostra nave? Sono mesi... anzi, anni che non ne abbiamo pi avuto l'occasione... Fra poco torneremo a casa, e saremmo contenti....
Abner, ricordando l'opera svolta con tanto successo sulla baleniera incontrata alle Falkland, si offr subito, e altrettanto fece John Whipple, questi per spinto soprattutto dal desiderio di vedere da vicino una grande baleniera della Nuova Inghilterra.
Vennero dunque calati nella scialuppa e si avviarono, mentre Abner, come colto da un pensiero improvviso, gridava: Avvertite le nostre mogli che saremo di ritorno dopo la funzione.
Sul Carthaginian i giovani missionari furono accolti cordialmente. Un pezzo d'uomo col berretto da baleniere piantato alla brava sulla nuca tese loro una mano da gigante, esclamando con voce profonda: Sono Rafer Hoxworth di New Bedford; felicissimo di vedere a bordo brava gente come voi. Quattro preghiere non faranno male a questa carretta.
Avete avuto un buon viaggio?, gli domand Whipple.
Purtroppo le balene diventano pi scarse, replic Hoxworth mettendosi a sedere a cavalcioni sulla murata. La nostra capacit  di tremiladuecento barili, ma siamo riusciti a riempirne soltanto duemilaseicento. Un po' pochino.... Quindi soggiunse: Per ne abbiamo gi spediti duemiladuecento, cosicch credo che i padroni non saranno malcontenti.
 un pezzo che mancate da New Bedford?.
Quasi quattro anni, rispose Hoxworth, stropicciandosi il mento possente. Eh,  un pezzo s....
Per l'olio che avete raccolto, pi quello che avete gi spedito... Il viaggio, tutto sommato, v' andato bene?, insistette Whipple.
Oh, per questo s! A conti fatti, la parte che ci spetta permetter a parecchi di noi di sposarsi.
Tra i fortunati  compreso anche lei?, seguit John.
S.
Congratulazioni, capitano Hoxworth. Abner!, grid poi al suo smunto compagno, che gi s'era messo a discutere di salvazione eterna e di temperanza con alcuni membri dell'equipaggio. Abner!
Il capitano Hoxworth si sposer non appena sar tornato in patria.
Il piccolo missionario, che le privazioni della dura traversata avevano reso simile a uno spaventapasseri, punt i pallidi occhi sull'adusto baleniere osservando: Adesso, dopo aver fatto per quattro anni a Honolulu quel che gli  parso e piaciuto, spera di rientrare in seno alla cristianit servendosi di noi.
L'omone strinse i tremendi pugni, ma si contenne borbottando: Santo cielo! Questi missionari sono tutti uguali, da per tutto. Si cerca di trattarli gentilmente....
Intanto John Whipple rifletteva: "Perch Abner non sa accettare la vita cos com'? Se un baleniere gli chiede di celebrargli un servizio domenicale prima di rientrare in patria, perch non l'accontenta senza tante storie?.
Improvvisamente ud la voce rimbombante del capitano Hoxworth
replicare in tono bonario, accompagnata da un allegro scoppio di risa: Gi, reverendo... Come ha detto che si chiama? Hale. Gi, reverendo Hale, ha proprio ragione. Noialtri balenieri appendiamo le nostre coscienze al capo Horn, prima di dirigerci a ovest, e torniamo a ritirarle tre anni dopo, prima di rientrare a casa. Per questo le saremmo grati se ci aiutasse per quando ripasseremo volando da quelle parti.
Come sarebbe a dire volando?, domand Abner, piuttosto confuso da quella risposta inattesa.
Volando, si capisce! Perch noi il capo Horn ce lo pappiamo in quattro e quattr'otto.
Ma nell'andata quanto tempo avete impiegato?, seguit Abner.
Quanto?, domand Hoxworth a un marinaio, un tipaccio dalla guancia solcata da una lunga cicatrice. Ah, gi! Tu non eri con noi. Questo lo abbiamo raccattato a Honolulu, dove il nostro bottaio ha pensato bene di piantarci in asso. Tu, Anderson! Quanto ci abbiamo messo nell'andata a doppiare il capo?.
Tre giorni.
Cosa! Avete impiegato solo tre giorni per doppiare il capo Horn?, balbett Abner.
Il mare era uno zucchero, replic il capitano Hoxworth con la sua voce reboante, e sar come uno zucchero anche al ritorno, perch la nostra  una nave fortunata.
 proprio vero!, comment ridendo Anderson. Basta che ci sia una balena perch diventi nostra.
Abner, perplesso, rimase a riflettere nel sole, sforzandosi di capire come mai quella dannata baleniera (era pi che convinto, infatti, che fosse una nave del demonio) avesse potuto doppiare il capo in tre giorni, mentre un devoto grappo di missionari era stato costretto a impiegare quasi otto settimane. Alla fine concluse in cuor suo: Le vie del Signore, nei riguardi dei Suoi eletti, sono davvero misteriose e incomprensibili.
Terremo la funzione a poppa, annunci Hoxworth, precedendo marinai e missionari verso un ponte poppiero che a paragone di quello del minuscolo Thetis pareva vasto come una piazza d'armi.
Abner sussurr a Whipple: Tu occupati del canto e delle preghiere, che alla predica penso io. Terr lo stesso sermone che ho gi recitato sull'altra baleniera. Tuttavia, proprio mentre l'equipaggio stava intonando: "Altri sei giorni di fatica sono terminati, il gabbiere di vedetta url a squarciagola: Soffia
laggi!. Come per incanto, l'equipaggio si volatilizz: chi si precipitava alle scialuppe, chi in cerca di cannocchiali, chi ancora sulle manovre inferiori.
Gli occhi del capitano Hoxworth lampeggiarono di gioia non appena avvistarono le soffianti balene, e senza minimamente curarsi dei missionari, l'omone tuon con quanto fiato aveva: Pronti con le barche! Svelti!.
Capitano! Capitano!, protest Abner. Abbiamo incominciato proprio adesso gli inni!.
E chi se ne frega degli inni?, url Hoxworth. Quelle sono balene!. Afferrato un megafono, si mise a impartire ordini a destra e a manca, senza perder di vista col cannocchiale gli uomini che piombavano a gran forza di remi su una gigantesca colonia di mastodontiche balene spermaceti.
A questo punto John Whipple si vide costretto a prendere una risoluzione di somma importanza. Sapeva che, essendo domenica, gli era vietato di prendere parte a una cos sconcia profanazione di un giorno santo; ma sapeva pure che forse non gli si sarebbe pi ripresentata l'occasione di assistere a una caccia, da parte di un intiero equipaggio, della grande balena spermaceti; perci dopo un attimo d'indecisione piant il cilindro in mano ad Abner, dicendogli: Io vado su tra le manovre.
Abner tent invano di protestare, e durante le sette ore che seguirono - sette ore frementi d'emozione - se ne stette immusonito a poppa, rifiutandosi sia pur di guardare le varie fasi della pesca.
Dal suo punto di osservazione tra le manovre Whipple vide le tre scialuppe del Carthaginian, tutte con tanto di vela in coffa, e con un equipaggio formato di un fiociniere, di un timoniere e di quattro rematori, puntare diritte sui cetacei.
Sono spermaceti!, gridava intanto Hoxworth esultante. Gli dia un'occhiata!, soggiunse quindi passando il cannocchiale a Whipple. Lo strumento permise a John di osservare meglio le enormi bestie che si rivoltolavano nel mare lanciando dagli sfiatatoi, a oltre cinque metri di altezza, una miscela d'acqua e di aria compressa.
Quante saranno?, domand Whipple.
Una trentina, arrischi cautamente Hoxworth.
Quante pensate di prenderne?.
Potremo stimarci fortunati se ne arpioneremo una. Le spermaceti sono balene intelligenti.
Frattanto la scialuppa di testa cercava di agganciare un mostro dalle proporzioni smisurate, ma questo si allontan con insospettata agilit; il caposcialuppa diresse allora la propria imbarcazione su un altro cetaceo, uno spermaceti enorme, grigioazzurro, che si godeva pigramente il sole. Arrivandogli sopra da dietro e sulla destra, il marinaio spinse la prua contro il lungo fianco della balena, mentre il fiociniere, la gamba sinistra saldamente poggiata sul fondo della barca, la destra piegata in equilibrio sulla frisata, lanciava con forza e rapidit impressionanti, con la mano sinistra, il rampone nel corpo elastico del mostro. In uno spasimo di dolore il bestione si sollev tutto dall'acqua trascinandosi appresso la fiocina e la relativa fune, mentre Whipple gridava:  pi grosso del Thetis!.
Dar almeno ottanta barili!, grid un marinaio.
Prima per bisogner prenderla, osserv cauto Hoxworth. Togliendo di mano il cannocchiale a Whipple, prese a seguire attentamente i movimenti del cetaceo, mentre questo si tuffava nel tentativo di liberarsi dei carnefici. Fila che pare uno scandaglio, brontol poi a denti stretti, torvo, ansioso di vedere come avrebbe reagito l'equipaggio al primo forsennato balzo del mostro.
La cima intanto si stava srotolando a velocit vertiginosa fuor della botte del fiociniere; un marinaio era gi pronto a tagliarla con una scure (nel qual caso la balena sarebbe andata perduta, ma si sarebbe evitato alla barca di capovolgersi), e si sarebbe detto che il mostro puntasse a picco sul fondo dell'oceano, tant'era la corda che se ne andava. I minuti passavano, ma della balena nessuna traccia. Le altre due scialuppe si spostarono, tenendosi tuttavia pronte a intervenire qualora la balena fosse emersa vicino a loro.
L'emersione avvenne all'improvviso da tutt'altra parte, poco discosto dal Carthaginian. Il cetaceo affior tra un ribollire d'onde, si contorse, squass l'enorme coda, infine soffi nell'aria una rossa colonna di sangue, monumento labile di morte, che rimase librata per un attimo nel sole e subito ricadde nel mare tingendo le acque di vermiglio. Per altre quattro volte il mostro lanci dai polmoni squarciati il suo immane carico di sangue.
Hoxworth, osservando il colore dell'acqua, url:  stata colpita a dovere!.
Ma la tremenda lotta non era ancora finita; il momento di maggior tensione veniva adesso, perch la balena agonizzante esit, e tutti sapevano che avrebbe potuto investire le scialuppe e maciullarle con la poderosa mascella inferiore, o addirittura buttarsi a capofitto sullo stesso Carthaginian, facendolo affondare in pochi minuti, com'era accaduto a tante altre baleniere. Tuttavia la balena si butt verso l'oceano aperto alla velocit di trenta miglia orarie, trascinando la scialuppa. Subito, a bordo di questa fu ammainata la vela, e i quattro rematori si misero seduti coi remi alzati, mentre gli ufficiali urlavano dal Carthaginian: Ecco che ha inizio la corsa su slitte di Nantucket!.
Cos sei uomini a bordo d'una piccola imbarcazione a remi portarono a morte, in una lotta immane, una balena enorme. Il mostro si tuffava, si fermava, vomitava sangue, tornava a tuffarsi. Correva verso il mare aperto, tornava indietro, ma intanto la fiocina gli si affondava sempre pi nel fianco, mentre la cima restava inesorabilmente tesa. Non appena la balena si avvicinava alla barca, i vogatori alavano febbrilmente la cima, ma come l'animale si allontanava, tornavano a mollarla, finch in questo crudele giuoco di tira e molla s'intu che la balena avrebbe ceduto.
Poco dopo si fece avanti una seconda scialuppa; il suo fiociniere lanci contro la balena un nuovo rampone che affond nella parte anteriore del mostro; quindi la caccia riprese, con due imbarcazioni, ora, allacciate alla slitta vivente. La terribile lotta si trascin per un bel pezzo ancora, finch la coda del mastodonte dei mari prese a battere sempre meno forte.
Ma quello  un mammut!, comment il capitano Haxworth con ammirazione, affrettandosi tuttavia a soggiungere: Purch non finisca addosso a una scialuppa....
I minuti trascorrevano, e la balena seguitava a lottare, perdendo sangue a profusione e cercando disperatamente di raggiungere la sicurezza degli abissi; ogni volta per era costretta a emergere, finch con un ultimo sgroppone che sconvolse le acque arrossate il cetaceo si rotol sul ventre e giacque immoto.
L'hanno presa!, url Hoxworth, mentre la terza scialuppa avanzava per legare la propria cima alla seconda. Poi le tre imbarcazioni cos legate l'una all'altra presero a rimorchiare lentamente la preda verso il Carthaginian, che frattanto orientava le proprie vele in modo da muovere alla volta della balena.
A bordo regnava gi un'attivit intensissima. A dritta era stata tolta parte della murata e calata a circa due metri sopra la superficie del mare una piccola piattaforma. Vari marinai si tenevano pronti con coltellacci affilati come rasoi e dai manichi lunghi sei metri, destinati a tagliar via il grasso. Altri trascinavano faticosamente enormi uncini di ferro, pesanti ciascuno quasi quanto un uomo, che dovevano essere affondati nel grasso per issare l'animale a bordo. L dove Abner avrebbe dovuto tenere la predica, il cuoco e il suo assistente erano indaffaratissimi ad ammucchiare legna da ardere sotto i calderoni nei quali occorreva fondere il grasso per trarne l'olio, mentre a prua il bottaio sorvegliava l'aerazione dei barili in cui doveva essere riposta la parte di grasso da conservare allo stato naturale e alla cui trasformazione in olio si sarebbe provveduto in un secondo tempo. Mentre fervevano questi preparativi, con John Whipple che ne notava ogni particolare, e Abner Hale che faceva esattamente l'opposto per non profanare la santa giornata domenicale, la balena fu trascinata sottobordo.
Vedendola cos da vicino, Whipple ripet:  pi lunga del Thetis!.
Ma il capitano Hoxworth, che come tutti i balenieri non amava si parlasse della lunghezza di una balena, borbott: Dar ottanta, novanta barili.  un vero mostro.
Non appena il grande spermaceti fu fissato con solide corde alla murata di dritta del Carthaginian, venne sistemata la fragile piattaforma, e un marinaio negro delle isole del capo Verde balz agilmente sul corpo della balena e tent d'agganciare al grasso i giganteschi uncini che gli venivano via via passati dai compagni. Per quanto fosse abile, si trattava d'una manovra difficilissima; improvvisamente la nave sband a sopravvento, e il negro, colpito al petto da un uncino spostato con violenza dall'oscillazione della baleniera, fin in mare. Fulminei, una dozzina di agili squali che l'odore del sangue aveva attirati sul posto gli furono addosso, ma dalla piattaforma gli altri marinai a forza di fendenti riuscirono a respingere gli assalitori, dando al negro, che s'era messo a bestemmiare in portoghese, la possibilit di risalire sulla balena. Questa volta, gocciolante di sangue di balena e di pescecane, pot finalmente infilare nel grasso gli uncini, dando modo ai compagni d'iniziare la "dipanatura. Prima per di procedere a questa operazione, occorreva recidere la testa del cetaceo (lunga oltre otto metri e pesante varie tonnellate) e legarla alla poppa della nave.
Ehi, tu!, grid Hoxworth al negro. Cacciale quell'uncino nella testa!.
Agilissimo il negro, ch'era tutto muscoli, salt sulla testa della balena, e non appena vi ebbe confitto l'uncino, i compagni con i coltelli affilatissimi fissati a lunghe pertiche segarono via la testa enorme. Subito dopo affondarono i coltelli nel corpo della vittima, tagliandone la grossa pelle adiposa in spirali digradanti che partivano dall'attacco della testa per finire gi gi sino alla coda, pendente inerte nel mare. Sovente interrompevano l'operazione per attaccare coi coltelli qualche pescecane pi ardito degli altri che tentava d'avvicinarsi nella speranza di portar via anche lui un lembo di balena.
Ora gli uomini addetti alle cime che reggevano i pesanti uncini incominciarono ad alare; lentamente la balena rotol pi volte su se stessa, mentre l'enorme spirale di grasso saliva verso la coperta. Ogni volta che sul ponte ne pendevano circa quattro metri, ne veniva tolto l'uncino e lo si agganciava pi sotto. Il grasso veniva tagliato a pezzi e buttato nei pentoloni fumanti; poi, quando questi furono pieni, nelle botti provvisorie.
Finalmente fu raggiunta la coda; prima di abbandonare agli squali l'immensa carogna cos dilaniata, il negro torn a saltarvi sopra per tagliarne via una dozzina di bistecche di carne fresca. Prendi anche un po' di fegato, gli grid un compagno, ma il negro, che gi si sentiva scivolare di nuovo verso i pescecani, s'afferr a una cima e lestamente si iss sulla piattaforma. Con un ultimo fendente dei coltelli a forma di scimitarra i marinai mozzarono le cime che legavano il mostro, abbandonandolo agli squali.
Quindi l'enorme testa fu squartata in tre pezzi e issata a bordo, dove tre uomini seminudi ne cavarono oltre due dozzine di botti del preziosissimo spermaceti, destinato a tramutarsi in candele e cosmetici.
Verso l'imbrunire, quando anche i monconi della testa, privati ormai del loro tesoro, furono ributtati in quel mare dove dodici ore prima contenevano ancora il minuscolo cervello ch'era servito al golia degli oceani per dirigersi sicuro tra le onde, il capitano Hox- worth url: Grazie alla generosit del Signore le nostre preghiere sono state ritardate. Adesso per possiamo lasciare per un momento i pentoloni per dedicarci alla salvezza della nostra anima. Riun quindi sul ponte viscido d'olio tutti i suoi uomini, ma poich Abner seguitava a rifiutarsi energicamente di prender parte alle funzioni, John Whipple diresse le preghiere e gli inni, e ispirandosi a un passo del salmo 104 tenne pure una predica ispirata:
O Signore, quanto sono numerose le Tue opere!... La terra  piena delle Tue ricchezze, cos pure il vasto mare, dove brulicano innumerevoli esseri, bestie piccolissime e immani. Qui fan vela le navi; qui dimora quel leviathan che Tu hai creato perch si sollazzasse... La gloria del Signore durer in eterno. Nella perorazione prosegu con voce pacata: Dalle turbolenze dell'abisso Iddio ha destato il leviathan. Dalle vastit dell'oceano Egli ci ha recato le Sue ricchezze; ma dalle vastit dell'oceano umano Egli ci rifornisce costantemente di ricchezze ancor maggiori, poich il leviathan dello spirito umano  infinito, e le Sue dovizie non si calcolano in barili
o in spermaceti; si calcolano in amore, in onesta condotta di vita, in fede. Possiamo noi che oggi abbiamo catturato la grande balena pescare nelle nostre esistenze il leviathan, tanto maggiore, della comprensione.
Il capitano Hoxworth, che la predica di Whipple aveva palesemente commosso, url: Cambusiere! Preparaci qualcosa di buono! Bisogna festeggiare la giornata!.
Ma noi dobbiamo tornare sul Thetis, protest Abner.
E lasci perdere il Thetis!, tuon Hoxworth. Stanotte dormirete qui. Cos dicendo condusse i missionari nel proprio alloggio. Non appena vi misero piede, Abner e John rimasero a bocca aperta. L'alloggio di Hoxworth era una cabina spaziosa, pulitissima, divisa in due parti: la prima fungeva da studio ed era arredata con mobili di mogano finissimo e decorata con numerosi soprammobili di osso di balena intagliato; la seconda, la cabina vera e propria, conteneva un comodo letto a sospensione cardanica, e lungo una parete uno scaffale esponeva in bella mostra volumi di geografia, di storia, di oceanografia e persino di poesia. A paragone del povero Thetis quella nave era il nec plus ultra del lusso e dell'eleganza.
I missionari trovarono ottimo anche il cibo. Il capitano Hoxworth osserv con la sua voce di basso che empiva tutta la cabina d'una strana forza magnetica: Noi lavoriamo e combattiamo sodo per conquistarci le nostre balene, cos per compensarci della fatica non ci lasciamo mancare nulla. Sa, reverendo Whipple, la nostra  proprio una nave fortunata; al termine di questo viaggio io ne entrer in possesso dei due terzi; alle fine del prossimo diventer tutta mia.
Certo  una gran bella nave; questa cabina poi  splendida, convenne Whipple.
I mobili li ho fatti fare a Manila. Vede, al prossimo viaggio mi porter appresso anche mia moglie. Rise soddisfatto e spieg: Sapete, quando un comandante porta con s la moglie, l'equipaggio chiama la nave "fregata delle galline; vi sono balenieri che non si vogliono imbarcare su una "fregata delle galline; altri invece le preferiscono perch dicono che in genere il vitto e i medicinali sono migliori.
Le mogli dei comandanti soffrono il mal di mare?, domand Whipple.
In principio s, replic Hoxworth ridendo fragorosamente. Per su una nave grossa come questa il mal di mare passa subito.
Mi piacerebbe vedere Amanda e Jerusha come mogli di un comandante, osserv Whipple, ridendo a sua volta.
Ha detto Jerusha?, domand il capitano.
S: Jerusha Hale, la moglie di Abner.
Ma che bella combinazione!, esclam entusiasta Hoxworth. Anch'io sposo una Jerusha. E afferrata la scarna mano di Abner, domand: La sua di dov', reverendo?.
Di Walpole nel New Hampshire, rispose Abner, seccatissimo
che si menzionasse il nome di sua moglie in quell'antro di peccato.
Ha detto Walpole?, fece Hoxworth.
S.
Rafer Hoxworth s'alz e afferrato Abner per il bavero chiese in tono minaccioso: Per caso, a bordo di quel brigantino c' Jerusha Bromley?.
S, rispose senza perdersi di coraggio Abner Hale.
Santo cielo!, url Hoxworth ricacciando Abner a sedere. Anderson! Calami subito una scialuppa!. Nero in faccia peggio dell'inferno, si piant il berretto sulla nuca e come una saetta si precipit in'coperta. Abner e John fecero per tenergli dietro, ma egli li respinse urlando: Voi non vi muovete di qui! Signor Wilson!, tuon poi rivolto all'ufficiale in prima: Se questi uomini tentano di lasciare la mia cabina, li accoppi a fucilate. Un attimo dopo era gi in mare, diretto verso il brigantino Tethis.
Senz'aspettare che gli calassero una scaletta, si iss a bordo e al capitano Janders che gli domandava: Dove sono i missionari?, replic berciando, sempre pi fosco in faccia: E chi se ne frega dei missionari? Io voglio sapere dov' Jerusha Bromley!. Poi, mentre Janders lo guardava allibito, si precipit nel piccolo quadrato puzzolente, urlando a perdifiato: Jerusha! Jerusha!. La trov che era seduta a tavola. Spinse fuori rozzamente gli altri missionari che erano rimasti inebetiti alla sua vista, e piegandosi su Jerusha le domand:  vero quel che mi hanno detto?.
Jerusha, che la salute ritrovata e l'esultanza della prossima maternit rendevano ancor pi bella, si ritrasse con un moto istintivo di ribrezzo da quella specie di gigante che per quattro anni l'aveva corteggiata. Hoxworth, nel notare quel gesto, picchi pesantemente i pugni sul tavolo urlando: Dio onnipotente, che cos'hai fatto?.
Mi sono sposata, replic calma Jerusha, senza lasciarsi prendere dal panico.
Con quel verme? Con quel miserabile....
Con un uomo meraviglioso, straordinariamente comprensivo, l'interruppe Jerusha, appoggiandosi alla paratia che divideva gli usci di due cabine.
Con quello stramaledetto pidocchio....
Rafer, modera il tuo linguaggio.
Non modero un corno! Mander all'inferno questa schifosa nave prima di permetterti....
Rafer, stammi lontano. Tu non m'avevi mai detto che intendevi sposarmi....
Cosa?, tuon Hoxworth, scavalcando una seggiola rovesciata per poter attirare a s Jerusha. Se t'ho scritto da Canton, dall'Oregon, da Honolulu, che non appena fossi sbarcato a New Bedford t'avrei sposata per portarti con me. Tra poco quella baleniera sar mia, Jerusha, e tu ci verrai, e subito, in questo stesso istante.
Rafer, sono sposata a un pastore, e le lettere di cui parli non mi sono mai pervenute.
Non puoi essere sposata!, sbrait Hoxworth. Perch vuoi bene a me, e lo sai benissimo. La strinse pi volte furiosamente, ripetendo come un forsennato: Non posso cederti a un altro! Non posso!.
Rafer, replic calma Jerusha, respingendolo, ti prego di rispettare il mio stato.
Il gigante si ritrasse all'improvviso e fiss a lungo la donna alla quale non aveva fatto che pensare per quasi quattro anni. Effettivamente non aveva chiesto la sua mano, al loro primo incontro, ma non appena il viaggio profcuo gli aveva lasciato capire che il suo avvenire era ormai assicurato, le aveva scritto per ben tre volte nel timore che l'una o l'altra lettera andasse smarrita. E adesso gli diceva ch'era sposata... magari addirittura incinta... di quel verme miserabile dai capelli a spinacio...
Prima ti ammazzo!, url Hoxworth. Perdio, Jerusha, non resterai sposata.... E fece per piombarle addosso con una seggiola.
Abner!, grid disperatamente Jerusha, ignara che il marito fosse tuttora lontano. Abner!, ripet fra un singhiozzare convulso. La sedia s'infranse a pochi centimetri dalla sua testa, ma mentre Hoxworth, come impazzito, si lanciava su di lei, e prima di svenire, Jerusha fece in tempo a vedere Keoki e il vecchio baleniere che irrompevano nel quadrato armati di uncini e di mazze.
Pi tardi i missionari che le si erano riuniti intorno per confortarla le dissero: Noi avevamo udito tutto, sorella Hale, ma speravamo di non dover intervenire perch eravamo convinti che sarebbe ritornato in s da solo, senza costringerci a ricorrere alla forza.
Ho dovuto dargli' una randellata in testa, signora, si giustific Keoki.
Dov', adesso?.
Il capitano Janders lo sta riconducendo alla sua nave, le spieg la moglie di un missionario.
Ma dov' mio marito?, grid Jerusha piena d'amore e di paura.
 rimasto sull'altra nave, le rispose Keoki Kanakoa.
Il capitano Hoxworth l'ammazzer!, gemette Jerusha tentando di salire sul ponte.
Ma Keoki la rassicur:
Per questo l'ha accompagnato il capitano Janders; ha anche preso con s le sue pistole, per precauzione....
Tuttavia quella sera neppure il capitano Janders sarebbe riuscito a difendere Abner. Se infatti, durante il ritorno al Carthaginian, Rafer Hoxworth parve calmarsi, e nei riguardi di John Whipple fu un modello di cortesia, non appena vide Abner torn immediatamente a perdere ogni dominio di s. In preda a un furore selvaggio gli balz addosso, e trascinandolo di peso sul ponte lo scaravent in mare, urlando con gli occhi iniettati di sangue: Non rester tua! Torner a Honolulu e te la strapper dalle braccia con la forza! Perdio, ti ammazzer, verme miserabile, pidocchio schifoso....
Frattanto Janders arrancava disperatamente con la propria scialuppa verso il punto in cui Abner si dibatteva per stare a galla, ripetendo di continuo ai suoi uomini: Fate bene attenzione perch, dopo lo squartamento di una balena, c' sempre il pericolo di pescicani. Poco dopo infatti i rematori videro scivolare accanto a loro alcune sagome brune, a forma di siluro: una di esse punt su Abner, il quale si mise a urlare atterrito: Aiuto! I pescicani!.
Dal ponte del Carthaginian, Hoxworth url, esultante di gioia satanica: Azzannatelo, pescicani! Azzannatelo!  qui, da questa parte. Su, prendetelo!. Quando John Whipple si butt coraggiosamente in acqua per ripescare il confratello, Hoxworth farneticava ancora a questo modo.
T'hanno morsicato, Abner?, sussurr John.
Mi hanno mangiato un piede....
No, non  niente, Abner.  solo una ferita superficiale.
Sei sicuro che non mi abbiano....
No, ti garantisco che il piede lo hai ancora perfettamente sano, lo tranquill Whipple.
Ma ho sentito un pescecane....
S, sei stato morsicato, per t'hanno appena sfiorato la pelle. Guarda, le dita ce le hai ancora intatte.
L'ultima cosa di cui Abner ebbe coscienza prima di svenire fu John Whipple che gli pizzicava le dita dei piedi, mentre da un'infinita, buia lontananza Rafer Hoxworth sbraitava: Prendetelo, pescicani!  l. Prendete quel verme miserabile e divoratelo, perch se non lo ammazzerete voi dovr ammazzarlo io.
Cos Abner Hale, ventiduenne, vestito di nero, con in testa un cilindro alto quasi come lui, scese finalmente a terra nella citt di Lahaina, capitale di Maui, isola dell'arcipelago delle Hawai, zoppicando. Lo squalo non gli aveva divorato il piede, n le dita, per gli aveva messo a nudo un tendine, rovinandoglielo per sempre, tanto che neppure l'arte medica di John Whipple riusc mai a guarirlo del tutto.


Capitolo 8.

Lo sbarco vero e proprio dei missionari fu una faccenda molto confusa. Quando, infatti, il Thetis entr nel celebre porto di
Lahaina, a terra si vide un gran movimento, e i missionari notarono con orrore una frotta di belle figliole che, dopo essersi rapidamente svestite, si dirigevano a nuoto verso il brigantino tra grandi cenni di saluto e grida festose. Evidentemente dovevano conoscerlo molto bene e dovevano averne conservato un ottimo ricordo, ma l'attenzione dei pastori fu tosto distolta dal sopraggiungere di una canoa che non tard a superare le graziose bagnanti nude, portandosi a fianco del Thetis. Era occupata da un uomo, da una bella donna completamente nuda e da quattro splendide ragazze altrettanto nude.
Noi tornati!, grid l'uomo giubilante, sospingendo le proprie donne sulla piccola nave.
No! No!, protest Keoki Kanakoa, arrossendo per la confusione sino alla radice dei capelli. Questi sono missionari!.
Mie ragazze buone ragazze!, grid l'uomo, seguitando a spingere innanzi l'appetitosa mercanzia come aveva fatto tante altre volte in passato. Queste ragazze nuotare non buone. Molto malate.
Santo cielo!, sussurr Abner a Whipple. Sono sue figlie?.
A questo punto due delle quattro bellezze isolane scorsero il vecchio baleniere che aveva salvato il Thetis dalle insidie mortali degli Evangelisti, e - anche di lui dovevano aver conservato un buon ricordo attraversarono di corsa il ponte chiamandolo per nome. Non appena l'ebbero raggiunto gli gettarono le braccia al collo; ma l'uomo, notando l'espressione sgomenta di Jerusha Hale, tent di levarsele di torno.
Tornate indietro! Tornate indietro!, supplicava intanto Keoki in hawaiano, finch le quattro ragazze e la loro bellissima madre si resero conto di non essere desiderate su
quella nave, caso veramente insolito. Sorridendo imbarazzate, ridiscesero nella canoa che il capofamiglia aveva acquistato appunto per potere offrire pi rapidamente i loro servigi alle navi di passaggio.
Il brav'uomo, visti sfumare cos i lauti guadagni che aveva sperato di trarre da quella giornata, se ne torn mogio mogio a Lahaina, annunciando alle nuotatrici esterrefatte: Tornate indietro! Non vogliono ragazze!. Altrettanto meste in volto, le bellezze isolane riguadagnarono la riva, dove si affrettarono a rivestirsi.
A bordo del Tethis, intanto, Abner Hale, che in vita sua non aveva mai veduto una donna nuda, osservava con aria fra intontita e scandalizzata, rivolto ai propri confratelli: Ci toccher lavorare molto ma molto sodo, su queste povere isole!.
Poco dopo si staccarono da terra altri due hawaiani, ma di aspetto ben diverso. Avanzavano a bordo d'una grande canoa dalla prua ornata di bastoni interamente coperti di piume gialle; un gruppo di vassalli stava in piedi a poppa in atteggiamento riverente, e il passaggio dell'imbarcazione suscitava un fermento indescrivibile tra gli isolani. Abner ebbe l'impressione di non aver mai veduto in vita sua due individui pi giganteschi.
Quello  mio padre!, url Keoki Kanakoa ai missionari, e mettendosi vicino agli Hale, che gli erano particolarmente simpatici, ripet un paio di volte ad Abner: Quell'uomo alto  mio padre;  il custode delle tenute reali.
Io pensavo che fosse il re di Maui, osserv Abner piuttosto deluso.
Io non ho mai affermato nulla del genere, rispose Keoki. Lo dicevano a Boston, convinti che questo potesse fare maggiore impressione sugli americani.
E quella donna chi ?, domand Jerusha.
Mia madre.  la massima autorit delle isole. Quando mio padre ha bisogno d'interrogarla su una questione di stato deve entrare nella sua stanza carponi. E io pure. Schierati lungo la murata, i missionari guardavano allibiti la donna enorme, languidamente distesa sul fondo della canoa. La madre di Keoki era alta due metri e pesava oltre centosessanta chili. Le sue braccia massicce avevano un diametro superiore a quello del corpo di un uomo normale, mentre il suo gigantesco torace, avvolto in numerosi strati di tapa dagli splendidi disegni, pi che a un tronco umano assomigliava a quello di un titano delle foreste. Sarebbero bastate le sue proporzioni per rivelarne l'autorit, ma il tratto pi caratteristico del suo corpo erano le splendide mammelle, immense, di un bruno bronzeo, grandiosamente sporgenti sulla morbida tapa rossa e
gialla. I missionari non finivano di guardarla, esterrefatti, mentre le donne la fissavano con una specie di timore quasi arcano.
Noi la chiamiamo l'alii nui, sussurr Keoki in tono riverente. Da lei fluisce il nostro mana.
Abner fiss stupefatto il giovane amico, come se un soffio malefico lo avesse improvvisamente investito. Da Dio, non da un'alii nui fluisce la tua consacrazione spirituale, lo corresse seccamente.
Il giovane hawaiano arross, spiegando con disarmante candore: Quando si  vissuti per tanto tempo credendo in un'idea, a volte vien fatto di esprimere idee migliori usando gli antichi modi di dire familiari.
Abner corrug severamente la fronte; aveva l'impressione che i propri sforzi per catechizzare Keoki fossero divenuti a un tratto inutili. Dio non  ci che tu chiami "un'idea migliore, Keoki, ribatte in tono perentorio. Dio  una realt superiore.  un essere unico che non ammette paragoni. Non si pu adorare Dio unicamente perch Egli rappresenta un'idea migliore. Abner s'era espresso altezzosamente, ma Keoki, che aveva gli occhi gonfi di lacrime di gioia, non se ne accorse e accett il rimprovero come se gli fosse stato rivolto con affetto.
Mi perdoni, fratello Hale, esclam contrito. Ho parlato sventatamente.
Keoki, riprese Abner, credo che d'ora innanzi sar meglio che tu mi rivolga la parola chiamandomi reverendo Hale come una volta. Il tuo popolo potrebbe non capire l'appellativo di fratello.
Jerusha lo interruppe bruscamente: Ma non eravamo d'accordo di chiamarci sempre tra noi fratello e sorella?.
Appunto, tra noi, conferm Abner.
E Keoki non  forse uno di noi?, insistette Jerusha.
Secondo me, quel "tra noi deve riferirsi esclusivamente ai pastori consacrati e alle loro mogli, sentenzi Abner.
Keoki, non appena sarai stato ordinato pastore, chiamerai mio marito fratello Abner, disse Jerusha al giovane hawaiano con un sorriso traboccante d'affetto. Ad ogni modo, anche se per il momento non lo sei ancora, io per te rester sempre la sorella Jerusha. Poi andandogli vicino soggiunse: I tuoi genitori sono veramente due persone straordinarie.
I due dignitari si avvicinavano al Thetis con solennit, fra il garrire delle penne gialle di cui erano ornati i bastoni, insegne del loro grado, e per la prima volta gli Hale poterono vedere il padre di Keoki. Meno massiccio della moglie, era tuttavia ancor pi alto di lei (misurava esattamente due metri e dieci), e il suo aspetto non si sarebbe potuto pi dimenticare. I capelli erano un misto di nero e di grigio; il volto abbronzato era scavato da profonde rughe, e i suoi occhi espressivi brillavano luminosissimi sotto le folte sopracciglia. Indossava un mantello di piume gialle e una gonna di tapa rossa, ma il suo ornamento pi caratteristico consisteva in un elmo piumato che gli aderiva strettamente alla testa, sormontato da un ciuffo di penne che dalla nuca gli saliva sino a coprire quasi la fronte. Per un misterioso ghiribizzo vuoi della storia vuoi della mente umana, Kelolo, custode delle tenute del re delle Hawai, portava esattamente lo stesso tipo di elmo che avevano portato Achille, Aiace e Agamennone, ma poich il suo popolo non conosceva i metalli, anzich di bronzo era fatto di piume.
Come scorse il figlio che in piedi sulla coperta del Thetis si sbracciava a salutarlo, il gigante afferr destramente una cima che qualcuno gli aveva calata, balz dalla canoa su un piccolo appiglio che sporgeva dalla murata del Thetis e di l, con un salto acrobatico, ricadde sul ponte. Abner soffoc un grido di stupore.
Deve pesare almeno centocinquanta chili!, sussurr a
Jerusha, ma questa non gli diede retta perch era scoppiata in lacrime nel vedere l'affetto con cui padre e figlio si abbracciavano, strofinandosi il naso a vicenda. Quell'incontro le ricordava i propri genitori, e una struggente nostalgia la costrinse a portarsi pi volte agli occhi il fazzolettino di merletto.
Finalmente Keoki si stacc dalle poderose braccia paterne dicendo; Capitano Janders! Mio padre desidera porgerle i suoi omaggi. Il rude lupo di mare della Nuova Inghilterra si fece innanzi a salutare il capo hawaiano. Kelolo, il quale aveva imparato dall'arrivo di precedenti navi come salutare nei dovuti modi un occidentale, allung orgogliosamente il braccio erculeo, ir capitano Janders, nello stringergli la mano, not che un tatuaggio gli segnava il braccio dal polso alla spalla: era una scritta tracciata con mano malferma a caratteri violetti e diceva semplicemente: re Tamehameha.
Tuo padre sa scrivere in inglese?, domand stupito a Keoki.
Questi scosse il capo mettendosi a parlare in hawaiano con il padre. Quando Kelolo gli ebbe risposto, spieg:  stato un russo a tatuargli quella scritta, nel 1819, alla morte del nostro grande re Kamehameha.
E perch ha scritto Tamehameha e non Kamehameha?, domand Janders, incuriosito da quel rebus linguistico.
La nostra lingua s'incomincia a scrivere soltanto adesso, replic Keoki. La forma che avete deciso di darle voi americani non  n giusta n sbagliata. Per esempio, pronunciate il nome di mio padre Kelolo, ma sarebbe altrettanto giusto pronunciarlo Teroro.
Sicch l'esattezza sarebbe pressappoco nel mezzo?, chiese Janders.
Entusiasta, Keoki afferr la mano del capitano e gliela strinse energicamente, come se quest'ultimo, con un improvviso lampo di genio, gli avesse a un tratto risolto un problema difficilissimo. Bravo, comandante, esclam felice. In questi casi la verit sta proprio nel mezzo.
Quell'affermazione infastid Abner, tanto pi che l'apparente ritorno al paganesimo di Keoki, ora che si ritrovava nella sua terra natia, lo preoccupava moltissimo. La verit  sempre una sola, sentenzi.
Keoki s'affrett ad annuire, ma soggiunse: Quando si tratta di Dio, naturalmente la verit  sempre una sola, reverendo Hale: per quando si tratta di scrivere o di pronunciare il nome di mio padre, non pu esservi una verit definitiva. Pur essendo una via di mezzo tra Kelolo e Teroro, non  n l'uno n l'altro.
Keoki, riprese pazientemente Abner, un comitato di missionari espertissimi nel greco, nell'ebraico e nel latino, dopo aver soggiornato a Honoruru per oltre un anno, ha deciso come debbano essere pronunciati e scritti i nomi hawaiani; perci non hanno sicuramente agito da incompetenti, quando hanno decretato che il nome di tuo padre si debba pronunciare Kelolo.
Senza riflettere, Keoki replic: Gi, per hanno pure deciso che la citt si debba chiamare Honolulu, mentre il suo vero nome  pi vicino a Honoruru, appunto come ha detto lei.
Abner arross e stava per ribattere seccamente, quando il capitano Janders salv la situazione afferrando il braccio tatuato di Kelolo e osservando in tono ammirato: Tamehameha! Un gran re! Alii nui nui!.
Kelolo, che la discussione di poco prima aveva lasciato confuso, sorrise scoprendo i candidi denti e s'affrett a restituire il complimento. Accarezzando la murata del Thetis, disse in hawaiano: Che bella nave! Voglio comperarla per Malama, l'alii nui, e lei, capitano Janders, sar il nostro comandante.
Quando le parole di Kelolo gli furono tradotte da Keoki, Janders, fissando bene in faccia Kelolo, domand nel tono di chi si prepara a trattare un grosso affare: Chiedigli quanto legno di sandalo posso ottenere in cambio.
Io il mio legno di sandalo non lo vendo, rispose cauto Kelolo. Per sulle montagne di Maui ce n' moltissimo. Posso procurargliene finch ne vuole.
Digli che se mi procura il sandalo, la nave  sua.
Kelolo, non appena Keoki gli ebbe tradotto la risposta di
Janders, fece per stringere la mano di quest'ultimo, ma prudentemente il capitano si ritrasse. Digli che non potr avere il Thetis sino a quando non avr trasportato il sandalo a Canton e non sar tornato con un carico di mercanzia cinese, che mi riservo di vendere nelle isole come roba di mia propriet.
Ha pi che ragione, convenne Kelolo, tornando a tendere orgogliosamente la mano per sancire il contratto.
Questa volta Janders gliela prese, affrettandosi per a soggiungere, da cauto uomo d'affari: Collins, rediga un contratto in tre copie in cui si dichiari che siamo disposti a vendere il Thetis contro un carico completo di legno di sandalo, pi un carico uguale al nostro ritorno dalla Cina.
Dopo che le condizioni gli furono tradotte, Kelolo assent solennemente. Collins non seppe trattenersi dal sussurrare all'orecchio del suo superiore: Caspita! Ma sa che  un bel carico, per essere legno di sandalo?.
E questa  una gran bella nave, ribatt Janders.  un affare onesto.
Mentre si svolgevano queste contrattazioni, Abner ne approfitt per studiare da vicino il gigantesco capo indigeno, e il suo sguardo fu attratto da un amuleto che questi portava appeso al collo. Da una grossa collana fatta apparentemente di fibre intrecciate penzolava un pezzo d'avorio di forma curiosa, lungo circa dieci centimetri e largo tre, che, in fondo, si ripiegava all'ins come un'antica scure.
Che cos'?, domand Abner a Keoki.
 il segno distintivo di un alii.
Di che cosa  fatto?.
 un dente di balena.
Dev'essere molto pesante, osserv Abner.
Per tutta risposta Keoki gli prese una mano e gliela cacci sotto il dente. In passato, disse ridendo, l'avrebbero uccisa per aver osato toccare un alii. Quindi soggiunse: Il peso di quel ciondolo non gli d nessun fastidio perch la collana  fatta di capelli umani.
Quelli sono capelli?, balbett Abner, e Keoki torn a far passare la mano del missionario sulla collana che, spieg, si componeva di circa duemila trecce diverse di capelli, ognuna intrecciata con ottanta capelli diversi. Sicch la lunghezza totale dei capelli, incominci Abner. No...  impossibile!.
E sono tutti capelli di amici, osserv con orgoglio Keoki.
Prima che Abner potesse esprimere il proprio parere su una siffatta barbara consuetudine, s'ud un gran trambusto lungo la murata del Thetis, e ai missionari accorsi da quella parte si offerse uno spettacolo davvero unico. Dall'albero di maestra erano state calate sulla canoa, dove si trovava ancora Malama, l'alii nui, due cime le cui estremit erano assicurate a una di quelle imbrache di canapa che di solito si fanno passare sotto la pancia dei cavalli e dei bovini per poterli issare sui ponti delle navi. In quel momento per nell'imbraca gli uomini della canoa stavano adagiando dolcemente la loro beneamata alii, di traverso, in modo che i piedi e le braccia penzolassero fuori per consentirne una maggiore stabilit, mentre il donnone appoggiava l'enorme mento sulla grossa legatura di corda che impediva alla stoffa di strapparsi.
 a posto?, domand ansiosamente il capitano Janders.
 bracciata che  una bellezza, grid un marinaio.
Non la mollate, o finiremo tutti massacrati!, raccomand Janders.
Piano! Piano!, andavano ripetendo intanto come una cantilena i marinai addetti alla manovra delle cime; cos, con estrema lentezza, la gigantesca alii nui fu issata a bordo del Thetis. Non appena i suoi grandi occhi scuri, lucenti di curiosit infantile, raggiunsero l'orlo della murata, pur restando col mento appoggiato sulla legatura dell'imbraca e con il resto del corpo allegramente sparapanzato, la donna agit la mano destra in segno di saluto, mentre i suoi bei lineamenti s'illuminavano d'un sorriso soddisfatto.
Aloha! Aloha! Aloha!, ripet con voce sommessa, armoniosa, mentre i suoi occhi espressivi scorrevano la fila dei missionari vestiti di nero. Tuttavia il suo saluto pi cordiale fu per le giovani, magrissime ma graziose nonostante le recenti sofferenze patite, che rispettosamente s'erano schierate dietro i mariti. Sarebbero occorse almeno quattro Amande Whipple per raggiungere il peso e la statura di quel donnone che si dondolava sull'imbraca di tela. Aloha! Aloha!, seguit a ripetere l'alii nui con la sua voce musicale, incombendo pericolosamente su di loro.
Per amor di Dio!, url Janders. Fate bene attenzione, adesso. Adagio, molto adagio, mi raccomando!. Le cime furono mollate dagli argani con manovra lentissima, finch l'imbraca giunse quasi a sfiorare il ponte. Janders, Kelolo e Keoki si precipitarono a fermarla, nel timore che l'alii nui toccasse il ponte in malo modo; ma la mole della donna era tale che, nonostante i loro sforzi congiunti per impedire che il prezioso fardello urtasse contro le tavole del ponte, questo seguit inesorabilmente a scendere, costringendoli dapprima a inginocchiarsi e infine a sdraiarsi. Imperturbabile, la nobile creatura si rigir sull'imbraca e messo piede a terra si lev in tutta la sua maest, resa ancor pi solenne dai rotoli
e rotoli di tapa che l'avvolgevano. Pass composta dinanzi alla fila dei missionari, salutandoli uno per uno col suo melodioso Aloha! Aloha!, ma quando si trov davanti alle donne, che recavano sul volto le tracce delle traversie sofferte e la cui magrezza era pi eloquente di qualsiasi discorso, scoppi in lacrime. Si strinse al petto sterminato, sempre piangendo, la minuscola Amanda Whipple, poi le strofin il naso col suo come se fosse una figlia, e lo stesso fece con le altre, ripetendo di continuo: Aloha! Aloha!.
Poi, ignorando i mariti, come del resto ignorava il proprio, parl loro dolcemente, e quando il figlio ebbe interpretato il suo discorso, si seppe che aveva detto: Mie piccole bambine adorabili, dovete sempre pensare a me come se io fossi la vostra madre. Sinora gli uomini bianchi ci hanno mandato soltanto marinai, mercanti e imbroglioni, mai una donna. Adesso per siete venute voi, e perci ci auguriamo che gli americani siano finalmente animati da buone intenzioni.
Mentre Keoki traduceva il suo saluto, Malama, l'alii nui per eccellenza, la santissima, l'essere umano pi ricolmo di mana di tutta Maui, attese solenne, in silenzio; poi, quando le mogli dei missionari l'ebbero ringraziata, torn a percorrere la fila, strofinando il naso con quello di ognuna di loro e ripetendo ogni volta: Tu sei la mia figliuola.
Infine, spossata evidentemente, oltre che dall'emozione, dallo sforzo che le era costato il salire a bordo, sempre impassibile nel faccione di luna piena, ma chiaramente soddisfatta di trovarsi come a casa sua, prese a srotolare con gesti lenti i metri e metri di tapa che le avvolgevano l'immenso corpo. Messe le estremit della stoffa in mano alle sue ancelle, ordin loro di allontanarsi, mentr'ella girava come una trottola, finch rimase completamente nuda, tranne che per una collana di capelli dalla quale pendeva un unico, maestoso dente di balena. Grattandosi e sospirando di sollievo, lasci capire che aveva bisogno di stendersi e scelse come il luogo pi adatto il punto in cui era rimasta adagiata l'imbraca; non appena si distese bocconi, i missionari, sbigottiti, videro un tatuaggio in lettere violette lungo la sua natica sinistra: re Tamehameha morto 1819.
Anche quel tatuaggio  opera dei russi?, domand il capitano Janders.
Credo di s, rispose Keoki. Si chin quindi sulla madre per chiederle maggiori spiegazioni. La donna, dopo aver girato il capo per meglio studiare l'opera d'arte che portava impressa sul corpo, si commosse. Keoki si sent in dovere di spiegare: Capite!  stata la diciannovesima moglie di Kamehameha il grande.
Ma allora non  che una concubina!, balbett Jerusha.
In un certo senso s, riprese Keoki. Per Malama fu la favorita durante gli ultimi anni del grande re. Naturalmente, essendo l'alii nui, ebbe anche altri mariti.
Sicch  stata sposata con Kamehameha e con tuo padre... contemporaneamente?, domand Abner sempre pi impensierito.
Si capisce!, seguit imperterrito Keoki. Il matrimonio era stato approvato dallo stesso Kamehameha, perch mio padre era il suo fratello minore, e si trattava d'un connubio della massima importanza.
Soccorrete quella donna! Presto, buttatele addosso un po' d'acqua!, grid il capitano Janders. La moglie d'un missionario, infatti, sopraffatta dalla nudit di Malama e dall'eccessiva complessit dei suoi legami maritali, era svenuta.
Keoki, intuendone il motivo, torn a chinarsi su sua madre bisbigliandole all'orecchio che sarebbe stato opportuno si rivestisse. Malama acconsent subito, soggiungendo anzi con entusiasmo: Digli che d'ora in poi mi vestir come loro. Prima per che Keoki potesse tradurre la sua ambasciata, Malama domand al capitano Janders di procurarle un po' di fuoco, e non appena le ebbero messo davanti un braciere vi butt sopra i propri indumenti di tapa. Quando furono tutti consumati, annunci solennemente: Adesso mi vestir come le nuove donne.
E chi ti far il vestito?, le domand Abner.
Imperiosamente Malama punt l'indice su Jerusha e su Amanda, dicendo: Tu e tu.
Rispondetele che ne sarete ben felici, s'affrett a sussurrar loro Abner.
Prontamente le due missionarie s'inchinarono, dicendo: Ti faremo volentieri un vestito nuovo, Malama, ma purtroppo non abbiamo una stoffa per te; sei troppo grossa.
Non fatela andare in collera, le ammon Abner.
Malama per, i cui riflessi erano prontissimi, aveva gi compreso il significato delle parole di Jerusha, e con uno scoppio di risa grid, indicando la missionaria con un ampio gesto: Capisco! Capisco! I loro vestitini sono troppo piccoli; nemmeno cuciti tutti insieme basterebbero per farne uno solo per me. Ordin quindi alle ancelle di portarle alcuni fagotti che avevano recato a bordo della canoa, e davanti ai missionari esterrefatti vennero srotolate numerose pezze della pi fine seta cinese. Dopo essersi alla fine decisa per uno splendido rosso e un magnifico turchino, indic l'abito di Amanda Whipple, annunciando tranquillamente: Quando ritorner a riva voglio essere vestita cos.
Si mise quindi a dormire come se nulla fosse, mentre le domestiche agitavano ventole piumate per tener lontane le mosche. Quando si svegli, il capitano Janders le chiese se avrebbe gradito il vitto della nave, ma ella rifiut alteramente e ordin alle ancelle di togliere dalla canoa enormi cesti colmi di cibo. Poi, mentre le missionarie sudavano intorno al vestito grande come una tenda che le stavano cucendo, torn ad adagiarsi per consumare a proprio agio porzioni gigantesche di maiale arrosto, frutti del pane, carne al forno, pesce, e tre quarti di poi violetto. A met pasto le serventi presero a martellarle lo stomaco a intervalli con antichi gesti rituali, per consentirle di mangiare dell'altro, e durante queste pause Malama lanciava piccoli grugniti di soddisfazione.
Keoki spieg con orgoglio: L'alii nui deve mangiare moltissimo e spesso, dalle cinque alle sei volte il giorno, in modo che si possa vedere anche da lontano che si tratta d'una donna eccezionale.
Le missionarie seguitarono a cucire fino a sera, mentre i loro mariti pregavano che Malama li accogliesse benevolmente, concedendo loro di fondare una missione a Lahaina. I marinai del Thetis pregavano con maggior fervore perch i missionari e la grassona se ne andassero al pi presto, di modo che le ragazze che attendevano ansiosamente a terra potessero raggiungerli a nuoto, dando inizio sul brigantino alle loro normali occupazioni d'amore.
Alle dieci del mattino seguente l'enorme vestito rosso blu era terminato, e Malama lo accett senza neppur degnare di un grazie le missionarie, poich viveva in un mondo in cui tutti erano servi tranne lei. Il vestito le fu calato addosso dall'alto al basso come un tendone di negozio: vennero quindi allacciati i bottoni, portati piccoli ritocchi alla vita, poi la grande alii nui saltell varie volte per sistemarsi meglio sul corpo quell'insolito abbigliamento. Alla fine sorrise felice e dichiar al figlio: Adesso s che sono una donna cristiana!.
Alle missionarie disse poi: Da tanto tempo vi aspettavamo perch veniste ad aiutarci. Sappiamo che esiste un modo di vita migliore del nostro e vogliamo apprenderlo. A Honolulu, i primi missionari stanno gi insegnando a leggere e a scrivere. Qui, a Maui, la vostra prima allieva sar io. Dopo aver contato sulle dita annunci in tono perentorio: Keoki, sta' bene attento a quel che ti dico adesso: tra una luna sapr scrivere il mio nome e lo mander a Honolulu... con un messaggio.
Fu un istante di estrema solennit, e tutti a bordo del Thetis ne apprezzarono l'importanza, tranne una persona. Abner Hale infatti aveva subito compreso che la decisione di Malama, per quanto lodevole, era pur sempre una passo nella direzione sbagliata. Le si avvicin dunque, dicendole con voce piana: Malama, noi non ti portiamo soltanto l'alfabeto. Non siamo venuti qui unicamente per insegnarti a scrivere il tuo nome: siamo venuti per recarti la parola di Dio, e se tu non l'accetterai, nulla di ci che potrai scrivere avr mai un significato.
Quando le parole di Abner le furono tradotte, Malama conserv impassibile il suo faccione di luna piena, limitandosi a replicare con forza: Noi abbiamo gi i nostri di. Ci servono le parole, la scrittura.
La scrittura senza Dio  inutile, replic ostinatamente Abner, la cui testa biondiccia arrivava appena alla gola dell'alii nui.
Ci  stato detto, ribatt Malama con pari cocciutaggine, che lo scrivere aiuta il mondo intiero, ma che il dio dell'uomo bianco aiuta soltanto l'uomo bianco.
Siete stati male informati, rispose secco Abner, spingendo in su la magra faccia ostinata.
Con grande sorpresa di tutti, Malama non replic a quest'ultima battuta del missionario, ma portandosi dinanzi alle donne domand: Chi  la moglie di questo omettino?.
Io, rispose Jerusha con orgoglio.
Malama ne fu soddisfatta, non essendole sfuggita l'abilit di Jerusha nel maneggiare ago e filo. Dichiar: Durante la prima luna questa donna m'insegner a leggere e a scrivere; durante la seconda costui, indic Abner, m'insegner la nuova religione. Se mi parr che questi due insegnamenti siano di pari importanza, allo spirare delle due lune ve lo far sapere.
Con un cenno di saluto a tutti si diresse gravemente verso l'imbraca, ordinando alle serventi di slacciarle il vestito e di sfilarglielo. Quindi si fece mostrare da Jerusha come doveva piegarlo, e maestosa nella sua totale nudit s'adagi di sbieco sull'imbraca, coi piedi penzoloni, il mento appoggiato sul cordone di rinforzo. Gli argani cominciarono a gemere, mentre il capitano Janders urlava ai marinai che mollavano lentamente le cime: Mi raccomando, le cose si stanno mettendo bene: non lasciatela cadere proprio adesso!.
A palmo a palmo il prezioso fardello fu calato nella canoa, dove l'alii nui fu prontamente tratta fuor dell'imbraca e aiutata a mettersi in posizione eretta. Poi il donnone, stringendosi il vestito nuovo contro la guancia, grid con quanto fiato aveva in gola:
Potete scendere a terra, ora!. Subito i missionari presero posto nelle scialuppe che gi li attendevano per condurli alla loro nuova
dimora, quindi, in lenta processione, le imbarcazioni s'avviarono dietro la canoa di Malama, dove a poppa e a prua facevano buona guardia i due vessilliferi, mentre premurosamente le ancelle tenevano lontane le mosche dal gran corpo nudo dell'alii nui, la quale seguitava a stringersi contro il petto, come un tesoro inestimabile, l'abito occidentale.
Prima che Malama scegliesse di propria iniziativa gli Hale quali mentori, v'era stata qualche incertezza circa l'assegnazione dei vari missionari a questa o a quell'isola, ma poich almeno sulla prima scelta non poteva pi esservi dubbio alcuno, mentre le imbarcazioni s'avvicinavano a riva, Abner prese a studiare attentamente l'esotico paesaggio che d'ora innanzi avrebbe fatto parte integrale della sua esistenza. Dinanzi ai suoi occhi incantati si stendeva uno dei pi bei villaggi del Pacifico, l'antica Lahaina, capitale delle Hawai, le cui rive erano protette da una sottile barriera di corallo contro la quale le onde dell'oceano si frangevano con un tonfo incessante, fra un barbaglio di candide creste di spuma. Nel punto in cui terminava la risacca giocavano numerosi bambini nudi, dai candidi denti scintillanti nel sole.
Cos, per la prima volta, Abner vide anche una palma di cocco, la meraviglia dei tropici, che si chinava nel vento sul tronco esile ma robustissimo, conservando come per miracolo il proprio precario appiglio sulla poca sabbia della riva. Dietro le palme si stendevano sino alle colline campi ben tenuti che davano a Lahaina l'aspetto d'un vasto, splendido giardino fiorito.
Quelli pi scuri sono alberi del pane, spieg Keoki. Essi ci danno da mangiare, ma io, a Boston, avevo tanta nostalgia di quegli alberelli dalla grande chioma... i ku, la cui ombra, in un paese tropicale,  cos riposante.
Jerusha osserv: Nel vedere tutti questi giardini e questi fiori mi rendo conto d'essere finalmente alle Hawai.
Keoki replic con orgoglio: Quello che vede da qui, con il ruscello che scorre nel mare,  il giardino di casa mia.
Abner e Jerusha tentarono di penetrare il fitto schermo di rami di ku sul quale s'era appuntato l'indice di Keoki, ma riuscirono a vedere ben poco. Quelle case sono di paglia?, domand Abner.
S, rispose Keoki. Il nostro recinto ne contiene una decina. Guardate com' bello, visto dal mare!.
E quella piattaforma di pietra che cos'?, domand Abner.
 la piattaforma degli di, replic Keoki con la massima naturalezza.
Abner fiss inorridito l'imponente mucchio di pietre. Con gli occhi dell'immaginazione ne vedeva ancora gocciolare il sangue di barbari riti pagani. Frettolosamente mormor una breve preghiera: Possa Iddio proteggerci dalle insidie del paganesimo. Quindi, a fior di labbra, domand: L venivano compiuti i sacrifici?....
L?, rise Keoki. Oh, no, l ci stanno soltanto gli di familiari.
La risata del ragazzo infuri Abner. Gli pareva impossibile che finch Keoki era rimasto nella Nuova Inghilterra si fosse mostrato tanto sicuro in fatto di religione, esprimendosi sempre con un rammarico che sembrava sincero sugli orrori delle Hawai, mentre adesso che si ritrovava nella propria terra cos piena di peccato le sue convinzioni parevano a un tratto vacillare. Keoki, lo ammon solennemente, tutti gli idoli pagani sono abominazione agli occhi del Signore.
Il giovane avrebbe voluto protestare: Ma quelli non sono idoli... Non sono di come Kane e Kanaloa, ma sapeva che non era educazione discutere con un maestro, perci s'accontent di replicare pacatamente: Quelli sono semplici di personali, amici della mia famiglia. Per esempio, vede, di tanto in tanto la dea Pele viene a parlare con mio padre.... Colto da una confusione improvvisa, si rese conto che quelle sue parole dovevano sembrare molto strane a un occidentale, perci si astenne dall'aggiungere che spesso venivano a parlare lungo la riva, con Malama, anche i pescicani. "Non credo che il reverendo Hale capirebbe, riflett mestamente.
Udire un giovane che sperava di diventare pastore parlar a quel modo in difesa di pratiche pagane era intollerabile per Abner. Si scost in silenzio, ma parendogli gesto da codardo, torn ad avvicinarsi a Keoki, dicendogli a bruciapelo. Bisogner toglierla, quella piattaforma di pietra. A questo mondo non c' posto per Dio e per gli di pagani insieme.
Ha perfettamente ragione!, convenne subito Keoki. Noi non siamo venuti forse per sradicare queste antiche superstizioni? Temo per che Kelolo non permetter che la piattaforma sia rimossa.
Perch?, domand freddamente Abner.
Perch l'ha costruita lui.
Per quale motivo?, insistette Abner, sempre pi gelido.
Ecco, vede, la mia famiglia una volta abitava nell'isola grande, Hawai. Vi ha dominato per non so quante generazioni.  stato mio padre, che era uno dei generali pi fidati di Kamehameha, a trasferirsi su Maui. Kamehameha gliela cedette quasi tutta, e Kelolo, per prima cosa, vi costru quella piattaforma perch, dice, a
Pele, la dea dei vulcani, piace venirvisi a sedere ogni tanto per discorrere con lui.
La piattaforma deve sparire. Pele  morta.
Quel grande edificio di mattoni, riprese Keoki cambiando diplomaticamente discorso e indicando una rozza costruzione che sorgeva all'estremit del piccolo molo di Lahaina,  il vecchio palazzo di Kamehameha. Dietro di esso si stende l'appezzamento del taro reale. Vede poi quella strada laggi? L abitano i marinai stranieri. La sua casa sar probabilmente costruita in quella zona.
Vi sono molti europei nel villaggio?.
S, parecchi: tutti relitti umani, ubriaconi, gente che mi d molto pi pensiero della piattaforma di mio padre.
Abner ignor la botta perch la sua attenzione era stata attratta in quel momento dall'aspetto pi caratteristico di Lahaina. Dietro la capitale, tagliate da splendide valli ed elevantisi in pendi dolci ma continui su su fino a una selva di picchi maestosi, sorgevano le montagne di Maui, solenni, vicinissime al mare. Tranne le squallide colline della Terra del Fuoco, Abner non aveva mai veduto una montagna, e l'insolita vicinanza di queste col mare le rendeva ancor pi straordinarie, tanto che non seppe trattenersi dall'esclamare: Queste sono veramente opera del Signore! Io alzer i miei occhi alle montagne!. Fu preso da un desiderio cos prepotente di render grazie al Dio che aveva creato tanta bellezza, che non appena il gruppetto pose piede sulla spiaggia di Lahaina, indisse l per l una celebrazione, e dopo essersi tolto il mantello e il cilindro e aver alzato la faccia giallognola verso le montagne inton: Tu ci hai condotti attraverso le tempeste a una terra pagana. Ci hai imposto di condurre queste anime smarrite al Tuo ovile. Bench impari a un cos grave compito, Ti supplichiamo ugualmente di concederci il Tuo costante aiuto.
Quindi i missionari intonarono l'inno che era il simbolo dei loro eroismi nelle pi remote e diverse parti del globo: "Dalle gelide montagne di Groenlandia, e quando furono giunti alla seconda strofa, ognuno cant come se l'inno fosse stato composto unicamente per le Hawai:
Che importa se le odorose brezze tepide spirano sull'isola di Ceylon, se ogni vista  grata, e l'uomo soltanto  vile; invano con munifica bont i doni di Dio son dispensati, il pagano nella sua cecit s'inchina alla pietra e al legno soltanto.
Fu una vera sfortuna che fosse quello il primo inno a essere cantato a Lahaina, perch esso radic nel cervello di Abner un errore fondamentale. Per tutta la vita avrebbe veduto l'incantevole villaggio come un luogo "dove ogni vista  grata, e l'uomo soltanto  vile; per tutta la vita avrebbe giudicato gli hawaiani unicamente pagani e ciechi. Ora, mentre il canto terminava, vide s e la propria missione circondata improvvisamente da una folla di selvaggi nudi. Si ritrasse intimorito, e i suoi compagni fecero altrettanto, stringendosi gli uni agli altri in cerca di protezione reciproca.
In realt, mai gruppo di missionari si trov attorniato da un popolo pi gentile e pi mite, oltre che pi bello. Tutti quegli hawaiani erano pulitissimi, immuni dalle ripugnanti malattie dei tropici; possedevano una dentatura splendida, maniere garbate, un'irrefrenabile gioia di vivere; inoltre erano stati capaci di organizzare una societ pressoch perfetta.
"Dio onnipotente, preg Abner nel fondo del proprio cuore, "aiutaci a portare la luce in queste anime crudeli. Dacci la forza di abbattere gli idoli pagani in questa terra dove l'uomo soltanto  vile.
Jerusha invece pensava: "Tra poco costoro sapranno leggere. Gli insegneremo a cucire e a vestirsi per ripararsi dalle intemperie. Signore, conservaci forti, perch avremo tanto, tanto da fare.
Le preghiere furono interrotte da una frotta di uomini che sopraggiungevano di corsa con una canoa che non era mai stata in mare, trasportata a spalle da dieci individui giganteschi. Con grande solennit venne posata ai piedi di Malama, la quale vi entr dignitosamente, come se salisse su un palanchino; gli hawaiani infatti, non avendo inventato la ruota, non disponevano di altri mezzi di trasporto. Quando si fu sistemato, il donnone spieg il vestito nuovo ordinando alle ancelle d'infilarglielo. L'enorme abito le si rivers come una cascata sui seni immensi e sulla natica che recava impresso in modo indelebile il ricordo di Kamehameha. L'alii nui si contorse quindi pi volte finch non si sent perfettamente a posto.
Makai! Makai!, squittirono le donne tra la folla, approvando entusiaste il nuovo abbigliamento della loro alii nui.
D'ora innanzi andr vestita cos!, annunci solennemente Malama. E tra un mese scriver una lettera a Honolulu, perch ho trovato degli ottimi maestri. Si pieg a toccare Abner e Jerusha, facendo loro segno di salire sulla canoa. Quest'uomo  il mio maestro di religione, makua Hale, riprese poi, pronunciandone il nome all'hawaiana, cio Halley, come d'ora in poi tutti lo avrebbero chiamato. E questa  la mia maestra di parole, Hale wahine.
Adesso costruiremo una casa per i miei due maestri, comand.
I portatori si rimisero la canoa in spalla. Gli Hale iniziarono cos
il loro primo magico viaggio attraverso Lahaina, alla testa di un interminabile corteo di servitori armati di bastoni piumati e di tamburi, e di migliaia di hawaiani nudi, con Keoki che trotterellava loro accanto per far da interprete a sua madre, la quale era impaziente di descrivere agli ospiti le incantevoli bellezze della propria isola.
Stiamo passando davanti all'appezzamento del taro reale, spieg Keoki. Questo ruscello ci procura l'acqua. Il campo si trova in una posizione ideale, perch vi sono molti alberi. Qui Malama vuole che costruiamo la vostra casa.
I portatori recarono l'alii nui ai quattro angoli della futura abitazione, e in ciascuno la donna lasci cadere una pietra, mentre
i servi si mettevano subito all'opera per gettare le fondamenta d'una capanna. Prima per che potessero procedere nel loro lavoro, Malama, con un gesto imperioso, ordin che la processione proseguisse alla volta del suo palazzo.
Questa  la strada principale, spieg poi. Verso il mare ci sono le terre migliori, e vi abitano gli alii. Verso le montagne ci sono le terre del popolo. In questo grande parco vive il re, quando viene in visita a Maui.
Che cosa sono quelle casette che paiono... che paiono canili?, domand Abner.
Quando le tradussero la frase del missionario, Malama, scoppiando in un'allegra risata, rispose: Quelle sono le case del popolo!.
Ma sono troppo piccole! Come ci possono abitare?, protest Abner.
Il popolino non sta mai in casa... Non  come gli alii che hanno case grandi, spieg Malama. Ci tiene la tapa e ci dorme soltanto quando piove.
Ma dove vive normalmente?, insistette Abner.
Allargando le braccia in un gesto grandioso che parve abbracciare l'intiero paesaggio, Malama rispose: Vive sotto gli alberi, accanto ai fiumi, nelle valli. Prima che Abner avesse il tempo di riflettere su queste parole, la canoa giunse a un recinto spazioso, bellissimo, protetto da un muro di blocchi di corallo alto un metro, entro il quale si stendeva un vasto giardino di fiori e di alberi da frutta, punteggiato da una dozzina di capanne e da un grande padiglione affacciantesi sul mare. In questo edificio furono trasportati Malama e gli Hale; la prima, uscendo dalla canoa, dichiar: Questo  il mio palazzo. Vi sarete sempre i benvenuti.
Li precedette quindi in una stanza fresca e spaziosa, dalle pareti di paglia intrecciata, sostenuta da pilastri di legno, e dove una stretta apertura consentiva la vista del mare. Il pavimento era fatto di bei sassolini bianchi tutti uguali coperti di stuoie di pandano, sulle quali Malama si butt immediatamente con un gran sospiro di sollievo. Quindi, prendendosi il mento fra le mani, ordin a Jerusha: Adesso insegnami a scrivere!.
La giovane, che in quel momento non riusciva nemmeno a ricordare come avessero insegnato a lei, balbett: Mi dispiace, Malama, ma per scrivere occorrono penne, carta....
Fu costretta a tacere dalla voce tersa e fredda di Malama: Tu m'insegnerai subito a scrivere.
S, Malama. Jerusha tremava. Si guard attorno smarrita, e in quella i suoi occhi si posarono, per puro caso, su alcuni bastoncini di cui le donne di Malama si servivano per imprimere disegni sulla tapa; accanto ad essi not una mezza dozzina di piccoli recipienti pieni di vernice scura. Servendosi d'un bastoncino e di un pezzo di tapa verg alla meglio la parola Malama, e mentre la donnona si chinava a osservarla attentamente Jerusha spieg: Questo  il tuo nome.
Quando Keoki ebbe tradotto, Malama si alz per studiare meglio la parola, ripetendola pi volte con orgoglio; poi, afferrato il bastone, lo affond nella vernice e incominci a tracciare a sua volta quei simboli misteriosi, intuendo la magia che da essi emanava. Con notevole abilit riprodusse la parola, ripetendo un'altra dozzina di volte: Malama!. Poi torn a scriverla, finch improvvisamente s'interruppe per domandare a Keoki: Se mandassi questa parola a Boston, la gente di laggi capirebbe che  la mia parola?.
Potresti mandarla in qualsiasi parte del mondo, e la gente capirebbe subito che  la tua parola, le assicur suo figlio.
Sto imparando a scrivere!, grid la donna, esultante. Fra poco mander lettere a tutto il mondo. La sola differenza tra i bianchi e noi hawaiani  che loro sanno scrivere. Adesso anch'io imparer a scrivere e potr cos capire tutto.
Quell'errore era troppo grave perch Abner potesse tollerarlo. Si affrett a interloquire: Malama, t'ho gi avvertito che imparar a scrivere parole non ha alcun significato: se non imparerai i comandamenti del Signore, non potrai mai capire nulla.
Le pareti della capanna erano spesse; poca luce filtrava nella stanza e in particolare nell'angolo dove se ne stava seduta l'alii nui. In quella penombra la gigantesca donna pareva sommare in s tutto il suo popolo: come lui, possente, decisa,
intrepida. Una volta, ad Hawai, ai tempi della guerra condotta da suo marito Kamehameha, aveva strangolato un uomo ben pi grande e pi grosso di quella specie di nanerottolo dalla faccia gialla che le stava davanti. Prov una gran voglia di scacciarlo, come le ancelle scacciavano le mosche importune; tuttavia fu colpita dalla tenacia di Abner e dalla forza che emanava dalla sua voce. Soprattutto per aveva il sospetto che avesse ragione lui: quel trucchetto di scrivere era troppo facile; per renderlo valido bisognava sicuramente aggiungervi una magia nascosta. Stava gi per prestare ascolto a quell'omino semizoppo, allorch questi le punt contro l'indice, sbraitando: Malama, guardati dall'imparare soltanto il disegno esteriore delle parole! Devi apprenderne anche l'intimo significato!. No, era troppo insopportabile. Con un gesto dell'immenso braccio
lo mand a sbattere lontano, quindi si rimise a scrivere furiosamente, schizzando macchie di vernice da tutte le parti.
So scrivere il mio nome!, ripeteva entusiasta. Nondimeno le parole di Abner l'assillavano. Butt via il bastone e s'avvicin ad Abner, che giaceva ancora per terra, stordito dal tremendo manrovescio. Inginocchiataglisi accanto gli studi a lungo la faccia, infine mormor quasi con tenerezza: Credo che tu dica la verit, makua Hale. Per abbi pazienza; aspetta ch'io abbia imparato a scrivere. Torn quindi a ignorarlo, e con quella sua voce imperiosa che sapeva tuttavia
assumere sfumature dolci ordin a Jerusha: Avanti, insegnami a scrivere.
La lezione prosegu per tre ore finch Jerusha non ne pot pi, ma quando preg Malama di smettere, questa protest: No, io non ho tempo da perdere. Insegnami a scrivere!.
Questo caldo mi d il capogiro, si lament Jerusha.
Fatele vento!, ordin l'alii nui, e quando la giovane lasci capire che le mancavano le forze, Malama insistette in tono quasi supplichevole: Hale wahine, mentre noi stiamo qui a perdere tempo, gli uomini che sanno leggere e scrivere rubano le mie isole. Non posso aspettare. Ti prego!.
Malama, mormor debolmente Jerusha, sto per avere un bambino.
Non appena Keoki ebbe tradotto, la grande alii nui parve mutare come per incanto. Scacciando Abner e Keoki, diede ordine alle ancelle di trasportare Jerusha in un angolo, dov'erano ammucchiati a formare una specie di divano oltre cinquanta rotoli di tapa finissima. Non appena Jerusha vi fu adagiata sopra, Malama le tast il ventre e sentenzi: Ne avrai ancora per pochi mesi, ma senza Keoki non poteva intendersi con la donna bianca. Capiva tuttavia che Jerusha era spossata e non sapeva perdonarsi d'aver avuto cos poca considerazione per lei. Fece portare un po' d'acqua e dopo averne spruzzato il volto cereo di Jerusha sollev la fragile donna tra le braccia come se fosse una bambina, cullandola dolcemente finch non la vide addormentata. Solo allora torn ad adagiarla sulla tapa con estrema dolcezza, poi alzandosi senza far rumore si diresse in punta di piedi nella stanza attigua, dove Abner aspettava, e gli domand bisbigliando: Sei capace anche tu d'insegnarmi a scrivere?.
Certo, rispose Abner.
Allora insegnami!, ordin, inginocchiandosi accanto al piccolo missionario, mentre questi incominciava dottamente: Per scrivere la mia lingua occorrono ventisei lettere diverse, ma tu sei fortunata, perch per scrivere la tua ne bastano tredici.
Digli d'insegnarmi tutte le ventisei lettere!, ingiunse Malama a Keoki.
Ma per scrivere l'hawaiano te ne bastano tredici, ripet paziente Abner.
Voglio imparare tutte le ventisei!, insistette, dolce ma risoluta, Malama. Voglio scrivere ai tuoi compatrioti.

A, B, C..., incominci Abner, e la lezione prosegu finch anche lui fu sul punto di cadere svenuto.


Capitolo 9.

Quando venne per il Thetis il momento di ripartire, quasi tutta la popolazione di Lahaina si rivers sulla spiaggia per salutare la piccola nave: persino la battigia brulicava di bronzei corpi nudi che non perdevano un solo movimento dei partenti. Alla fine i venti missionari destinati ad altre localit si riunirono sul breve molo di pietra per cantare l'inno in cui con malinconica dolcezza si fondevano rimpianto e speranza: "Benedetto sia
il legame che unisce, e gli hawaiani intuirono, attraverso quell'invitante melodia, lo spirito del nuovo dio di cui Abner Hale e il loro Keoki Kanakoa avevano gi incominciato a predicare. Non appena le parole dell'inno divennero pi commoventi, gli occhi di tutti si colmarono di lacrime.
Abner e Jerusha, nel vedere John Whipple apprestarsi a partire, non seppero dissimulare la propria apprensione. John era l'unico medico delle isole, e senza di lui Jerusha sapeva che la nascita della sua creatura sarebbe dipesa esclusivamente da Abner: come se la sarebbe cavata col solo aiuto del manuale di medicina? Whipple lo intu e promise: Sorella Jerusha, far tutto il possibile per tornare a Maui a darle una mano. Ricordi per che all'altro capo dell'isola abiteranno Abraham e Urania, e poich i vostri due periodi non coincidono,  probabile che possiate aiutarvi reciprocamente.
Per lei cercher di tornare, vero?, lo implor Jerusha.
Far di tutto, le assicur Whipple.
Quindi Jerusha Hale e Urania Hewlett, pur sapendo che sarebbero state divise da miglia e miglia di impervie montagne, strinsero un solenne patto di assistenza reciproca.
Intanto i pianti e i lamenti erano cresciuti d'intensit perch dalla strada ombreggiata che portava alle case degli alii avanzava la canoa di Malama, come al solito recata a spalle, e la donna, vestita di rosso e blu, singhiozzava pi forte degli altri. Non appena fu scesa dallo strano palanchino mosse incontro ai missionari in partenza, dicendo a ognuno: Se nelle altre isole non dovreste trovarvi bene tornate pure a Lahaina, perch, per me, voi tutti sarete sempre miei figli. Li baci quindi uno per uno, tra nuovi pianti e lacrime. Purtroppo la mesta solennit del momento fu un po' guastata dal fatto che mentre i missionari si dirigevano verso il Thetis s'imbatterono a mezza strada con una dozzina di ragazze nude che se ne tornavano a riva a nuoto, con i lunghi capelli neri ondeggianti come code nelle acque azzurre; quando furono a terra, ognuna con uno specchietto in mano (pi prezioso nelle isole che non l'argento ad Amsterdam) o con un pezzo di nastro, o magari anche con un martello (rubato), Malama le accolse con lo stesso affetto con cui aveva salutato i cristiani partenti.
Poi verso est, dove grosse onde crestate di bianco s'infrangevano contro la cintura corallina con fragore di tuono, i missionari assistettero per la prima volta a uno dei misteri delle isole: uomini e donne altissimi, belli come di, muovendo abilmente i piedi su strette tavole, si portavano sino alla sommit delle onde, mettendosi quindi a sfrecciare sulle acque con rapidit vertiginosa. Non appena l'onda smoriva sulla spiaggia, come per incanto, nuotatore e tavola ricadevano piano nell'acqua, quasi facessero parte integrante del mare hawaiano.
 incredibile!, esclam Whipple.
Credi che un uomo bianco ci riuscirebbe?, domand Amanda.
Certo!, le rispose suo marito, profondamente emozionato dalla velocit e dal mirabile equilibrio di quegli splendidi atleti.
Tu ci riusciresti?, insistette Amanda.
Voglio provare non appena arriveremo ad Hawai, replic John.
Nell'udire questo, un missionario anziano si accigli, giudicando
il desiderio espresso dal giovane medico come un'altra prova del suo atteggiamento mondano nei riguardi della vita; non ebbe per
il tempo di comunicare la sua opinione negativa ai compagni, perch a prora via del Thetis si profil a un tratto un nuovo ondaplano, sul quale si reggeva non gi una nuotatrice, bens una ninfa, un nudo simbolo di tutte le isole pagane dei sette mari. Era altissima, coi neri capelli marezzati di sole fluenti nel vento. Diversamente dalle compagne, quasi tutte grassocce e sformate, era snellissima, flessuosa: gli splendidi seni e le lunghe gambe sode parevano scolpiti nel marmo bruno. Era inoltre di un'agilit incredibile; sapeva muovere le ginocchia e le spalle con cos aggraziata perizia che il suo ondaplano balzava in avanti assai pi veloce degli altri e infinitamente pi sicuro. Per i missionari quell'apparizione fu come un funesto presagio, la personificazione di tutto ci contro cui dovevano lottare; la sua nudit costituiva una sfida; la sua bellezza, un pericolo gravissimo; il suo modo di vivere, un'abominazione; la sua esistenza, il male stesso incarnato.
Chi ?, mormor Whipple, affascinato dall'abilit della splendida creatura.
Suo nome Noelani, replic con orgoglio un hawaiano che, avendo fatto servizio a bordo di varie baleniere, aveva imparato
il gergo dei marinai. Wahine essere di Malama. Forse diventare alii nui. Mentre l'uomo parlava, l'onda s'infranse contro la riva, e la snella atleta e la sua tavola disparvero nel mare. Tuttavia i missionari continuarono a sentirne provocante la presenza: pareva ad essi che lo spirito dell'isola pagana seguitasse a cavalcare le onde, tanto che alla mente di John Whipple si affacci un pensiero blasfemo. Fu sul punto di esprimerlo, ma si contenne, rendendosi conto che nessuno ne avrebbe compreso il significato. Alla fine per non seppe pi trattenersi e sussurr alla minuscola moglie: Evidentemente sono in molti a saper camminare sulle acque.
Amanda Whipple, che era una donna sinceramente devota, afferr subito tutta la portata di quella strana frase. Dapprima temette di guardare il marito, di cui le riusciva spesso difficile seguire la mentalit scientifica; finalmente si decise a sbirciarlo di sottecchi, pensando:  impossibile comprendere gli altri. Ma anzich criticarlo, studi per la prima volta, a lungo, freddamente, quel cugino quasi estraneo che le stava accanto sotto il caldo sole hawaiano, e sent d'amarlo pi che mai. Nondimeno lo ammon: Non mi piace quel che hai detto, John.
Non ho potuto far a meno di dirlo.
Di' pure sempre la verit, ma soltanto a me, gli sussurr teneramente Amanda.
Sar molto difficile capire queste isole, mormor John con aria assorta, e mentr'egli ed Amanda seguitavano a contemplare pensosi il mare videro di nuovo la ninfa Noelani - la Bruna del Cielo - che riportava il suo ondaplano verso il largo. Inginocchiata, sfiorava quasi la tavola con le punte dei seni. A un tratto, con movimenti poderosi, agit le lunghe braccia nell'acqua a mo' di remi, e l'ondaplano, aumentata improvvisamente la velocit, sfior la barca che trasportava i missionari. In quel fugace incontro la ninfa sorrise; poi, scelta un'onda adatta, manovr destramente la tavola, e dopo averla orientata nel dovuto modo si lev su un ginocchio solo. John Whipple sussurr alla moglie: Adesso camminer sulle acque. Cos fu.
Quando il Thetis lev le ancore, Abner e Jerusha, sentendosi disperatamente soli, si recarono a visitare la casa dove sarebbero vissuti. I pilastri angolari di sostegno erano solidi alberi delle montagne, mentre le pareti e il tetto consistevano in un intreccio di fibre vegetali. Il pavimento, coperto di pandano, era fatto di ciottoli che bisognava spazzare con una scopa di giunchi; in quanto alle finestre, erano poco meno che feritoie alle quali era stata appesa della stoffa cinese. Si trattava, insomma, d'una tozza e informe capanna di paglia, senza tramezze che la dividessero in stanze. Sebbene priva di qualsiasi mobile, presentava due innegabili vantaggi: sul retro, sotto un contorto albero di hau, si stendeva uno spazioso lanai, o portico, dove si sarebbe svolta la vita della missione, e sul davanti v'era una porta costruita secondo l'uso olandese, cio con la met inferiore che poteva restare chiusa, impedendo alla gente d'entrare, mentre la met superiore era apribile e consentiva a chi si trovava dentro di udire le voci e le risa dei passanti.
In questa casa Abner si trasfer coi mobili che aveva portato dalla Nuova Inghilterra: un letto sconquassato con una rete di corda per materasso, i bauli ormai arrugginiti, una piccola tavola da cucina, due sedie e una poltrona a dondolo. Gli abiti che sarebbero loro occorsi negli anni successivi li avrebbero ricevuti per carit dai cristiani della Nuova Inghilterra che spedivano regolarmente casse di abiti smessi al centro missionario di Honolulu. Quando Jerusha avesse avuto bisogno d'un vestito nuovo per sostituire quello ormai a brandelli, un'amica di Honolulu avrebbe scelto fra gli avanzi dicendo: Questo pu andar bene per sorella Jerusha, bench un tal caso non si sarebbe mai avverato. Se Abner avesse avuto bisogno d'una sega nuova per costruirsi almeno gli oggetti indispensabili, avrebbe dovuto sperare che un ignoto si degnasse di mandargliela. Persino la culla destinata alle sue creature, Jerusha l'avrebbe potuta ottenere solo per carit. Gli Hale non potevano disporre di alcuna somma di denaro o di un aiuto qualsiasi che non provenisse dal deposito comune di Honolulu. Nemmeno in punto di morte potevano acquistar medicine; dovevano contare esclusivamente sulla bont del prossimo e pregare che questi non dimenticasse di fornire di calomelano, di ipecacuana e di bicarbonato la loro modesta cassettina di medicinali.
A volte Jerusha, ricordando la sua bella casa di Walpole, dagli armadi sempre pieni di vestiti inamidati, o le due case che il capitano Rafer Hoxworth le aveva promesso, l'una a Bedford e l'altra a bordo della propria nave, si sentiva comprensibilmente scoraggiata alla vista di quella rozza capanna in cui era costretta a sgobbare da mattina a sera, ma non lasci mai capire al marito ci che provava e le sue lettere a casa erano sempre serene. Quando le giornate erano particolarmente calde, e il lavoro pi pesante del solito, attendeva la sera per scrivere ora alla madre, ora alle sorelle, mettendole al corrente delle sue straordinarie vicende in quella terra esotica. Tuttavia con loro, che pure erano del suo sangue, non scendeva mai in profondit; col passare del tempo avrebbe confidato i suoi pensieri pi segreti soltanto a Esther, la sorella di Abner che non aveva mai conosciuto. In una delle prime lettere le scrisse;
Mia dilettissima sorella in Dio, cara Esther,
in questi giorni sono stata stranamente triste perch a volte il calore  intollerabile, a Lahaina, il cui nome, tradotto nella nostra lingua, significa "sole spietato: francamente non potrebbe esservi un appellativo pi adatto per questa citt infocata. Ho trascorso settimane difficili giacch Malama ha voluto che seguitassi a darle lezione, sebbene non riesca a fermare la propria attenzione per pi di un'ora di seguito; non appena si stanca chiama le ancelle perch le frizionino il corpo, ma nel frattempo vuole ch'io le racconti una storia. Cos le parlo di Maria, di Esther, di Ruth. Purtroppo la prima volta che le descrissi come Ruth fosse stata costretta ad abbandonare la propria casa per andar a vivere in terra straniera, scoppiai a piangere. Malama ne comprese subito il motivo e cacciando via le massaggiatrici mi venne vicina e si mise a strofinare il naso contro il mio, dicendomi: Ti sono grata d'esser venuta a vivere in una terra straniera. Ora vuole che le racconti sempre e soltanto la storia di Ruth (si comporta proprio come una bambina), e quando arrivo al punto in cui devo descrivere la sua partenza, ci mettiamo a piangere tutt'e due. Bench non mi abbia mai ringraziato per ci che faccio per lei, in quanto mi considera come una delle sue domestiche, ho finito con l'affezionarmici; del resto non ho mai trovato una donna tanto intelligente e cos rapida nell' apprendere.
Per un motivo che neppure io riesco a spiegarmi, ho provato in questi ultimi giorni un grande bisogno di parlarti, forse perch ho l'impressione che di tutte le persone che ho lasciato in America tu sola mi capisca. Inoltre desidero dirti due cose, mia amatissima sorella in Cristo. Prima di tutto ti ringrazio ancora una volta di quel che mi hai scritto di tuo fratello Abner. Ogni giorno che passa lo trovo sempre pi forte, sempre pi degno di servire Dio.  mite, paziente, coraggioso e incredibilmente saggio. Condividere le sue fatiche in questa terra ch'egli  fermamente deciso a far risorgere, rappresenta, per me, una gioia che in America non avrei mai immaginata. Ogni giorno reca una nuova difficolt da superare; ogni notte  la benedizione per un'opera buona iniziata o condotta a termine. Nelle mie lettere non t'ho mai parlato d'amore, ma ora credo di sapere che cosa sia, e il mio pi ardente desiderio  che un giorno tu possa trovar un giovane cristiano nobile e degno quanto tuo fratello. Bench non zoppichi pi tanto, gli friziono tutte le sere la caviglia, o meglio gliela frizionavo, dato che da qualche tempo una grassa hawaiana, praticissima di lomilomi, cio il massaggio curativo per cui vanno famose le isole, vuole a tutti i costi occuparsene lei. Arriva puntualmente, solenne e materna, dichiarando: Io venuia lomilomi piccolo uomo. Invano le ripeto che parlando di mio marito deve chiamarlo
makua, che nella lingua isolana significa "padre: da quell'orecchio non ci sente.
In secondo luogo desidero confidarti che vado via via acquistando la consapevolezza di lavorare direttamente sotto l'influsso di Dio. Non so se quando ho deciso di venir qui avessi davvero la vocazione, ma col passare delle settimane, vedendo il mutamento che stiamo compiendo in queste isole, mi convinco sempre pi d'aver trovato l'unica occupazione che mi soddisfi veramente. Saluto ogni nuova alba con gioia, pensando al lavoro che mi attende. Alle cinque del mattino, quando mi affaccio sul nostro cortile, lo vedo gi pieno di bei volti bruni che mi fissano pazienti. Queste donne indigene sono capaci di aspettare anche tutta una giornata, nella speranza che io insegni loro a cucire o che parli della Bibbia. Malama mi assicura che non appena avr imparato a leggere e a scrivere, potr insegnare anche al suo popolo, ma non vuole che altri s'impadronisca di quest'arte prima di lei. Nondimeno ha permesso che prendano parte alle sue lezioni pomeridiane i propri figli e quelli degli altri alii, e ho scoperto che la sua bellissima -figliola Noelani  svelta ad apprendere quasi quanto lei. Il mio caro marito nutre grandi speranze per Noelani ed  convinto che sar la seconda convertita dell'isola, dato che Malama dovr essere naturalmente la prima.
Cara Esther, riesci a immaginare l'intenso stupore che si dipinge su un volto pagano allorch dalle sue pupille si diradano le nubi del paganesimo e dell'analfabetismo, e la pura luce di Dio risplende nel suo sguardo ansioso? Quanto sto cercando di dirti, amatissima sorella,  che provo una suprema felicit nel mio lavoro. Anche se ci pu sembrarti sacrilego, in questi giorni di cos intense e fruttifere emozioni, quando leggo il Nuovo Testamento mi par di leggere non gi di Filemone e dei corinzi, bens di Jerusha e degli hawaiani. Faccio parte anch'io di coloro che hanno faticato e faticano per il nostro Maestro. Neppure al mio diletto consorte so esprimere la gioia che ho scoperta in questa capanna e in questa cerchia quotidiana di facce brune. La tua sorella in Dio,
JERUSHA
Mentre Jerusha istruiva Malama, Abner si dedicava all'esplorazione del villaggio. Un giorno, senza riuscire a comprenderne il motivo, si accorse che mancavano da Lahaina tutti gli uomini, nonch numerose donne tra le pi robuste. Erano presenti invece gli alii, che il missionario poteva vedere benissimo aggirarsi nelle grandi capanne a sud dell'appezzamento del taro reale, oppure passeggiare sotto gli alberi di ku, o ancora in atto di dirigersi alla spiaggia, di dove si sarebbero divertiti a sfidare le onde tumultuose con gli ondaplani. Quella degli alii era una gran bella vita: la loro unica occupazione consisteva nel mangiare il pi possibile per diventare grandi e grossi, e nel dedicarsi a giuochi vari per essere pronti in caso di guerra.
Ne mancava per uno, e Abner ramment che da vari giorni non vedeva Kelolo. Gli aveva mandato,  vero, del cibo e tre tavole, dalle quali Abner aveva ricavato alcune rozze scaffalature, ma non era comparso di persona, e questo lo metteva in difficolt, perch soltanto Kelolo aveva il potere di decidere dove dovesse esser costruita la chiesa. Quando finalmente, rso dall'impazienza, si mise a cercarlo, lo trov alla periferia della citt che stava scavando una profonda buca. Poich Keoki non era l a far da interprete, tutto ci che Abner riusc a cavargli di bocca fu: Thetis, e intanto misurava la fossa con le braccia allargate.
La perplessit di Abner doveva crescere ancora quando vide avanzare lungo la spiaggia una teoria di oltre duemila tra uomini
e donne che parevano barcollare sotto enormi pesi, aureolati da una nube di polvere. Venivano pungolati, perch andassero pi in fretta, dai luogotenenti reali, e recavano, legati sulle spalle mediante robuste liane, fardelli di ceppi lunghi circa due metri. Il legno giallastro doveva essere senza dubbio di grande valore giacch bastava che ne cadesse un pezzo perch i luogotenenti, cui nulla sfuggiva, percuotessero il portatore distratto, ordinando alle donne di raccattare il pezzo caduto. Si trattava infatti di sandalo, il legno pi aromatico, la merce pi scelta dei mercati d'Asia, il sangue vitale del commercio hawaiano, il miraggio di tutti gli americani, tesoro e maledizione insieme delle Hawai.
Gli alberi, che si nascondevano nel cuore delle foreste, erano alti pi di nove metri e contraddistinti da foglie di un verde pallido. Negli anni precedenti, prima che se ne conoscesse il valore, gli alberi di sandalo crescevano anche nei bassipiani, ma ormai tutti quelli facilmente accessibili erano scomparsi, abbattuti dagli alii per i quali essi erano kap; perci Kelolo, se voleva procurarsi i due carichi destinati al capitano Janders in pagamento del Thetis, doveva spingere i suoi servi tra le montagne e negli angoli pi remoti dell'isola. Ora, vedendo quei poveretti avanzare barcollando sotto il tremendo peso, Abner finalmente cap. Il primo giorno in cui egli s'era occupato dell'istruzione di Malama, Janders aveva tracciato il perimetro di una fossa dell'identica misura della stiva del Thetis; quando la buca fosse stata colma d'un duplice carico di legno di sandalo, la nave sarebbe divenuta propriet di Kelolo.
A mano a mano che i preziosi tronchi rotolavano nella fossa, gli uomini di Kelolo vi saltavano sopra e li accostavano strettamente gli uni agli altri. Janders infatti aveva ripetuto pi volte: Niente aria! Niente aria, mi raccomando!. Abner comprese che quei poveri diavoli erano rimasti fra le montagne per molti giorni consecutivi. Fu dunque assai turbato quando intu che Kelolo ordinava loro di tornare immediatamente nelle foreste. Rientr a casa, e convocato subito Keoki, gli disse in tono di rimprovero: Tuo padre non dovrebbe sfruttare cos i suoi uomini. E poi, che accadr dei campi di taro? Chi s'occuper della pesca?.
Gli uomini sono suoi, obiett Keoki.
Si capisce, convenne Abner. Per  nell'interesse stesso di tuo padre che si riposino un poco.
Quando un alii sente l'odore del sandalo, gli d di volta il cervello, ribatt Keoki.
Devo assolutamente parlare con tuo padre, insistette Abner.
Badi che non le dar ascolto, lo avvert Keoki. In questo momento lo interessa soltanto il legno di sandalo.
Senza dargli retta, Abner s'infil il mantello, si mise il cilindro, impugn il suo miglior bastone, ritenendo che quello fosse l'abbigliamento pi acconcio per predicare la parola del Signore, e nonostante l'afa intollerabile si avvi, seguito da Keoki, oltre gli alloggi reali, oltre i freschi alberi di ku, oltre le grandi capanne di Malama e del suo fratello-sposo. Ud, passando, la voce di Jerusha che insegnava all'alii nui come si scrivono le lettere, ma non vi fece caso, tutto preso com'era da un unico pensiero: parlare con Kelolo. Lo trov poco dopo che giocava nella risacca.
Il capo, vedendo Abner vestito di tutto punto e non avendo alcuna voglia d'ascoltare una predica proprio in quel momento, si rifiut di uscir dall'acqua, cosicch Abner fu costretto ad avanzare sino alla battigia, facendo bene attenzione a non bagnarsi i piedi e urlando per coprire il fragore delle onde.
Kelolo!, grid con voce da profeta del Vecchio Testamento. Tu sei venuto meno a tutte le promesse che m'avevi fatte.
Imitando la voce del suo istruttore, Keoki tradusse il rimprovero parola per parola.
Digli che se ne vada!, brontol Kelolo, seguitando a diguazzare nell'acqua, vispo come un pesce.
Kelolo! Non hai ancora stabilito dove si debba costruire la chiesa.
Be', ci penser... uno di questi giorni, url di rimando il sibaritico nobiluomo.
Devi pensarci subito! Oggi stesso!, berci Abner.
Prima voglio sistemare il mio legno di sandalo, replic Kelolo.
Kelolo,  assurdo che tu rimandi i tuoi uomini nelle foreste senza farli riposare neppure per un attimo!.
Il gigante si gratt la schiena contro uno spuntone di corallo, bofonchiando: Il legno di sandalo bisogna prenderlo quando si riesce a trovarlo.
 ingiusto che tu pretenda tanto da quella povera gente!.
Quella gente mi appartiene!, ribatt il capo. Deve andare dove la mando io.
 stupido, Kelolo, che tu, per ammassare legno di sandalo, lasci abbandonati i campi di taro e i vivai dei pesci.
Il taro cresce anche da solo, replic Kelolo sbuffando e tuffandosi per liberarsi di quella voce irritante.
Da che parte riaffiorer?, domand Abner.
Di l, rispose Keoki. Imperterrito, il missionario si mise a correre lungo la striscia di sabbia, tenendosi ben calcato sulla testa l'immenso cilindro, cosicch quando il capo hawaiano riaffior si
trov davanti Abner che lo fissava, inesorabile come il dio della vendetta.
Kelolo, il Signore ci comanda di rispettare tutti coloro che lavorano.
Quegli uomini sono miei, ribatt cocciuto il gigante.
E la piattaforma non  stata ancora abbattuta, prosegu implacabile Abner.
Guai a chi tocca la mia piattaforma!, sbrait Kelolo; ma il missionario, indignato del comportamento del capo, si mise a correre goffamente verso il rozzo monumento che sorgeva poco discosto, e raggiuntolo, a colpi di bastone fece ruzzolare alcune delle pietre di cui era composto.
No!, lo ammon Keoki, ma Abner, senza dargli retta, incominci a scaraventare le antichissime pietre nel mare. Una di esse sfior Kelolo, il quale, come vide cos in pericolo l'opera sua, lanciando un urlo selvaggio si precipit fuor della risacca, e afferrato per un lembo del mantello il piccolo missionario lo scaravent a terra tuonando: Lascia stare quelle pietre!.
Abner, stordito dalla violenza della reazione di Kelolo, si rialz a fatica, fissando impavido il gigante nudo che con una grinta assai poco rassicurante si era messo a guardia della piattaforma; quindi, raccattato il cappello, se lo rimise in testa con mano ferma e mosse risoluto verso l'ammasso di pietre, dicendo in tono solenne: Kelolo, questo  un luogo malvagio. Tu m'impedisci di costruire la mia chiesa, per non vuoi disfarti dei tuoi vecchi di crudeli. Questo  male, molto male. Puntando poi l'indice contro Kelolo soggiunse:  hewa.
Il guerriero ignudo, eroe di tante battaglie, fu assalito da una voglia pazza di acchiappare quell'omino insolente e di schiacciarlo come una noce, ma la solennit dell'atteggiamento di Abner glielo imped. I due rimasero dunque a fissarsi lungamente sotto l'ombra dei ku, finch Kelolo cerc di guadagnar tempo: Makua Hale, ti prometto che ti dar il terreno per la chiesa; prima per debbo aspettare gli ordini del mio re da Honolulu.
Quando ti decidi a buttar gi quell'abominevole piattaforma?, domand Abner calmissimo.
Mai, makua Hale, rispose risoluto Kelolo. Questa  la mia chiesa, secondo le antiche usanze. Io ti aiuter a costruire la tua, secondo la nuova usanza, ma questa non devi toccarla.
Sempre calmissimo, Abner riprese: Tutte le volte che mi cpita di passare davanti a queste pietre, Kelolo, mi par d'udire le voci delle migliaia e migliaia di vittime che vi sono state sacrificate.  una memoria infausta, bisogna distruggerla.
Questo tempio non  come tu pensi, makua Hale, replic con grande dignit Kelolo.  sempre stato un tempio di amore e di protezione, e io non posso distruggerlo.
Abner ebbe il buonsenso di non insistere, ma lo fece in un modo che Kelolo non avrebbe pi dimenticato. Prendendo con gesto reverente una di quelle pietre fra le mani, il piccolo missionario, dopo averla guardata a lungo, dichiar: Se tu ritieni che appartenga a un tempio di misericordia, posso capire perch desideri conservarla.
Io per costruir una chiesa che sar veramente un tempio di misericordia, e ti accorgerai della diversit. Al tuo tempio, Kelolo, hanno accesso soltanto i nobili e forti alii. Il mio invece accoglier anche i deboli e i poveri, e quando vedrai la misericordia che si sparger dal mio tempio, credimi, Kelolo, tu verrai su questa riva e getterai in mare ad una ad una tutte queste pietre. Dirigendosi quindi alla spiaggia con tutta la maest che il suo piede claudicante gli consentiva, arrovesci il braccio all'indietro e scaravent nelle onde la pietra che aveva poco prima raccolta. Poi, reggendosi il cappello che stava per volargli via, torn da Kelolo ingiungendogli: Adesso andiamo a costruire la mia chiesa.
Kelolo fu di parola. Dopo essersi avvolto nella tapa si diresse, sotto la vampa del sole, verso un bel pezzo di terra che si stendeva a nord dell'area della missione, ne delimit un buon tratto, quindi annunci: La tua chiesa puoi costruirla qui.
Ma il terreno non basta.
Per un dio solo  pi che bastante.
I tuoi templi occupano una superficie maggiore.
Ma ospitano anche un maggior numero di di.
Il mio dio  molto pi grande di tutti gli di delle Hawai messi insieme.
Di quanto terreno hai bisogno?.
Di tanto cos, rispose Abner, indicando un'area talmente vasta che Kelolo rimase a guardarlo a bocca aperta.
Quando per furono terminate le misurazioni, Kelolo dichiar: Bene. Adesso vado a chiamare i kahuna perch decidano come dev'essere orientata la chiesa.
Abner, non riuscendo a capire la traduzione di Keoki, domand: Che cosa vuol fare?.
Vuol chiamare i kahuna, spieg Keoki.
Ma perch?, insistette Abner, che capiva sempre meno.
Perch spetta ai kahuna decidere dove bisogna sistemare la porta e dove far sedere i fedeli, rispose Keoki.
Kelolo s'affrett a spiegare: Non ti consiglio di costruire la chiesa senza il permesso dei kahuna.
Abner si sentiva girare la testa. Da quando era arrivato a Maui gli capitava spesso di trovarsi in uno stato di confusione incredibile. Malama e Kelolo desideravano ardentemente che la loro isola si convertisse al cristianesimo, ed entrambi gli avevano dato prove tangibili di non essere ostili alla nuova religione, pur seguitando a ripetere che non la consideravano una religione nuova, una verit assoluta capace di spezzare per sempre le antiche usanze e di recare la salvezza eterna, ma semplicemente una religione migliore di quella che avevano gi. Una volta Kelolo aveva fatto ad Abner il seguente ragionamento: Se Ges Cristo riesce a dare a voi bianchi grandi navi dalle molte vele, mentre a noi Kane d soltanto canoe, Ges Cristo dev'essere molto migliore: perci sia il benvenuto.
Malama, sulla quale la potenza della parola scritta produceva sempre un grande effetto, s'era affrettata a correggere il marito: Il dono migliore di Ges Cristo non sono le navi:  il mana contenuto in quella scatola nera. Cos dicendo aveva indicato la Bibbia. Quand'avremo imparato a leggere quel che c' in quella scatola, conosceremo il segreto del mana e anche noi diventeremo forti.
Ges non reca n navi n libri, s'era sforzato di spiegare pazientemente Abner. Reca la luce che illumina le anime.
Ma noi siamo ben contenti di accettare anche la luce, aveva dichiarato Kelolo, che era stufo delle sue fumose lampade a olio di cocco e trovava tanto superiori le belle lampade a olio di balena dell'uomo bianco.
Abner avrebbe voluto spiegare che non intendeva alludere a quel genere di luce, ma poi ci aveva ripensato, perch a volte gli hawaiani si mostravano tetragoni a qualsiasi ragionamento. Ora per si mostr inflessibile. Nessun kahuna, nessun malvagio prete pagano dovr dirmi dove e come costruire la chiesa di Dio.
Ma i kahuna..., incominci Kelolo.
Niente!, tuon Abner. La porta la metteremo qui, e il campanile laggi. Alle parole fece seguire i gesti, ponendo due grosse pietre nei punti indicati. Kelolo lo lasci fare, quindi si mise a osservare a lungo, con estrema attenzione, il posto del futuro edifcio. Il suo sguardo si pos poi sulle colline e infine sulle montagne. Con la stessa attenzione segu con gli occhi il corso del ruscello, la distanza tra l'area e il mar, ma il suo studio si concentr soprattutto sull'ondulazione del terreno, quasi le sue increspature fossero mani umane protese a ricevere l'edificio destinato a poggiare sulle loro palme.
Alla fine, scotendo malinconicamente il capo, mormor: Ai kahuna non piacer.
I kahuna non ci entreranno mai, replic secco Abner.
Non lascerai entrare i kahuna?, balbett Kelolo.
Si capisce. La mia chiesa sar solo per coloro che ubbidiscono a Jehowa e si attengono ai suoi comandamenti.
Ma i kahuna sono impazienti di abbracciare la nuova religione, protest Kelolo. Vogliono scoprire qual  il potere del tuo dio, che consente al suo popolo di costruire navi e di fabbricare luci tanto migliori delle nostre. Oh, non potrai avere nella tua chiesa gente migliore dei kahuna!.
Ancora una volta l'infantile, assurda irrazionalit delle Hawai confuse la mente di Abner, il quale tent di spiegare con pazienza: Io sono venuto con la Bibbia per spazzar via i kahuna, i loro di e le loro usanze malvagie.
I kahuna, per, amano Ges Cristo, grid Kelolo.  cos potente! Io per esempio amo Ges Cristo!.
Ma tu non sei un kahuna, ribatt Abner.
Lentamente Kelolo si erse in tutta la sua statura, dichiarando con voce solenne: Makua Hale, io sono il kahuna nui. Mio padre era il kahuna nui, cos suo padre e il padre di suo padre, su su fino a Bora Bora.
Quella notizia lasci di sasso Abner, il quale tuttavia intuiva che il momento era troppo critico per rinunciar a lottare.
Me n'infischio che il tuo trisnonno Bora Bora fosse un kahuna....
Bora Bora  un'isola, lo interruppe orgogliosamente Kelolo.
Io non l'ho mai udita nominare.
Tocc ora a Kelolo di meravigliarsi. Come! A Boston non t'hanno insegnato.... Tuttavia tacque improvvisamente, come se ci avesse ripensato, e posando il piede destro sulla pietra con la quale Abner aveva segnato il punto dove doveva essere costruita la porta della chiesa disse: Makua Hale, viviamo in un'epoca in cui gli di cambiano, e quando gli di cambiano, i tempi sono sempre difficili. Se discuto nella mia qualit di kahuna, non  per difendere gli antichi di delle Hawai. Essi sono gi stati sconfitti dal tuo dio. Lo sappiamo tutti perfettamente. Ora ti parlo soltanto come un kahuna che conosce bene questa terra. Io ho parlato spesso con gli spiriti di Lahaina e comprendo il messaggio delle colline. Makua Hale, credimi: il posto che hai scelto per erigere la tua porta  sbagliato.
La porta dev'essere costruita qui!, ribatt Abner irremovibile.
Kelolo guard mestamente quell'uomo cocciuto che non s'intendeva di chiese, ma rinunci a discutere oltre: Ora riporter i miei uomini nelle foreste di sandalo. Quando vi saranno ritornati per tre volte, ordiner di costruire la tua chiesa.
Per tre volte? Kelolo, nel frattempo le tue messi si rovineranno.
Quegli uomini sono miei, e io ho il diritto di farne quel che voglio, replic il gigantesco indigeno, che non era meno cocciuto di Abner, e quella sera stessa ritorn coi suoi duemila servi tra le colline.


Capitolo 10.

Il trentesimo giorno dall'arrivo dei missionari a Lahaina, Malama si fece aiutare dalle cameriere a indossare il nuovo abito di seta cinese che Jerusha le aveva cucito; si mise quindi per la prima volta un paio di scarpe (grosse scarpe da marinaio alle quali lasci tuttavia le stringhe slacciate) e copr i lunghi capelli neri con un cappello di paglia di Ceylon a tesa larga. Ordin infine alle domestiche di distendere sul pavimento, con particolare cura, della tapa nuova fiammante, vi si sdrai sopra e, facendo cenno che incominciassero a sventagliarla, si pose davanti un foglio di carta, un calamaio, una penna d'oca cinese, e annunci: Adesso scrivo!. Quindi, con calligrafia chiara, ordinata, compose la seguente lettera in hawaiano per il nipote, che abitava a Honolulu:
Re Liholiho,
mio marito Kelolo lavora sodo. Sta per comperare una nave. Aloha,
MALAMA
Terminata quest'improba fatica, l'enorme creatura, emettendo un profondo sospiro di soddisfazione, porse la lettera a Jerusha e ad Abner. Poco dopo entrarono le donne del lomilomi a massaggiarla, e quando Jerusha esclam: Non ho mai visto nessuno imparare pi in fretta di Malama, la donnona sorrise d'orgoglio. Subito per si fece seria, e allontanate le massaggiatrici dichiar: Tra poco scriver anche al re d'America... Nella vostra lingua... E user tutte le ventisei lettere.
Lo far di certo!, esclam Jerusha raggiante.
Piccola figlia, riprese Malama, tu mi hai insegnato bene. Adesso puoi andar a casa e riposare. Sar makua Hale il mio maestro, d'ora innanzi. Accomiatata Jerusha, torn a girarsi sul ventre, si strinse il mento fra le mani, e dopo aver fissato intensamente il piccolo missionario gli ordin: Parlami del tuo dio.
Abner attendeva da un pezzo quel momento solenne, e s'era perci preparato una spiegazione paziente, per gradi, della propria religione. Mentre incominciava a parlare, aiutato da Keoki, intu subito che la donnona distesa a terra era ansiosissima di apprendere quanto egli aveva da dirle. Si sforz dunque di esprimersi con particolare attenzione, scegliendo cautamente ogni parola e consultandosi spesso con Keoki per renderne la traduzione esatta in hawaiano, poich capiva che, se fosse riuscito a convertire Malama, sarebbe stato un giochetto convincere tutta Maui.
Dio  uno spirito, incominci con circospezione.
Io potr mai vederlo?.
No, Malama.
Dopo aver riflettuto per alcuni minuti, l'alii nui comment: Be', dopo tutto, non ho mai veduto nemmeno Kane. Ma subito s'affrett a soggiungere con aria astuta: Per Kelolo ha veduto spesso Pele, la dea dei vulcani.
Abner aveva giurato a se stesso che per nulla al mondo si sarebbe lasciato intrappolare in vicoli ciechi. Non era l per combattere le superstizioni di cui si compiaceva Kelolo, bens per predicare la vera fede, e sapeva per esperienza che se si fosse lasciato indurre a discutere sugli di di Kelolo avrebbe finito quasi sicuramente con l'impegolarsi in discussioni oziose, senza capo n coda.
Dio  uno spirito, Malama, ripet. Per  stato Lui a creare tutte le cose.
Ha creato anche il cielo?.
Abner non s'era mai posto questo problema, tuttavia non esit a rispondere: S.
E dov', il cielo?.
Abner fu sul punto di ribattere che il cielo si trova nella mente di Dio, ma prefer attenersi a una spiegazione pi semplice e replic: Lass.
Makua Hale, sei sicuro che il tuo dio sia pi potente di Kane?.
Non  possibile fare un paragone tra i due, Malama, n ti posso spiegare Dio se ti ostini a raffrontarli. Inoltre non chiamar Lo il "mio Dio, poich Egli  assoluto.
Malama, avendo avuto numerose prove della superiorit dell'uomo bianco, comprese subito che anche il dio straniero doveva essere superiore: su questo punto si sentiva pronta ad accettare senza riserve gli ammaestramenti di Abner. Se Dio  onnipotente, obiett nondimeno con voce sommessa, perch ha permesso che la peste dei marinai contagiasse le nostre donne? Perch
da un po' di tempo in qua fa morire tanti hawaiani?, domand.
Perch il peccato  consentito da Dio, sebbene Egli sia onnipotente, in quanto esso mette gli uomini alla prova e li tempra. Tacque, mentre Malama faceva cenno a una servente di tener lontane le mosche non solo dalla propria fronte, ma anche da quella del missionario. Pur apprezzando l'attenzione, Abner ebbe il sospetto che l'alii nui avesse impartito quell'ordine per concedersi una pausa durante la quale poter riflettere; soggiunse dunque con voce solenne, guardandola diritto in faccia: Se tu rimarrai nel peccato non potrai mai conoscere Dio. Poi, assumendo un tono drammatico, accost il volto a quello di lei e dichiar con enfasi, nell'intento di preparare il terreno alla grave decisione che in seguito sarebbe divenuta inevitabile: Malama, per dimostrare che conosci il Signore devi spogliarti del peccato.
 possibile che l'alii nui sia in peccato?, domand stupita Malama, poich la sua religione affermava che qualsiasi azione degli alii era divina.
Il missionario, puntando l'indice contro la donna prona, sentenzi con voce ferma: Tutti gli uomini del mondo sono depravati. Noi dimoriamo nel peccato. Le nostre nature sono corrotte. Cadde quindi in ginocchio per esserle ancor pi vicino e seguit: E dal momento che i re hanno un potere maggiore, i loro peccati sono pi gravi. L'alii nui  la donna pi potente di Maui, perci il suo peccato  il pi grave. Malama, grid con l'angoscia disperata di Giovanni Calvino, noi siamo tutti perduti nel peccato!.
In quel momento s'ud da una vicina capanna il pianto d'un bambino, e Malama chiese: Anche quel bambino  un peccatore?.
Dal momento in cui  nato... Anzi, dal momento in cui  stato concepito, si trova nel peccato, sommerso in un vizio mortale, orribile, perpetuo, inevitabile. Quella creatura  tutta corrotta.
Dopo aver riflettuto alquanto su questa verit, Malama os obiettare debolmente: Ma se il tuo dio  onnipotente...; subito per s'interruppe, preferendo accettare la prima risposta di Abner. Poi mormor: Dio ha inventato il peccato per metterci alla prova.
Per la prima volta Abner sorrise. Brava! Vedo che capisci.
Makua Hale, che cos'accadr se quel bambino non sar salvato dal peccato?.
Precipiter nel fuoco eterno.
E che cos'accadr a me, se non mi salver dal peccato?.
Precipiterai anche tu nel fuoco eterno. Segu una pausa, mentre Malama spostava l'enorme corpo sulle stuoie di cui era
ricoperto il pavimento. Girandosi infine sul fianco destro, fe' cenno ad Abner di andare a sederle accanto, quindi chiese con voce pacata: Com' questo fuoco?.
Lambisce i piedi, brucia le pupille, empie il naso, arde senza posa, ma si  continuamente ricreati, cosicch si seguita a bruciare.  una sofferenza che trascende qualsiasi immaginazione. ....
Malama lo interruppe osservando con un filo di voce: Un giorno sono stata con Kamehameha al limite d'una colata di lava incandescente, e ho atteso mentr'egli sacrificava i suoi capelli per placare Pele: il fuoco di cui parli  peggiore?.
Infinitamente peggiore, Malama.
Allora i buoni hawaiani che sono morti prima che venissi tu vivono adesso in quel fuoco perpetuo?.
Per forza, Malama: sono morti nel peccato e ora vivono nel fuoco eterno.
La donnona emise un gemito e dopo un attimo di smarrimento domand: Allora brucia in quel fuoco anche il mio buon zio Keawe-mauhili?.
S, Malama.
Per sempre?.
Per sempre.
E mio marito Kamehameha?.
Anche lui.
E quel bambino, se dovesse morire stanotte?.
Sar bruciato in eterno.
E mio marito Kelolo, il quale giura che non accetter mai la tua religione?.
Arder nel fuoco infernale per l'eternit.
Io non lo rivedr pi?.
Mai pi.
La spietatezza di una simile dottrina sopraffece Malama, la quale intu per la prima volta tutto il terribile potere del nuovo dio e il segreto grazie al quale coloro che lo veneravano erano sempre vittoriosi in battaglia, essendo riusciti persino a inventare armi che distruggevano intieri villaggi. Si mise a singhiozzare, mormorando pi volte: Aue, aue!, al pensiero del caro zio e del grande re che ora si consumavano nelle fiamme. Le serventi s'affrettarono a recarle freschi pannilini per calmarla, ma ella le respinse e seguit a piangere, battendosi il petto. Infine domand: Quelli di noi che sono ancora vivi possono salvarsi?.
Era la domanda che in passato aveva tanto angustiato Abner: "Possono tutti salvarsi?. Lo colp che quella stessa domanda gli fosse ora rivolta da un'anima pagana, poich essa era la pietra di paragone della sua fede. Rispose: No, Malama, vi sono molti che Iddio ha predestinato al fuoco eterno.
Vuoi dire che sono condannati ancor prima di nascere?. S.
E per loro non v' alcuna speranza?.
Sono predestinati a vivere nel male e a precipitare nel fuoco dell'inferno.
Oh, oh!, sospir Malama, ricominciando a singhiozzare. Sicch anche quella creaturina....
Forse.
Persino io, l'alii nui?.
Forse.
La teoria della predestinazione colp Malama con forza violentissima. Era come giocare al lotto con la vita e con la morte... Come quando si lanciano sassolini in un buco... A volte si coglie nel segno, a volte no, ma ci dipende dal giocatore, non dal sassolino. In questo caso il giocatore era un dio, e un dio sbaglia soltanto se lo vuole.
Abner aveva ripreso a parlare: Devo ammettere, Malama, che tutti coloro che scivolano nel male, lo fanno per volere divino; alcuni uomini sono destinati dalla nascita al fuoco eterno affinch il nome di Dio possa essere glorificato in cielo dalla loro stessa distruzione.  un decreto terribile, lo confesso, ma non si pu negare che Iddio abbia preveduto ogni cosa, per tutti gli uomini, ancor prima di crearli. Noi viviamo sotto il Suo divino ordinamento.
Come posso salvarmi?, domand Malama con un filo di voce.
All'improvviso l'espressione di Abner divenne radiosa, ed egli seppe infondere una tale forza spirituale nella donna piangente che questa prov per la prima volta un conforto destinato a non abbandonarla mai pi. Allorch Iddio condann, predestinandoli al fuoco eterno, tutti gli uomini, incominci Abner con accento ispirato, la Sua infinita piet Gli sugger di mandarci il Suo unico figliuolo. Orbene, Ges Cristo ci pu salvare, Malama. Ges Cristo pu entrare in questa casa e prendendoti per mano pu condurti in fresche acque. Ges Cristo pu salvarci tutti.
Salver anche me?, domand Malama ricominciando a sperare.
Certo!, grid Abner pieno di gioia, stringendo le enormi mani dell'alii nui. Malama, Ges Cristo entrer in questa stanza e ti salver.
Che cosa debbo fare per salvarmi?.
Devi fare due cose, Malama. La prima  facile; la seconda  difficile.
Qual  la facile?.
Devi inginocchiarti davanti al Signore e ammettere d'esser corrotta dalla testa ai piedi, di vivere nel peccato e che per te non v' pi speranza.
Devo confessare tutte queste cose?.
Se non lo farai non potrai mai sperare di salvarti. Il piccolo missionario ridivenne a un tratto il maestro severo. Ritirando le mani e allontanandosi dall'allieva prosternata le punt contro l'indice dicendo: E non devi limitarti a proferire queste parole. Devi credervi col cuore, perch tu sei corrotta, Malama! Sei empia, empia, tre volte empia!.
E qual  la seconda cosa?.
Devi sforzarti di raggiungere lo stato di grazia.
Non so che cosa sia la grazia, makua Hale.
Quando avrai onestamente confessato la tua corruzione, quando avrai implorato la luce di Dio, un giorno essa scender su di te.
Come lo capir?.
Lo capirai.
E quando avr trovato questa... Come si dice, Keoki?.
Suo figlio torn a spiegarle, ed ella gli domand: Tu hai trovato la grazia?.
S, madre.
Dove?.
Su un marciapiede, davanti all'universit di Yale.
Ed  stata proprio una luce, come dice makua Hale?.
 stato come se i cieli si spalancassero, le assicur Keoki.
Io trover la grazia?.
Nessuno pu dirlo per certo, madre; ma io credo di s, perch tu sei una donna buona.
Dopo aver riflettuto su questa asserzione Malama domand ad Abner: Quali sono le cose peccaminose che ho fatto?.
Per un attimo Abner fu tentato di approfittare di quel momento per flagellare i riprovevoli costumi dell'alii nui; ma la prudenza lo trattenne. Si limit quindi a osservare: Malama, tu hai imparato a scrivere in soli trenta giorni.  stato un miracolo. Penso pertanto che tu possa compiere un miracolo ancor maggiore.
Il complimento lusing Malama, abituata sin dall'infanzia a essere lodata e riverita. Stringendo la mascella volitiva domand:
Che cosa debbo fare?.
Vuoi venire a far una passeggiata con me?.
Dove?.
In giro per la tua terra... per il paese che tu governi.
Entusiasta, Malama assent e ordin che fosse fatta venire la sua canoa-palanchino; ma poich tutti gli uomini abili si trovavano tra le montagne, in cerca di legno di sandalo, in citt non era rimasto nessuno abbastanza robusto per reggere l'enorme peso. Abner approfitt di questo contrattempo per rivolgerle la prima inquietante domanda: Perch permetti che i tuoi sudditi sgobbino come schiavi tra le colline?.
Sono andati a raccogliere legno di sandalo, spieg Malama.
A quale scopo?.
Per pagare la nave di Kelolo.
La rovina di un'isola incantevole vale una nave?, obiett Abner.
Che intendi dire, makua Hale?.
Desidero che tu venga con me, Malama, a vedere quale spaventoso prezzo stia pagando Lahaina per il legno di sandalo che Kelolo si ostina a cercare sulle montagne.
Malama si rassegn dunque a convocare le proprie ancelle, e poco dopo prendeva l'avvio una piccola processione destinata in un non lontano avvenire a mutare la storia delle Hawai. L'apriva
lo sparuto, claudicante missionario, al cui fianco torreggiava il gigantesco Keoki. Dietro di loro veniva Malama, vestita di rosso e blu, alla cui destra avanzava la dama di palazzo Kalani-kapuaikala-ninui, alta un metro e mezzo e pesante centodieci chili, mentre sulla sinistra si trascinava sbuffando e ansimando Manonokaua-kapu-kulani, che misurava un metro e cinquantotto di statura e vantava il rispettabile peso di centoquaranta chili. Mentre cos schierate a fianco a fianco le tre alii empivano letteralmente la strada, Abner diede inizio al suo sermone peripatetico.
Una nave, in questo momento,  una mera vanit, Malama. Guarda le pareti del vivaio dei pesci. Stanno cadendo a pezzi.
Che importa?, ribatt Malama.
Se il pesce riuscir a fuggire, il popolo morr di fame.
Non appena gli uomini saranno tornati....
Il pesce intanto sar scappato, la interruppe inesorabile Abner. Malama, tu e io ricostruiremo questo vivaio. Senza por tempo in mezzo avanz nel fango, facendole cenno di seguirlo. Malama intu subito che cosa il missionario volesse insegnarle e ordin alle sue dame di dargli una mano. Immediatamente le tre grassone si tuffarono nello stagno dei pesci, rimboccandosi tra le gambe, con gesti da lavandaie, l'orlo dell'abito nuovo. Ridendo e scambiandosi commenti salaci che Abner non era in grado di capire (tra loro lo chiamavano "il piccolo scarafaggio bianco) le alii
ripararono le crepe, e quand'ebbero finito Abner ripet pi volte, perch la lezione avesse tutta l'efficacia voluta: Una saggia alii nui provvede a non lasciare mai senza custodia i vivai dei pesci.
Un poco pi in l indic una casa d'erba che un incendio aveva raso al suolo. Qui sono morte quattro persone, Malama. Un'alii nui assennata dovrebbe proibire l'uso del tabacco.
Ma alla gente piace fumare, protest Malama.
Cos tu la lasci morire bruciata. Da quando sono a Lahaina, sei tuoi sudditi sono morti a questo modo. Una saggia alii nui....
Dove mi porti?, lo interruppe diplomaticamente Malama.
L, oltre quegli alberi di ku, rispose Abner. Poco dopo il gruppetto si fermava davanti a una piccola fossa oblunga che appariva scavata di fresco. Malama comprese subito di che cosa si trattasse: avrebbe preferito non parlarne, ma Abner, inesorabile, riprese: Sotto quella terra appena smossa giace una creaturina: una femminuccia, Malama.
Lo so, rispose in tono rassegnato l'alii nui.
Vi  stata messa dalla propria madre.
Gi....
Viva.
Lo so, makua Hale.
E mentre la creatura era ancora viva, la madre l'ha coperta di terra e vi ha pestato sopra coi piedi finch la creaturina....
Basta, makua Hale! Ho capito.
Un'alii nui che si rispetti, un'alii nui desiderosa di ottenere la grazia divina, dovrebbe far cessare questo sconcio. Malama non replic e la processione prosegu sino all'altezza di una taverna dove tre marinai stavano acquistando del whisky dal proprietario inglese: i marinai erano a braccetto delle quattro belle ragazze che il padre aveva portato in canoa al Thetis, non appena la nave era entrata in porto. Queste ragazze morranno ben presto della peste dei marinai, annunci Abner con voce lugubre. Una saggia alii nui dovrebbe proibire il whisky e impedire che le donne del suo popolo si rechino sulle navi di passaggio.
Passarono davanti agli appezzamenti di taro, dove le erbacce gi soffocavano i teneri virgulti, e al piccolo molo dove balle e balle di preziosa mercanzia cinese imputridivano al vento e alla pioggia. Le barche da pesca erano deserte. Al termine del giro il piccolo missionario punt l'indice accusatore contro la piattaforma di pietre che sorgeva nel cortile principale di Malama, esclamando: Persino dinanzi alla tua stessa casa tu ostenti gli antichi di malvagi.
Ma quello  il tempio di Kelolo! Non offende nessuno!, protest Malama.
Nell'udir nominare il capo assente, Abner comprese che era venuto il grande momento, quello che da un pezzo stava aspettando. Preg Malama di allontanare le dame del seguito, e quando queste si furono ritirate condusse l'alii nui e Keoki in un angoletto riparato, sotto i ku; quindi, non appena furono tutti e tre comodamente seduti, incominci in tono solenne: Malama, ti ho condotto a fare questo giro per mostrarti che Iddio non ti ha designata a caso come Sua alii nui. Se ti ha dato tanto potere  perch tu possa trarne tanto bene. Da te pretende di pi che non dalle persone normali.
Questo discorso fu per Malama di facilissima comprensione, in quanto gli ammaestramenti della sua antica fede non erano molto diversi... Ne differiva soltanto l'interpretazione. Se un alii era maschio ci si attendeva da lui che morisse in battaglia; se era femmina doveva assumere un nobile portamento e mangiare per quattro per diventare pi grande e pi grossa delle comuni mortali. Tutte le religioni imponevano dei doveri; ma non era certo preparata a quello che il piccolo missionario si accingeva ora a proporle.
Malama, tu non entrerai mai in stato di grazia, incominci Abner scandendo le parole, finch seguiterai a commettere uno dei pi gravi peccati di cui un essere umano possa macchiarsi.
E quale?, domand Malama sinceramente stupita.
Abner esit, tanto gli ripugnava l'argomento del quale era costretto a parlare. Alzandosi nervosamente si ritrasse di qualche passo puntando l'indice sulla donna: Tu hai per marito il tuo fratello carnale. Devi scacciarlo.
Quella proposta lasci Malama di sasso. Kelolo... ma come! Se ....
Deve andarsene, Malama.
Ma  il mio sposo preferito!, protest la donna.
I vostri rapporti sono incestuosi... Sono severamente proibiti dalla Bibbia.
Nell'udire quelle parole un sorriso di sollievo illumin il volto di Malama. Vuoi dire che  kap!, esclam soddisfatta.
Non  kap, insistette Abner.  proibito dalla legge di Dio.
Questo appunto vuol dire kap, spieg Malama pazientemente.
Ora capisco. Tutti gli di hanno dei kap, come non mangiare questo o quel pesce, non dormire con una donna che si trova nel periodo mestruale, non....
Malama, tuon Abner, essere sposate col proprio fratello germano non  kap! Non  una sciocca superstizione!  contro la legge del Signore.
Capisco, capisco! Non si tratta di un piccolo kap ma di un grande kap, come ad esempio non entrare in un tempio quando si  immondi. Tutti gli di hanno kap grandi e piccoli, e siccome Kelolo  un grande kap deve andarsene. Capisco benissimo.
Tu non hai capito proprio niente, incominci Abner, ma
Malama era talmente soddisfatta di aver afferrato tanto in fretta almeno un aspetto del nuovo dio che, piena d'ardore, convoc a gran voce le sue inservienti ordinando:
Kelolo non vivr pi in questa casa! Abiter in quest'altra!. Cos dicendo indic una capanna che sorgeva circa venti passi pi in l. Poi, felice di aver preso quella decisione solenne, sorrise beata ad Abner.
Quello che hai fatto non basta, Malama. Kelolo deve abbandonare definitivamente la zona del recinto.
A questo punto Malama mormor a Keoki qualcosa che dovette mettere in grande imbarazzo il giovane, ma poich Abner insisteva, questi spieg, arrossendo sino alla radice dei capelli: Mia madre dice che da anni ha smesso di dormire con gli altri suoi quattro mariti, e perci lei non deve temere ch'ella possa comportarsi male.... Il povero ragazzo s'interruppe, non sapendo come continuare. Ad ogni modo dice che Kelolo  una cara persona, e spera pertanto che possa restare nella zona del recinto.
Abner perse definitivamente la pazienza e mettendosi a pestare i piedi url: No! Questa  una empiet. Dille che  il peggiore kap di tutti... Aspetta, non usare quella parola! Dille soltanto che il Signore esige esplicitamente che Kelolo se ne vada dal recinto.
Malama scoppi in singhiozzi, affermando che Kelolo era per lei molto di pi di un semplice marito o fratello e che... Ma Abner la interruppe ribattendo freddamente: Se non se ne andr non potrai mai entrare a far parte della Chiesa.
Non riuscendo a comprendere questo concetto, Malama domand: Non potr entrare nella grande chiesa nuova che Kelolo si prepara a costruire?.
Per entrarci, ci potrai entrare, replic Abner con dolcezza. Pu entrarvi anche il pi nero dei peccatori, e vi potrai anche cantare; per non potrai mai farne veramente parte... come Keoki, per esempio.
Dopo aver riflettuto a lungo, Malama dichiar risolutamente: E va bene! Mi accontenter di cantare e mi terr Kelolo.
E quando morrai, concluse Abner, brucerai nel fuoco infernale per tutta l'eternit.
Malama capiva che la stavano mettendo con le spalle al muro, perci con le lacrime agli occhi sussurr astutamente a Keoki: Io non voglio bruciare all'inferno, perci dovrai costruire a Kelolo una casetta fuor del recinto; per spiana bene il sentiero in modo che non vi siano foglie, cos la notte potr venirsene in punta di piedi nella mia stanza, e Dio non udr il rumore dei suoi passi. Quindi a voce alta annunci: Makua Hale, ho intenzione di scrivere un'altra lettera.
Non appena fu nuovamente sdraiata sul pavimento del suo palazzo lacer il messaggio precedente e dopo aver mordicchiato alquanto la penna tracci le seguenti parole:
Re Lholiho,
ho detto a Kelolo che adesso dovr dormire fuori. Sta comperando una nave. Secondo me commette una sciocchezza.
Tua zia Malama
Porse la lettera ad Abner e dopo che questi la ebbe letta dichiar: Domani, e ancora domani, e il giorno seguente voglio che tu venga qui a parlarmi dei doveri di un'alii nui. Al termine di una luna io mi trover in stato di grazia.
Lo stato di grazia non si pu ottenere cos, Malama.
Ma quando lo trover?.
Forse mai.
Lo trover, ti dico!, tuon la donna. Tu verrai qui domani e m'insegnerai a trovarlo.
Io non posso insegnartelo, Malama, replic Abner altrettanto risoluto.
Tu me lo insegnerai!, ribatt Malama minacciosamente.
Nessun uomo pu aiutare un altro a trovare la grazia divina, insistette Abner, ostinato.
Malama balz in piedi con un'agilit insospettata e afferrando il suo piccolo mentore per le spalle sbrait: E come trover la grazia, allora?.
Vuoi veramente saperlo, Malama?.
S, rispose l'alii nui scotendolo come se fosse un fuscello; dimmelo!.
Ingincchiati, le ordin Abner inginocchiandosi a sua volta e mostrandole come doveva pregare.
Che cosa devo fare, ora?, mormor Malama.
Chiudi gli occhi, fa' un tempio delle tue mani e di'; "Ges Cristo, mio maestro, insegnami a essere umile e ad amarti.
Che cosa vuol dire?, domand Malama con voce ancor pi sommessa.
Umile significa che anche la pi grande alii nui di quest'isola
non  niente di pi dell'ultimo dei pescatori addetto alla pesca dei muggini nel vivaio dei pesci.
Sicch persino uno schiavo....
Malama, la interruppe Abner in tono da profeta biblico, sbigottito egli stesso dalla grandezza della legge di Dio e dalla propria interpretazione di essa, a me sembra che in questo preciso momento il pi miserabile degli schiavi costretto a raccoglier legno di sandalo nella foresta abbia assai maggiori probabilit di te di trovare la grazia divina.
Come mai?, domand la donna inginocchiata.
Perch, essendo umile di spirito, pu scoprire Dio da un momento all'altro, mentre tu sei orgogliosa, caparbia, insofferente di prostrarti ai piedi del Signore.
Anche tu sei orgoglioso, makua Hale, obiett la donnona. Tu ti umili forse dinanzi al Signore?.
Se domani Egli mi dicesse di avanzare nelle onde sino a esserne sommerso, lo farei. Io vivo per il Signore. Io servo il Signore. Il Signore  la mia luce e la mia salvezza.
Capisco, mormor l'alii nui. Pregher perch mi sia concessa l'umilt. Quando Abner se ne and, Malama era ancora inginocchiata con le mani congiunte a mo' di tempio.
Nei giorni che seguirono quel colloquio Abner non vide Malama perch a Lahaina erano scoppiati gravi disordini, ed essendo la citt priva di Kelolo e dei suoi uomini, era rimasto a farvi fronte il solo Abner. I guai incominciarono quando tre baleniere provenienti dalle coste del Giappone sbarcarono pi di ottanta uomini in licenza. Il primo posto al quale costoro si diressero fu l'osteria di Murphy, di dove si riversarono poi per tutta Lahaina accapigliandosi, gozzovigliando e alla fine uccidendo. Imbaldanziti dall'assenza di una qualsiasi disciplina, si divisero in squadre, mettendosi a saccheggiare le case degli indigeni in cerca di donne, e non appena ne trovavano una la trascinavano sulle navi senza accertarsi se fosse delle solite ragazze che si accompagnavano agli equipaggi, cosicch molte spose fedeli degli uomini recatisi sulle montagne a cercar legno di sandalo furono violentate.
Alla fine Abner Hale s'infil il ferraiolo, impugn il bastone, si calc in testa il cilindro e, recatosi sul molo, ordin ai vecchi semi- rimbambiti che bighellonavano lungo la marina: Portatemi alle baleniere!. Giunto sulla prima nave gli dissero che il comandante non c'era; sulla seconda il capitano era chiuso a chiave in cabina con una ragazza e imprecando di dietro all'uscio si rifiut di parlare col missionario, ma sulla terza Abner trov il capitano seduto sottocoperta intento a bere whisky, e a costui disse: I vostri uomini stanno mettendo a soqquadro Lahaina.
 per questo che li abbiamo portati qui, fu la risposta.
Stuprano le nostre donne, capitano.
A Lahaina  normale. Alle donne di questa citt piace essere stuprate.
Ieri sera c' stato un omicidio, seguit imperterrito Abner.
Mi acciuffi il colpevole e lo impiccheremo.
Badi che potrebbe essere uno dei suoi marinai.
 probabile. Ne ho otto che meritano di essere impiccati e che sarei felicissimo di veder penzolare dal pennone di maestra.
Capitano, ma lei non si sente in alcun modo responsabile di ci che sta succedendo a terra?.
Senta, reverendo, replic l'ufficiale, seccato: a terra ci sono stato anch'io, ieri sera e due sere fa. La sola ragione che mi ha impedito di recarmici pure stasera  che malauguratamente sono troppo vecchio... per potermi spupazzare per tre sere consecutive, voglio dire.
Dal villaggio si lev un grido angosciato, mentre una casa d'erba esplodeva in fiamme. Abner ebbe l'impressione che l'incendio divampasse nei pressi di casa sua, e un gran panico lo colse al pensiero che Jerusha fosse in pericolo. Puntando l'indice contro il comandante dichiar in tono minaccioso: Capitano Jackson, scriver alla sua chiesa e informer il suo ministro di come si comporta a Lahaina un membro della congregazione di Salem.
Perdio!, sbrait il capitano allontanando bruscamente da s il bicchiere. Guai a lei se osa.... Si butt su Abner, ma era troppo ubriaco e lo manc, andando invece a cozzare con gran fracasso contro la parete.
Non si pu essere due uomini, capitano, prosegu inesorabile Abner. Non si pu fare il porco a Lahaina e il santo a Salem. Lei deve far cessare i disordini.
Ti torcer quel collo da pollastro spennacchiato!, strepit il capitano Jackson, tentando per la seconda volta di abbrancare il missionario, il quale peraltro non ebbe alcuna difficolt a sfuggirgli. Via dalla mia nave! Prima che ci venissi tu, Lahaina era un paradiso in terra!.
In citt, intanto, un'altra casa era stata incendiata, e mentre Abner accorreva sul ponte scorse quattro marinai che inseguivano una ragazza. "Possa Iddio aver piet di loro, preg Abner; ma con simili capi.... Si lasci calare sulla canoa e ritorn a riva, deciso se non altro a difendere Jerusha, nel timore che tutta quella confusione e quelle grida la spaventassero, mettendo in pericolo la
sua gravidanza. Ma prima di poter arrivare sino a lei s'intesero nuovi clamori, e persino i bighelloni che oziavano lungo la riva parvero di colpo destarsi dal loro torpore perch tre omaccioni, spintisi nei pressi del recinto di Malama, vi avevano scoperto la giovane figlia della grande alii nui, Noelani, e la stavano ora trascinando per le strade polverose in cerca di un angolo tranquillo dove stuprarla. La ragazza strepitava in hawaiano, mentre i marinai bestemmiavano in inglese.
Un gruppetto di vecchi, troppo deboli per poter accompagnare i cercatori di sandalo, tentarono di difendere la figlia della loro alii, ma furono facilmente respinti, n in fondo si poteva dare tutti i torti ai marinai se non sapevano distinguere tra una ragazza qualsiasi, con la quale un simile comportamento era abituale, e un'alii, che era sacrilegio il solo sfiorare. Altri vecchi cercarono d'intervenire, ma furono a loro volta buttati a terra mentre i marinai ubriachi proseguivano impavidi trascinandosi appresso la loro prigioniera.
A questo punto si fece innanzi zoppicando Abner Hale, il quale puntando l'indice contro i rapitori url: Liberate immediatamente quella ragazza!.
Togliti dai piedi, ometto!, lo ammonirono i marinai.
Io sono un ministro di Dio!, li ammon di rimando Abner.
A queste parole i primi due marinai si fermarono; ma il terzo, che era il pi tracotante, si fece sotto al missionario urlandogli in faccia: A Lahaina, Dio non esiste!.
Abner, che pure pesava appena la met del suo avversario, senza pensarvi su due volte, gli moll un manrovescio esclamando in tono solenne: Dio ti guarda!.
Il marinaio cos schiaffeggiato gonfi minacciosamente il petto e si prepar a demolire Abner more anglo. Immediatamente gli altri due mollarono la ragazza per fermare il compagno, ma come videro fuggire la bella Noelani, la ragazza pi appetitosa che fosse mai capitata sotto le loro grinfie, perdettero il lume della ragione e tutti e tre insieme si diedero a tempestare Abner di pugni e di calci. A salvare il missionario fu la stessa Malama, la quale, avendo saputo del rapimento della propria figliuola, era accorsa sul posto accompagnata da tutti gli uomini e le donne che era riuscita a racimolare.
Arriva la regina!, grid un marinaio, e mentre Malama si avventurava nel fitto della mischia, i marinai smisero di picchiare Abner e corsero imprecando a radunare i compagni. Ben presto oltre quaranta marinai, per la maggior parte ubriachi, affollarono la strada polverosa lanciando imprecazioni e bestemmie al missionario e alle donne accorse in sua difesa. Vieni un po' qua, vigliacco!, sbraitavano; ma tutte le volte che uno pi ardito degli altri si faceva avanti, Malama gli moveva incontro coraggiosamente maledicendolo in hawaiano, tanto che alla fine i riottosi si dispersero, mentre Abner costatava con orrore che al riparo delle loro navi i rispettivi comandanti avevano assistito alla disgustosa scenata approvandola.
Ma che razza di uomini sono?, si chiese smarrito, e quando la folla fu tornata nel bar di Murphy osserv a Malama che gli medicava sollecita le numerose ammaccature: Vedi che cosa succede quando gli uomini sono lontani a raccogliere legno di sandalo?.
Hai ragione, convenne l'alii nui. Mander subito le mie donne sulle colline.
Quella notte fu una notte di terrore perch i marinai, aizzati dai loro comandanti, non trovando donne, circondarono l'abitazione di Abner lanciando contro il missionario le pi scurrili bestemmie. Quindi incendiarono un'altra casa, e alla fine, avendo trovato tre ragazze, le trascinarono sulle navi. Alle due del mattino, mentre la baldoria aveva raggiunto il colmo, Abner disse a Jerusha: Lascio qui con te Keoki e le donne. Voglio andar a parlare a Pupali. Prendendo per una viuzza secondaria corse a casa di Pupali, l'attivo traghettatore la cui principale occupazione consisteva nel trasportare in canoa, alle baleniere in arrivo, la moglie e le quattro figlie.
Sedutosi sul pavimento assieme al padrone di casa, con tutte le luci spente, gli domand nel suo hawaiano smozzicato: Perch prostituisci le tue figliuole a quegli uomini malvagi?.
Perch in cambio ottengo stoffe e a volte persino del tabacco, fu la risposta.
Non ti rendi conto che un giorno o l'altro quelle povere creature si buscheranno la malattia dei marinai e ne morranno?, insistette Abner.
Tutti dobbiamo morire, un giorno o l'altro, osserv filosoficamente Pupali.
Ma vale la pena di correre un rischio simile per quattro carabattole?.
Agli uomini piacciono le donne.
Non ti vergogni di vendere la tua donna a dei marinai?.
Ho sua sorella che si occupa di me, replic serafico Pupali.
Ti piace quando quegli omacci incendiano le case dei tuoi compatrioti?, insistette Abner senza darsi per vinto.
Tanto, la mia non la incendiano mai.
Quanti anni ha la tua figliuola pi carina, Pupali?.
Nell'oscurit Abner intese l'hawaiano emettere un sospiro d'orgoglio: Chi? Iliki?  nata nell'anno della malattia di Keopuolani.
Ha dunque quattordici anni, e forse  gi irrimediabilmente ammalata!.
Che ci vuoi fare?  una donna....
Preso da una ispirazione improvvisa Abner disse: Voglio che tu me la ceda, Pupali.
Si trattava finalmente d'una proposta, forse la sola, che quell'essere primitivo era capace d'intendere. Con un sorriso lascivo sussurr: Iliki ti piacer. Piace a tutti gli uomini. Quanto mi dai per averla?.
Io la prendo per consacrarla a Dio, lo corresse Abner.
Lo so, ma quanto mi dai?, incalz Pupali.
La vestir, le dar da mangiare, la tratter come se fosse una mia figliuola, spieg Abner.
Come, non vuoi.... Pupali scosse sconsolatamente il capo. Be', makua Hale, devi essere un brav'uomo. E quando l'alba spunt su quella notte di bagordi, Abner inaugur la sua prima scuola per fanciulle hawaiane, e la sua prima alunna fu Iliki, la pi bella figlia di Pupali, la quale si present con indosso soltanto un corto gonnellino e una catenina d'argento dalla quale penzolava un dente di balena su cui erano incise le seguenti parole:
Segui la verit; all'uomo basta sapere che la virt soltanto  felicit quaggi.
Non appena le altre famiglie isolane compresero quale vantaggio si offrisse a Pupali con l'avere una propria figlia come osservatrice in casa del missionario (era in grado, infatti, di riferire sugli avvenimenti pi strani e inconsueti) si affrettarono a offrire a loro volta le proprie, il che annull la superiorit di Pupali. Questi tuttavia fu lesto a rifarsi consegnando ad Abner le altre tre sue ragazze, cosicch quando arriv in porto la successiva nave baleniera la situazione era molto mutata. Sino a quel momento l'unica istruzione ricevuta dalle ragazze di Lahaina erano state le arti profane che solevano apprendere dai marinai nei maleodoranti castelli di prua; adesso invece la loro maestra era diventata Jerusha, che le istruiva nel cucito e nei salmi, e fra tutte l'allieva pi promettente era diventata Iliki, ovvero la Sprezzante Spuma dell'Oceano.
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FINE Parte 2.